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Fusione 3Italia-Wind: in attesa dell’ok della Commissione Europea Hutchison e Vimpelcom stanno pensando a nuove strategie. Secondo Bloomberg in vendita alcune frequenze e torri in Italia

Il mese scorso la Commissione Europea ha bocciato la fusione tra 3UK e O2. A fine Marzo 2016 la Commissione Europea ha avviato un’indagine approfondita per valutare se la proposta di joint venture tra le attività di telecomunicazioni di Hutchison (3 Italia) e VimpelCom (Wind) in Italia è in linea con il regolamento UE sulle concentrazioni. In attesa della risposta della Commissione Europea, Hutchison (3 Italia) e VimpelCom (Wind) stanno pensando a nuove strategie per avere il via libera alla loro fusione.

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La Commissaria per la Concorrenza Margrethe Vestager aveva dichiarato: “I servizi di telefonia mobile hanno sempre più peso nella nostra vita quotidiana. Non usiamo i telefonini solo per comunicare con amici e familiari, ma anche per leggere le notizie, fare acquisti online o controllare gli orari del treno. Dobbiamo accertarci che l’operazione proposta non comporti un aumento dei prezzi o un restringimento dell’offerta dei servizi mobili per i consumatori italiani. L’avvio di un’indagine approfondita non pregiudica l’esito del procedimento.

Il presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) Giovanni Pitruzzella durante un evento a Treviso intitolato “Antitrust fra diritto nazionale e diritto dell’Unione Europea” ha detto “La fusione Wind e 3Italia è una competenza della Commissione Europea cui però l’Antitrust italiano partecipa proprio per quella collaborazione intensa e costante che esiste tra le istituzioni europee e l’Antitrust Italiano. Gli antitrust di tutti i paesi europei, applicano direttamente il diritto europeo senza filtri nazionali e opera in collaborazione, in un rapporto dialettico, costruttivo e costante con la Commissione. Esiste una ripartizione dei compiti tra la Commissione e l’Autorità Antitrust che credo sia una delle istituzioni nazionali più europeizzate“.

pennaSecondo fonti vicine alla situazione sentite dall’agenzia di stampa Bloomberg, Hutchison (3 Italia) e VimpelCom (Wind) potrebbero vendere alcuni dei loro asset italiani (frequenze e circa 5000 torri). Il vincitore potrebbe creare un nuovo operatore di rete nella telefonia mobile in Italia. In questo modo 3Italia e Wind passano al controattacco per evitare le preoccupazioni di Margrethe Vestager riguardo le conseguenze per i consumatori dopo la loro fusione. Swisscom (FastWeb), Iliad, Digicel Group, secondo le fonti citate da Bloomberg, hanno presentato le offerte preliminari anche al Commissario Ue Margrethe Vestager.

In Italia adesso operano 4 gestori di rete mobile poi, come sappiamo, esistono anche i gestori virtuali che utilizzano le reti dei 4 gestori di rete. In passato eravamo arrivati a contare fino a 6 gestori di rete mobile: Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia ex Andala, Blu (il futuro che non c’è più) e Ipse 2000 (mai partito).

Aggiornamento del 10 Giugno 2016: la Commissione Europea ha posticipato il termine per decidere se dare il via libera alla fusione. La nuova data è l’8 Settembre 2016. Ma non è escluso che la decisione della Commissaria Europea può arrivare anche prima di quella data.

 

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