PosteMobile FULL MVNO: annunciato completamento della migrazione verso la rete mobile TIM

Oggi, 7 Maggio 2026, in occasione della pubblicazione dei risultati finanziari del primo trimestre dell’anno, Poste Italiane ha reso noto ufficialmente che, per quanto riguarda l’operatore telefonico PosteMobile, la migrazione delle SIM verso l’infrastruttura della rete mobile TIM è stata completata nel mese di Aprile 2026.
Si premette che PosteMobile è un operatore virtuale Full MVNO di proprietà di PostePay (ma con la fusione tra PostePay e BancoPosta dal 2027 potrebbe passare sotto il controllo diretto della capogruppo Poste Italiane), che in precedenza era attivo in 2G, 4G, 4G+ e 5G (con l’opzione dedicata) su rete Fastweb + Vodafone (ex Vodafone Italia).
Il passaggio, si ricorda, è avvenuto in maniera automatica e graduale, quindi la migrazione è stata effettuata a scaglioni nel giro di alcuni mesi.
A tal proposito, secondo quanto era stato dichiarato da TIM e Poste Italiane, la conclusione era prevista entro la fine del secondo trimestre 2026, quindi entro Giugno 2026.
Come detto, oggi 7 Maggio 2026, Poste Italiane ha pubblicato i risultati finanziari del primo trimestre 2026, rendendo noto ufficialmente che, per quanto riguarda l’operatore telefonico PosteMobile, la migrazione verso la rete mobile TIM è stata già completata nel mese di Aprile 2026.
Info sulla migrazione verso rete mobile TIM
Si ricorda che, come indicato nel sito ufficiale di PosteMobile, il passaggio alla rete mobile TIM non ha comportato alcuna variazione delle condizioni economiche o contrattuali.
In questo modo, le condizioni della propria offerta non hanno subito modifiche e il rapporto contrattuale continua ad essere gestito da PostePay S.p.A (gruppo Poste Italiane). Inoltre, successivamente al passaggio sulla nuova rete di accesso, i clienti possono continuare a ricaricare la SIM come hanno sempre fatto.
Come già raccontato, il cambio di rete mobile ha coinvolto pure i clienti di rete fissa PostePay con le offerte PosteCasa Ultraveloce, PosteMobile Casa Web e Casa Internet.
In questo caso, la migrazione verso la rete TIM riguardava esclusivamente la SIM che abilita la connettività dati, mentre non sono state coinvolte le SIM inserite nel telefono di casa fornito dall’operatore per il servizio voce (che, salvo cambiamenti, rimangono su rete mobile ex Vodafone Italia).
Come indicato nel sito ufficiale dell’operatore, a partire dal 4 Marzo 2026 il passaggio alla rete TIM è avvenuto anche per le nuove attivazioni, ovvero per i nuovi clienti che attivano un’offerta di rete mobile o un’offerta di rete fissa PosteCasa Ultraveloce, PosteMobile Casa Web e PosteMobile Casa Internet.
Si ricorda che, dalla sua nascita, PosteMobile ha cambiato rete mobile di appoggio più volte: inizialmente si appoggiava a Vodafone Italia come ESP MVNO, mentre successivamente, diventata FULL MVNO, è passata a Wind (ora WindTre), per poi tornare da Giugno 2021 sulla rete Vodafone Italia.
Dunque, questa nuova migrazione alla rete TIM consiste nel quarto cambio di rete mobile per l’operatore virtuale del Gruppo Poste Italiane.
In ogni caso, il passaggio non coinvolge i clienti che hanno attivato una SIM PosteMobile ESP prima del 14 Luglio 2014, i quali, se ancora attivi, sono rimasti su rete ex Vodafone Italia (salvo sostituzione SIM).
Poste Italiane maggiore azionista del Gruppo TIM
La migrazione delle SIM PosteMobile sulla rete mobile TIM è una delle sinergie industriali avviate dai due Gruppi dopo che Poste Italiane è diventato il principale azionista di TIM nel corso del 2025.
Si ricorda infatti che lo scorso 15 Febbraio 2025 il Gruppo Poste Italiane ha acquisito il 9,81% delle azioni ordinarie di TIM da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), in cambio della propria partecipazione del 3,78% in Nexi S.p.A.
In seguito, il 29 Marzo 2025 Poste Italiane ha annunciato di aver sottoscritto un accordo con Vivendi per acquisire dal gruppo francese un ulteriore quota del 15% di azioni di TIM, che si sarebbe aggiunta al 9,81% già in possesso di Poste.
Questa operazione, con il via libera dell’Antitrust ottenuto il 3 Settembre 2025, ha permesso a Poste Italiane di diventare il maggiore azionista del Gruppo TIM, in quanto è arrivata a detenere una partecipazione complessivamente pari al 24,81% delle azioni ordinarie e al 17,81% del capitale sociale.
Lo scorso 11 Dicembre 2025 Poste Italiane ha poi annunciato di aver acquisito anche la quota residuale delle azioni TIM detenute da Vivendi, arrivando a detenere così il 27,32% delle azioni TIM, ma avvalendosi dell’esenzione OPA Poste si era impegnata a cedere entro 12 mesi le quote eccedenti la soglia del 25%, astenendosi, nel mentre, dall’esercizio dei diritti di voto relativi a tali azioni.
Infine, il 22 Marzo 2026 Poste Italiane ha annunciato di aver lanciato un’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) volontaria totalitaria su TIM, dal valore di 10,8 miliardi di euro, con l’obiettivo dichiarato di acquisire l’intero capitale sociale di TIM (di cui è già il primo azionista) e procedere successivamente al delisting delle azioni da Euronext Milan.
L’operazione, che coinvolge anche l’operatore virtuale PosteMobile, con una possibile integrazione in TIM, resta comunque subordinata all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari e alle ulteriori condizioni precisate nel documento di offerta.
A questo proposito, in merito alla possibile integrazione di PosteMobile in TIM, Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane, a margine della presentazione dei risultati del primo trimestre 2026, ha dichiarato:
“[…] Abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra convinzione nella validità strategica dell’operazione di acquisizione del controllo di TIM e nella sua naturale coerenza con il nostro modello di business.
Grazie alla solidità del nostro bilancio e alla robusta generazione di cassa, siamo in una posizione unica per supportare gli investimenti digitali e accelerare le iniziative strategiche volte a sostenere la crescita.
La combinazione delle attività di Poste Italiane in ambito telecomunicazioni con il segmento consumer di TIM creerà l’operatore mobile numero uno in Italia, dando avvio alla prossima fase del consolidamento domestico nel settore delle telecomunicazioni. […]”
In ogni caso, si ricorda che il perfezionamento dell’operazione, secondo quanto dichiarato da Poste Italiane, è atteso entro la fine del 2026.





