Iliad: non leda concorrenza accordo tra Vodafone e Tim per le reti. Lettera ad Antitrust e Agcom


Il nuovo quarto operatore iliad ha deciso di inviare una lettera all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato (AGCM) sull’ipotesi di partnership di Tim e Vodafone Italia per la condivisione della componente attiva della rete 5G, per valutare la condivisione degli apparati attivi della rete 4G e per ampliare l’attuale accordo di condivisione passiva.

La lettera chiede in particolare all’Antitrust (AGCM) di monitorare gli effetti di un’eventuale intesa tra Tim e Vodafone in modo da non creare problemi sulla concorrenza, invece all’AGCOM alcuni aspetti di natura regolamentare.

Il timore maggiore della compagnia guidata dall’Amministratore Benedetto Levi, come riportato da Radiocor nel pomeriggio di ieri, è che, con l’accordo tra i due operatori, si possano creare ostacoli ad Iliad sui suoi piani di sviluppo in Italia.

Giovedì 21 Febbraio 2019 Tim e Vodafone hanno annunciato alla stampa la possibile partnership per la condivisone delle reti 5G e 4G.

   

Si tratta per il momento di un memorandum d’intesa non vincolante, dunque l’eventuale partnership può dirsi solo potenziale, come tiene a sottolineare il comunicato stesso. Tuttavia, i due operatori starebbero valutando diversi aspetti utili per lo sviluppo del 5G, tra cui la possibilità di installare congiuntamente i propri apparati 5G, ed eventualmente condividere anche gli apparati già attivi delle loro reti 4G.

Luigi Gubitosi

Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM

Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM, lunedì 13 Maggio 2019, a margine di un convegno a Matera ha dichiarato: “I negoziati per mettere a punto una partnership tra Tim e Vodafone Italia finalizzata alla condivisione della componente attiva della rete e il conseguente sviluppo del 5G in tempi più rapidi sono assolutamente in linea con quanto previsto e pensiamo di chiuderli entro l’estate. Ci permetterà di andare ancora più veloci poichè la copertura dell’intero Paese verrà fatta molto più velocemente rispetto a doverla realizzare con un approccio separato“.

Tim e Vodafone vogliono valutare anche la possibilità di estendere il loro già esistente accordo di condivisione delle infrastrutture passive di rete, passando a una copertura su base nazionale, per un totale di 22.000 torri in Italia.

 

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