Punti Sisal e Lottomatica, Simbox e Area Personale. Ecco come ricaricare una SIM Iliad


Un cliente del quarto operatore mobile nazione Iliad, arrivato in Italia lo scorso 29 Maggio 2018, può in questo momento ricaricare la propria SIM attraverso diversi metodi, che in futuro potrebbero anche aumentare visto l’insediamento recente del gestore sul mercato.

Tra tutti spicca sicuramente la possibilità di ricaricare il proprio numero di cellulare direttamente dall’Area Personale disponibile sul sito ufficiale dell’operatore, ma l’operazione è eseguibile anche tramite simbox o presso un punto Sisal o Lottomatica.

Iliad Ricaricare

Ricarica senza autenticazione sul sito Iliad (1° Fase).

Per quanto concerne la ricarica mediate il sito ufficiale dell’operatore, si tratta di un processo eseguibile sia dai clienti che decidono di effettuare il login alla propria Area Personale, sia da coloro che non vogliono o non possono autenticarsi.

Nel caso di autenticazione, basta andare alla sezione Consumi e Credito e successivamente cliccare su Ricarica il tuo numero. Si aprirà una pagina dove sarà necessario inserire l’importo che si vuole ricaricare (i tagli selezionabili sono da 5, 10, 15, 20, 25, 30 e 50 euro), e dove è anche possibile visionare tutti i movimenti effettuati in precedenza, con tanto di ricevuta scaricabile per ciascuna operazione.

   

Successivamente si viene indirizzati alla fase di inserimento dei dati della propria carta, quindi: numero, mese, anno e codice segreto.

Per ricarica senza autenticazione invece, basta scorrere fino alla parte finale dell’homepage del sito del gestore mobile e cercare la voce Ricarica, situata in basso a sinistra all’interno della colonna I tuoi Servizi. Al che si aprirà una pagina dove si richiede l’inserimento del numero di cellulare da ricaricare, la sua conferma e l’importo di 5, 10, 15, 20, 25, 30 o 50 euro.

Ricarica senza autenticazione sul sito Iliad (2° Fase).

E’ anche possibile ricaricare il proprio numero di telefono Iliad, recandosi presso i punti vendita Sisal. Addirittura, qualche giorno prima dello sbarco dell’operatore francese sul mercato italiano, MondoMobileWeb aveva annunciato di come la voce Iliad fosse stata già inserita, come opzione per effettuare una ricarica telefonica all’interno dei terminali Sisalpay. I tagli sono uguali a quelli presenti sul sito ufficiale.

E’ anche possibile effettuare ricariche telefoniche per le SIM Iliad, presso le edicole appartenenti al circuito Lottomatica. Ciò significa che il cliente può recarsi in qualunque edicola autorizzata e ricaricare, semplicemente comunicando al rivenditore il gestore, l’importo della ricarica e il numero telefonico.

Ad operazione terminata, il rivenditore rilascia una ricevuta di avvenuta ricarica con accredito immediato. Il pagamento è da effettuare necessariamente in contanti.

Altra importante metodologia di ricarica offerta attualmente da Iliad, è quella effettuabile mediante simbox. Gli ormai famosi totem interattivi, realizzati  e gestiti dal gruppo Aures, che permetto di acquistare le SIM Iliad.

A proposito di Simbox, si ricorda che da qualche giorno queste sono arrivate anche negli ipermercati Carrefour italiani, dove all’interno del corner in cui sono situate si trova anche un promoter che fornisce assistenza ai clienti. Lo stesso è accaduto in precedenza con l’installazione di 5 corner presso altrettanti negozi Unieuro.

Discorso molto diverso per il servizio SOS Ricarica, che fino a qualche tempo fa era pubblicizzato tra i servizi inclusi (e quindi, presumibilmente, gratuiti) sia sulla pagina online dell’offerta lancio da 5,99 euro (ed in seguito anche in quella da 6,99 euro), che nel documento Brochure Prezzi, ma del quale adesso non esiste più alcuna traccia.

Probabilmente, così come segnalato anche da diversi utenti Iliad in rete, SOS Ricarica non è mai realmente entrato in funzione: infatti esistono testimonianze risalenti al mese di Ottobre 2018 che evidenziano come il servizio non fosse ancora attivo.

Si tratterebbe dunque di un servizio pubblicizzato per diverso tempo sul sito e nei documenti ufficiali dell’operatore ma mai effettivamente abilitato all’uso da parte degli utenti. Un possibile “refuso” corretto solo adesso quindi, oppure un ripensamento sulla reale implementazione del servizio?

Per chi non sapesse di cosa si tratta, il suddetto servizio promosso da parecchi operatori mobili nazionali consente al cliente che non possiede credito a sufficienza sulla propria SIM di ricevere una sorta di anticipo, il cui costo viene poi addebitato al momento della successiva ricarica effettuata dall’utente, solitamente aggiungendo anche un costo per il servizio.

Infine, si coglie l’occasione per ricordare cosa accade qualora non si effettui una ricarica dopo alcuni giorni dal rinnovo della propria offerta. Questa infatti si attiva a ricarica effettuata e posticipa di conseguenza, la data certa di rinnovo di un mese effettivo. 

I contatori di minuti, SMS e Giga si rinnovano comunque ogni mese effettivo dalla data di attivazione della SIM ricaricabile. Di seguito si riporta un esempio per chiarire ulteriormente la situazione.

Esempio: il cliente ha attivato la sim il 5 Agosto 2018, ma non ha ricaricato il 5 Settembre 2018. Se decide di ricaricare il 15 Settembre 2018 avrà il prossimo rinnovo il 15 Ottobre 2018 e il bundle dei contatori si rinnoverà il 5 Ottobre 2018.

 

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