Terremoto e App di segnalazione: ecco alcuni strumenti dedicati


Durante la prima mattinata di giorno 6 Ottobre 2018, alle ore 2.34 circa, è stata avvertita una scossa di terremoto in un’ampia porzione della Sicilia Orientale. Come di consueto durante eventi di questo genere, le persone si sono riversate sui Social Network, oltre che nelle strade, alla ricerca di notizie e già da ciò è stato possibile comprendere la portata del sisma che si è attestato al livello 4.8 della scala Richter.

Una delle prime reazioni è stata dunque quella di ottenere informazioni mediante l’utilizzo di siti e applicazioni utilizzabili da Smartphone. Esistono infatti svariati modi online per riuscire a comprendere l’entità del terremoto, ma anche l’epicentro.

Uno di questi è, per esempio, è un utile strumento di Google grazie al quale è possibile visualizzare in modo immediato le informazioni riguardanti gli ultimi terremoti registrati, scrivendo sulla barra del motore di ricerca il termine “terremoto”. Una volta fatto appariranno degli specchietti illustrativi riportanti la magnitudo, l’epicentro, l’orario ed una mappa della zona coinvolta, come nell’esempio di seguito.terremoto

Un’altra risorsa da poter consultare è sito dell’INGV, Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia, che presenta una lista aggiornata (rispetto alla registrazione dell’evento possono trascorrere fino a trenta minuti, ovvero il tempo necessario per gli accertamenti del caso) dei terremoti avvenuti sull’intero globo, ma che può essere settata per la visualizzazione anche solo nazionale o relativa a delle precise fasce di magnitudo.terremoto

Una volta trovato l’evento sismico di proprio interesse, potrà possibile selezionarlo per ottenere maggiori dettagli quali le coordinate geografiche precise e la profondità a cui si è verificato. Inoltre, da questo punto, nel caso in cui chi consulta il sito abbia avvertito la scossa, si ha la possibilità di compilare un questionario apposito composto da sezioni molto dettagliate: “Dove ti trovavi“, “Hai avvertito il terremoto o osservato i suoi effetti?“.terremoto

   

Nel caso in cui si risponda di sì, sarà possibile fornire ulteriori spiegazioni, personalizzate in base al luogo in cui ci si trovava, ovvero in un edificio, all’aperto o in un mezzo di trasporto. Per esempio, per la prima opzione, tra le informazioni richieste l’intensità della vibrazione o scuotimento avvertiti, l’agitazione degli animali durante la scossa o pochi minuti prima, informazioni relative allo spostamento di oggetti (lampadari, cristallerie, piccoli soprammobili, porte, finestre e sportelli, liquidi all’interno di recipienti, quadri, libri e vasi), le sensazioni legate all’equilibrio (capogiro, difficoltà a mantenere l’equilibrio, caduta), il rumore del terremoto ed eventuali altre informazioni.terremoto

Per concludere, saranno chieste dal questionario anche informazioni riguardanti la descrizione del rumore del terremoto (nel caso in cui sia stato avvertito), come la provenienza (dal sottosuolo, dall’edificio, dall’esterno), l’inizio e la fine del rumore, la sua intensità e a cosa somigliasse il rumore (rombo, sparo, esplosione, tuono, sibilo, passaggio di un autocarro, caduta di sassi, tonfo).terremoto

Per quanto riguarda invece le applicazioni dedicate, è possibile utilizzare “Rilevatore terremoto” di Earthquake Network, che è in grado di raccogliere segnalazioni dirette da parte degli utilizzatori, che consentono il monitoraggio attraverso il proprio smartphone. E’ quindi possibile segnalare una scossa indicando il grado di intensità avvertito tra leggero (solo percepito), forte (caduta di oggetti), molto forte (crollo di edifici).terremoto

Selezionando l’area Reti Sismiche si potrà visualizzare una lista dei sismi più recenti e, nel caso in cui questi siano avvenuti all’interno di un certo raggio di vicinanza, verranno evidenziati tramite colorazioni differenti.

 

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