TIM, Poste Italiane punta all’acquisizione totale: atteso il CDA dell’operatore

In merito all’offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria annunciata da Poste Italiane ieri 22 marzo 2026 su TIM, emergono le prime reazioni da parte del gruppo di telecomunicazioni, che al momento non ha diffuso alcun comunicato ufficiale.
Secondo quanto riportato, un portavoce di TIM ha commentato l’operazione, indicando che l’iniziativa non risulta concordata con la società.
Un portavoce di TIM ha dichiarato:
“Tim prende atto dell’offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria lanciata questa sera da Poste Italiane sul gruppo e precisa che domani si riunirà il consiglio di amministrazione per avviare il processo di valutazione dell’offerta”.
Il riferimento temporale indicato dal portavoce riguarda la giornata di oggi, lunedì 23 marzo 2026, quando è prevista la riunione del Consiglio di Amministrazione.
Dalle parole riportate emerge dunque come l’operazione sia stata avviata senza un accordo preliminare tra le parti, configurandosi come un’offerta non concordata.
Come comunicato da Poste Italiane, l’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) su TIM prevede un corrispettivo composto da una componente in denaro e da una componente in azioni.
In particolare, per ogni azione TIM portata in adesione all’offerta, agli azionisti verrebbero riconosciuti: 0,167 euro in contanti; 0,0218 azioni ordinarie di nuova emissione di Poste Italiane.
Sulla base di questi elementi, il valore complessivo riconosciuto per ciascuna azione TIM è stato indicato in 0,635 euro, con un premio del 9,01% rispetto al prezzo ufficiale del titolo TIM rilevato il 20 marzo 2026. Il controvalore complessivo dell’operazione è stimato in circa 10,8 miliardi di euro.
Cosa prevede l’offerta annunciata da Poste Italiane
Come già raccontato in dettaglio da MondoMobileWeb, l’iniziativa promossa da Poste Italiane riguarda la totalità delle azioni ordinarie di Telecom Italia, incluse anche le azioni proprie detenute dall’emittente e quelle che potrebbero essere eventualmente emesse entro la fine del periodo di adesione.
L’offerta si configura quindi come volontaria e totalitaria, promossa ai sensi degli articoli 102 e 106, comma 4, del Testo Unico della Finanza (TUF), con l’obiettivo di acquisire l’intero capitale ordinario della società.
Si tratta di un’operazione di ampia portata, che si inserisce nel contesto dell’evoluzione dell’assetto azionario di TIM, già interessato negli ultimi mesi da cambiamenti rilevanti.
In particolare, si ricorda che Poste Italiane ha recentemente incrementato la propria partecipazione nel capitale di TIM, arrivando a detenere una quota significativa.
CDA TIM verso la valutazione dell’offerta
Sulla base di quanto riferito dal portavoce, il Consiglio di Amministrazione di TIM sarebbe stato convocato per la giornata di oggi 23 marzo 2026, con l’obiettivo di avviare il processo di valutazione dell’offerta.
Il CDA dovrebbe quindi analizzare nel dettaglio i termini dell’operazione e definire la posizione della società. Ulteriori sviluppi sono attesi nelle prossime ore, anche alla luce delle eventuali comunicazioni ufficiali che TIM potrebbe diffondere in merito all’offerta pubblica annunciata da Poste Italiane.
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