Osservatorio Agcom: le quote di mercato degli operatori italiani e la crescita delle SIM M2M


Dopo aver trattato dei dati riportati dall’Agcom sui dati relativi al mercato della telefonia mobile, l’Osservatorio sulle comunicazioni ha pubblicato la relazione aggiornata a Giugno 2017. Continua a crescere il numero delle Sim nella penisola: l’incremento da marzo a giugno 2017 è stato di un milione in più.

Se si registra la tendenza delle Sim Human (quelle che offrono solo servizi voce, sms e dati) aumentano i consumatori che scelgono le SIM M2M che si riferiscono alle nuove tecnologie apportate dall’Internet delle cose. L’aumento di queste ultime in tre mesi è stato di 1,3 milioni, un segno di come la propensione a rivolgersi a questi servizi da parte degli italiani sia sempre maggiore.

Per quanto riguarda le quote di mercato, Wind Tre si conferma la società con il maggior numero di clienti, con il 32,1%, seguono Tim e Vodafone a pari merito con il 30,2%. Nel giro di un anno Wind e Tre hanno perso complessivamente 1,1% di clienti, stessa percentuale che ha mostrato Vodafone in rialzo dal Giugno 2016 al Giugno 2017. Tim riduce le sue quote di mercato dello 0,2%.

Nel mercato degli operatori mobili virtuali (MVNO), pur mantenendo quasi la metà del mercato, Poste Mobile ha fatto registrare una riduzione del 2,1% dei clienti, diversamente da altri operatori come CoopVoce, Lycamobile o Fastweb che invece hanno accresciuto la loro clientela. Se però Wind Tre fa registrare un 37,6% delle Sim residenziali, nel mercato delle Sim affari Vodafone raggiunge il 37,7% e Tim il 36,4%, pur essendo entrambe in calo, staccando Wind Tre al 21,8%.

   

Per quanto riguarda le statistiche sul traffico dati, si registra un aumento del traffico mensile consumato a 2,37 Gigabyte, conseguente al 40% in più di tale consumo.

Significative sono anche le statistiche sulla portabilità: da Giugno 2016 a Giugno 2017 vi sono stati 110 milioni di operazioni portabilità, oltre la stima che rappresenterebbe un’operazione di portabilità per Sim in un anno. L’indice di portabilità infatti è stato di molto superiore a quanto fatto registrare nell’ultimo triennio. Per quanto riguarda gli operatori, ad averne subito maggiormente sembra essere Wind Tre che ha mostrato un netto saldo negativo tra portabilità verso l’operatore (recipent) e portabilità dall’operatore (donating), diversamente da quanto dimostrano i risultati di Vodafone e Tim.

Dati sulla portabilità

Documenti: Osservatorio sulle Comunicazioni Agcom N.3/2017






 

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