Conclusa l’Asta 5G: a TIM e Vodafone i lotti da 80 MHz della banda 3700 MHz. Offerte totali sopra i 6,5 miliardi di euro


Si è conclusa oggi 2 Ottobre 2018 la procedura per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze per il 5G, con un totale delle offerte che ha superato i 6,5 miliardi di euro. Tim, Vodafone, Wind Tre, Iliad e FastWeb potranno diventare operatori di telefonia mobile di quinta generazione.

Dopo 14 giornate di miglioramenti competitivi e ben 171 tornate, l’introito, pari per la precisione a 6.550.422.258,00 euro, ha superato del 164% il valore delle offerte iniziali e del 130,5% la base d’asta. Nello specifico, l’introito minimo fissato dalla Legge di Bilancio è stato superato di oltre 4 miliardi di euro.

Con la chiusura alle ore 17:30 di oggi, i lotti per la banda 3700 MHz hanno raggiunto quota 4.346.820.000,00 euro, mentre i lotti per la banda 26 GHz si sono fermati a 163.693.070,00 euro. A ciò si aggiungono i primi lotti aggiudicati, quelli per la banda 700 MHz FDD, che hanno raggiunto la quota di 2.039.909.188,00 euro.

Il MISE rende noto che non è pervenuta nessuna offerta per i lotti 700 MHz SDL. Per questa ragione, i soggetti che ne abbiano manifestato l’interesse potranno partecipare alla fase di gara successiva. Tale fase sarà disciplinata dalle procedure previste appositamente per le frequenze non aggiudicate, che inizierà nella giornata di venerdì 5 Ottobre 2018.

   

In basso, la tabella aggiornata alla quattordicesima e ultima giornata di rilanci per l’Asta 5G.

Come già noto, il lotto, riservato ai nuovi entranti, di 10 MHz in banda 700 MHz FDD è stato aggiudicato da Iliad con un’offerta da 676.472.792,00 euro. Vodafone invece ha ottenuto i due lotti generici in banda 700 MHz FDD, in totale 10 MHz, offrendo 683.236.396,00 euro. A TIM invece sono andati i due lotti generici rimanenti nella banda in questione, anch’essi per un totale di 10 MHz, con un importo complessivo di 680.200.000,00 euro.

Come intuibile già dai primi rilanci, la fase dedicata ai miglioramenti competitivi è stata caratterizzata da una forte competizione per la banda 3700 MHz.

TIM è alla fine riuscita ad aggiudicarsi il lotto specifico di 80 MHz con un’offerta da 1.694.000.000,00 euro, mentre a Vodafone andrà il lotto generico di 80 MHz per una somma simile, pari a 1.685.000.000,00 euro.

Passando ai lotti generici, a Wind Tre spetta il primo lotto generico di 20 MHz, aggiudicato grazie a un’offerta di 483.920.000,00 euro e a Iliad il secondo, grazie a un’offerta da 483.900.000,00 euro.

Si ricorda che la tabella della precedente giornata indicava invece Wind Tre in testa per il primo lotto specifico da 80 MHz e TIM per il generico da 80 MHz. Per i blocchi da 20 MHz, invece, le offerte vincenti erano di Iliad e Vodafone.

L’ultima giornata di miglioramenti competitivi ha dunque cambiato per un’ultima volta le carte in tavola per la tanto desiderata banda 3700 MHz. 

Maggior quiete invece per la banda 26 GHz, i cui 5 lotti sono stati aggiudicati uno per ogni società. TIM con un’offerta da 33.020.000,00 euro, Iliad per 32.900.000,00 euro, Fastweb con 32.600.000,00 euro, Wind Tre con 32.586.535,00 e Vodafone con 32.586.535,00 euro.

 

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