Il riconoscimento facciale 2.0: FaceID


Da diverso tempo, il grande mondo degli Smartphone sembra essere sempre più statico, sembrava non portasse migliorie così evidenti, ma solo ed esclusivamente migliorie a livello hardware e comparto fotografico. Da un paio di mesi a questa parte però ci troviamo davanti a Smartphone che possiamo definire 3.0 con tecnologie innovative, inizialmente con i nuovi display borderless, che ci regalano un’esperienza di utilizzo nuova e piacevole. Ma di recente un’altra tecnologia è stata aggiornata, quella del FaceID.

Quest’ultima era conosciuta precedentemente su vari dispositivi come Riconoscimento Facciale, introdotta circa 20 anni fa su vari palmari Android o addirittura Windows Mobile, difficile quindi decretare il vincitore del debutto per questo tipo di tecnologia.

In passato il riconoscimento facciale, avveniva esclusivamente mediante sensori di prossimità e scanner biometrici, abbastanza difficile poter adoperare questo metodo con scarse condizioni di luminosità ambientale, la procedura di sblocco era veloce, ma cosa più importante consentiva a malintenzionati di sbloccare il dispositivo semplicemente avvicinando una foto del volto del proprietario.

Per questo motivo vari produttori si sono messi all’opera per implementare un nuovo tipo di tecnologia, ovvero quella del riconoscimento dell’iride, sicuramente più sicura paragonandola al vecchio riconoscimento facciale, perché non è possibile effettuare lo sblocco mediante foto, perdendo qualche secondo in più si ha la certezza di avere un sistema di sblocco affidabile.

   

 

Altri invece hanno preferito continuare ad implementare il classico riconoscimento facciale introducendo il FaceID.

FaceID crea una mappa geometrica del nostro volto formata da 30.000 punti questi dati vengono successivamente analizzati da un motore neurale che tiene conto dei nostri cambiamenti fisici (cambio di occhiali, taglio capelli e barba) e ci consente di sbloccare lo smartphone in tutta sicurezza. Grazie all’illuminatore flood la luce infrarossi invisibile, consente lo sblocco anche in al buio, una fotocamera a infrarossi confronta sempre i 30.000 punti del viso rendendo impossibile lo sblocco mediante fotografia. FaceID non è solo un metodo di sblocco Smartphone, ma consente anche di effettuare pagamenti sicuri online, semplicemente autorizzando la transazione con uno sgaurdo.

Inoltre viene utilizzato per un uso un po’ più banale ovvero quello delle Animoji, le emoji animate. La fotocamera infatti rileva più di 50 movimenti dei muscoli facciali consentendo di seguirci nei movimenti del capo e nell’espressione.

Di certo FaceID è un metodo di sblocco affidabile paragonato specialmente al semplice riconoscimento facciale. Ma ricordiamo che nel mondo nell’informatica nulla è sicuro, una falla di sicurezza potrebbe sempre essere riscontrata, ma attualmente potrete godervi questa tecnologia in tutta serenità.






 

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