UE, presentato EURO-3C: progetto per creare infrastruttura federata Telco, Edge e Cloud

La Commissione dell’Unione Europea, insieme ad un consorzio guidato da Telefónica, composto da oltre 70 entità europee, tra cui anche gli operatori telefonici italiani TIM e Fastweb + Vodafone, hanno presentato EURO-3C, la prima infrastruttura sovrana paneuropea che integra funzionalità Telco, Edge, Cloud e AI in un modello federato e aperto, progettata per accelerare la trasformazione digitale e industriale dell’Europa.
L’annuncio è avvenuto ieri, 2 Marzo 2026, presso lo stand di Telefónica al Mobile World Congress 2026 di Barcellona, alla presenza di Renate Nikolay, Vicedirettore Generale della Commissione Europea, e Juan Montero, Direttore Politiche Pubbliche, Concorrenza e Regolamentazione di Telefónica.
Dunque, in occasione del MWC 2026, oltre alla presentazione dell’Edge Continuum federato paneuropeo sviluppato da TIM, Deutsche Telekom, Orange, Telefónica e Vodafone Group, in questo caso la Commissione UE ha presentato EURO-3C, un progetto da 75 milioni di euro per sviluppare la prima infrastruttura Telco, Edge e Cloud federata su larga scala in Europa. Questo progetto è finanziato dal programma Horizon Europe della Commissione europea.
Con questo progetto, la Commissione UE afferma di voler dimostrare la capacità dell’Europa di fornire servizi digitali all’avanguardia interamente attraverso la propria infrastruttura di connettività, riducendo la dipendenza dai fornitori di Paesi terzi.
Questa infrastruttura combina le reti di telecomunicazione, l’edge computing e l’infrastruttura cloud in un’unica piattaforma integrata, avvicinando la potenza di calcolo ad alta velocità agli utenti finali.
EURO-3C è in linea con gli obiettivi del Digital Networks Act (DNA) proposto nei mesi scorsi, e secondo la Commissione questo progetto apre le porte a nuove opportunità per rafforzare il mercato unico europeo delle telecomunicazioni e aumenteranno la sovranità tecnologica.
La Commissione UE afferma che, promuovendo l’innovazione europea in 6G, intelligenza artificiale, sicurezza informatica e telecomunicazioni, molti settori dell’economia in generale potranno avvalersi delle soluzioni sviluppate da EURO-3C.
Alcune delle principali imprese e organizzazioni europee si stanno unendo per costruire EURO-3C: operatori di telecomunicazioni, fornitori di servizi cloud, sviluppatori di software, produttori di apparecchiature, istituti di ricerca e un’ampia rete di specialisti dell’integrazione.
Con un totale di 87 membri del consorzio coinvolti, la Commissione UE afferma che il progetto si allinea anche alle più ampie priorità strategiche dell’UE e al lavoro di organizzazioni come IPCEI-CIS, la Smart Networks and Services Joint Undertaking (SNS JU) ed EuroHPC, a sostegno della competitività industriale europea.
Come funziona Euro-3C e gli operatori europei coinvolti
Come spiegato da Telefónica, EURO-3C implementa un’infrastruttura federata multi-telco e multi-vendor in ambienti di produzione, con oltre 70 nodi Edge e Cloud distribuiti in più di 13 Paesi europei.
A detta della telco spagnola, questa rete consente di offrire servizi digitali avanzati con elevati standard di prestazioni, interoperabilità e sicurezza, rispondendo alle esigenze critiche nei settori automobilistico, dei trasporti, energetico e della sicurezza pubblica, tra gli altri.
Il progetto EURO-3C è supportato da tre elementi distintivi:
- Federazione: un’architettura interoperabile che collega le capacità esistenti di più operatori e provider cloud in un quadro europeo comune;
- Scala industriale paneuropea: collaborazione tra operatori, industria, fornitori di tecnologia, PMI e centri di ricerca;
- Impatto convalidato: nove casi d’uso ad alto valore aziendale che dimostreranno una reale applicabilità e scalabilità.
EURO-3C integra inoltre funzionalità di orchestrazione avanzate basate sull’intelligenza artificiale e servizi interoperabili, garantendo secondo Telefónica un’infrastruttura “resiliente ed efficiente, pronta ad affrontare le sfide del prossimo decennio”.
Renate Nikolay, Vicedirettrice Generale della Commissione Europea, ha dichiarato:
“La Commissione Europea promuove con forza infrastrutture di comunicazione digitale sicure realizzate in Europa, con l’obiettivo di sfruttare al meglio la convergenza tra telecomunicazioni, edge e cloud, con e per l’intelligenza artificiale.
Il progetto EURO-3C, finanziato dall’UE e annunciato oggi, unisce gli sforzi di un gran numero di attori europei attorno a un obiettivo comune: costruire un panorama di comunicazioni convergenti, sicuro e sovrano, a vantaggio dei settori industriali che forniscono e utilizzano la tecnologia e della società in generale”.
Juan Montero, Direttore Politiche Pubbliche, Concorrenza e Regolamentazione di Telefónica, ha dichiarato:
“L’Unione Europea ha fatto della sovranità tecnologica e della competitività industriale una priorità. Per raggiungere questo obiettivo non servono solo infrastrutture digitali avanzate, ma anche una forte collaborazione tra settori e paesi. E il settore delle telecomunicazioni è un attore chiave in questo sforzo.
Questo è esattamente ciò che EURO-3C mira a realizzare: una rete informatica cooperativa su scala europea che riunisca capacità di telecomunicazioni, connettività, Edge e Cloud, il tutto potenziato dall’intelligenza artificiale.
Si tratta di uno sforzo condiviso per rafforzare la leadership industriale dell’Europa e gettare le basi per una vera sovranità digitale”.
All’evento ha partecipato anche Sebas Muriel, Chief Digital Officer di Telefónica, che ha delineato la visione strategica e la missione dell’iniziativa.
Anche i rappresentanti degli altri membri del consorzio hanno preso la parola nel corso della presentazione, per condividere le loro prospettive.
Tra questi c’erano anche quelli di Fastweb + Vodafone, parte del Gruppo Swisscom, che insieme a TIM è tra gli operatori telefonici italiani che sono tra i beneficiari del progetto EURO-3C.
Alessandro Magnino, Chief Strategy & Transformation Officer di Fastweb + Vodafone, ha dichiarato:
“Fastweb + Vodafone è il principale operatore infrastrutturale nel mercato italiano delle telecomunicazioni.
Contribuiamo attivamente allo sviluppo di servizi e modelli di business paneuropei, facendo leva sulle nostre avanzate capacità di rete, sulla pluriennale esperienza nell’integrazione di infrastrutture su larga scala e sulla profonda competenza in intelligenza artificiale e cybersecurity.
Questi punti di forza sono cruciali per rendere il calcolo distribuito più efficiente, sostenibile e accessibile in tutti i settori verticali coperti dal progetto EURO-3C”.
Paloma Bosco, Head of Group Innovation and New Businesses di Swisscom, ha affermato:
“Nel quadro di questo consorzio europeo, Swisscom è orgogliosa di contribuire al primo pilota su larga scala di un’infrastruttura Telco Edge Cloud sovrana e interoperabile.
Questa iniziativa rappresenta un passo cruciale verso l’abilitazione di servizi digitali sicuri e ad alte prestazioni per l’Europa, rafforzando al contempo la sovranità tecnologica e favorendo un vivace ecosistema di intelligenza artificiale al cloud edge.
Non vediamo l’ora di far progredire questo lavoro insieme ai nostri partner”.
EURO-3C riunisce oltre 70 entità, tra cui operatori di telecomunicazioni, fornitori di servizi cloud, produttori di tecnologia, PMI, università, centri di ricerca e grandi aziende industriali.
Come riportato da Telefónica, i beneficiari del progetto EURO-3C sono i seguenti soggetti: Telefónica; Eurescom; British Telecom; Capgemini; Citymesh; Deutsche Telekom; Elisa; Engineering; Ericsson; Ionos; IDC; KPN; MEO; Nokia; Orange; OVH; Suse; Swisscom; Fastweb; Telenor; TIM; Thales; Vodafone Group; Fogus; Krateo; Martel; Nearby; Nextworks; OpenNebula; Real Wireless; Scille; Sedicii; Ubitech; Wings; CTTC; F. Bruno Kessler; Fraunhofer; IMEC; INRIA; ITAV; POLITO; PCSS; TNO; UC3M; UOULU; ECSO; ETSI; PSCE; AIT; Croce Rossa Bavarese; ITTI; Frequentis; Meditech; Stellantis; Teltronic; Electricite de France; Harman; CAF; Multiverse Computing; OGRE.
Le seguenti entità (Autorità nazionali) sono affiliate al PSCE: Erillisverkot (Finlandia); Ministero della protezione dei cittadini (Grecia); Agenzia nazionale per le tecnologie della comunicazione e dell’informazione (Repubblica ceca); Ministerio del Interior (Spagna); Agenzia per le comunicazioni mobili operative per la sicurezza e la risposta alle emergenze (Francia); Dipartimento della spesa pubblica, attuazione e riforma del NDP (Irlanda); Polizia olandese (Paesi Bassi); Direzione norvegese per la protezione civile (Norvegia); Direzione nazionale della polizia (Norvegia); Ministero dell’interno e dell’amministrazione (Polonia); Servizio speciale per le telecomunicazioni (Romania); Agenzia svedese per la difesa civile e la resilienza (Svezia); Autorità di polizia svedese (Svezia).
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