
Nei giorni scorsi, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha deciso di archiviare un procedimento sanzionatorio nei confronti di TIM, contestando il mancato rispetto degli obblighi di vigilanza sui call center partner previsti dal Codice di Condotta, in quanto l’operatore ha provveduto a pagare una sanzione in misura ridotta (oblazione).
L’AGCOM lo ha reso noto con la determina 1/25/DTC/OBL (ecco il documento completo), pubblicata il 6 Novembre 2025, ma datata 5 Novembre 2025, recante “Archiviazione per intervenuta oblazione del procedimento sanzionatorio n. 4/25/DTC avviato nei confronti della società Tim S.p.A. per la violazione del codice di condotta allegato alla delibera n. 197/23/CONS”.
Si ricorda che TIM, con la delibera 462/24/CONS del 13 Novembre 2024, pubblicata il 29 Novembre 2024, era stata già diffidata dall’AGCOM al rispetto delle norme previste dal Codice di Condotta dei call center, in quanto era stato riscontrato che TIM non aveva effettuato le dovute verifiche sui call center partner.
Più di recente, come riportato nella determina pubblicata in questi giorni, tramite l’atto n. 4/25/DTC, del 13 Agosto 2025, l’AGCOM aveva contestato a TIM la violazione del paragrafo 5.2 del Codice di condotta allegato alla delibera 197/23/CONS, per non aver rispettato, con riferimento alle attività di teleselling effettuate da parte di propri partner commerciali in 16 casi oggetto di segnalazione da parte di utenti, gli obblighi di cui al citato Codice di condotta, consistenti nel verificare, tra l’altro, che:
- la numerazione telefonica utilizzata, anche il primo contatto telefonico funzionale all’accesso alla pagina web, sia esclusivamente numerazione richiamabile registrata al ROC e, comunque, validata da TIM;
- le liste di contatto iniziale, preventive all’accesso alla pagina web, rispettano i criteri forniti da TIM, in modo conforme a quanto stabilito in materia dalla normativa sulla protezione di dati personali, nonché da quanto previsto dal Codice di Condotta.
L’AGCOM ricorda che si tratta di una condotta sanzionabile ai sensi dell’Articolo 1, comma 31, della legge 31 Luglio 1997, n. 249.
L’archiviazione del procedimento nei confronti di TIM per intervenuta oblazione
Secondo quanto riportato dall’Autorità, con una nota del 20 Ottobre 2025, TIM ha trasmesso la ricevuta del bonifico bancario, disposto a favore della Tesoreria dello Stato di Roma, che attesta il pagamento, effettuato in data 7 Ottobre 2025, della sanzione in misura ridotta, pari a 330.528 euro, determinata ai sensi dell’Articolo 16, della legge 24 Novembre 1981, n. 689, così come previsto nell’atto di contestazione suindicato.
Pertanto, ai sensi dell’Articolo 16 della legge n. 689/1981, l’AGCOM ha ritenuto di non dover dare ulteriore corso al procedimento.
Dunque, tramite la determina 1/25/DTC/OBL pubblicata il 6 Novembre 2025, l’Autorità ha disposto l’archiviazione del procedimento sanzionatorio n. 4/25/DTC che era stato avviato nei confronti di TIM, in quanto l’operatore ha effettuato il pagamento della sanzione in misura ridotta (oblazione), ai sensi dell’Articolo 16, della legge 24 Novembre 1981 n. 689.
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