Tiscali Italia, cessione ramo consumer: Tessellis accetta proposta del Gruppo Canarbino
Avviata procedura di composizione negoziata della crisi per l'intero Gruppo Tessellis

Il Gruppo Tessellis ha annunciato di aver accettato un’offerta vincolante da parte del Gruppo Canarbino relativa al ramo d’azienda consumer di Tiscali Italia, che prevede l’affitto del ramo d’azienda e la successiva potenziale acquisizione dello stesso e dei marchi Tiscali e Linkem.
Il Gruppo Tessellis, nuovo nome dell’ex Gruppo Tiscali, società di telecomunicazioni che, tramite Tiscali Italia, gestisce i due brand telco Tiscali e Linkem, lo ha reso noto nella giornata di ieri, 1° Marzo 2026, a seguito della riunione del CdA dell’azienda.
Come già raccontato da MondoMobileWeb, già a inizio Febbraio 2026 Tiscali Italia aveva comunicato ai Sindacati del settore TLC che, per via della situazione negativa dell’azienda, stava valutando la possibilità di mettere sul mercato il suo ramo d’azienda per le attività nel mondo consumer, affermando che aveva già ricevuto le prime manifestazioni d’interesse.
Nell’ambito delle valutazioni propedeutiche ad una possibile cessione del ramo d’azienda, Tiscali Italia e i Sindacati avevano quindi sottoscritto un accordo di esodi incentivati, con l’obiettivo di gestire la riduzione di personale prospettata dall’azienda tramite strumenti il meno traumatici possibile.
Adesso, a qualche settimana di distanza, il Gruppo Tessellis ha annunciato di aver ricevuto e accettato l’offerta vincolante del Gruppo Canarbino che riguarda il ramo consumer di Tiscali Italia.
Inoltre, nell’ambito delle condizioni previste dall’offerta pervenuta, il Consiglio di Amministrazione di Tessellis ha deliberato di depositare, presso la Camera di Commercio di Cagliari, l’istanza di avvio della procedura di composizione negoziata della crisi (ai sensi degli Articoli 12 e seguenti del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza) con richiesta di misure protettive.
Cosa prevede l’offerta del Gruppo Canarbino per il ramo consumer di Tiscali Italia
Nel dettaglio, l’azienda ha comunicato che il Consiglio di Amministrazione di Tessellis, riunitosi il 1° Marzo 2026, ha deliberato di accettare l’offerta vincolante pervenuta in data 1° Marzo 2026 da Canarbino S.p.A. in favore di Tessellis e Tiscali Italia S.p.A., avente ad oggetto un’operazione unitaria di affitto del ramo d’azienda B2C di Tiscali Italia, funzionale alla futura cessione dello stesso (diretta, tramite conferimento in una newco e cessione delle rispettive quote) a Canarbino.
Come ricorda Tessellis, il Gruppo Canarbino è un operatore del settore energetico italiano presente lungo l’intera filiera del gas naturale e dell’energia elettrica, con 700 dipendenti e 800mila clienti gestiti nel retail. Il Gruppo opera attraverso diverse società controllate ed è attivo nei segmento dell’approvvigionamento e del trading attraverso la società HB Trading e della vendita di energia e gas a clienti finali con le società Segnoverde ed Energia Pulita.
Si ricorda inoltre che dal 2 Ottobre 2025 il Gruppo Canarbino, tramite la sua società Segnoverde, è entrata anche nel mondo della telefonia mobile con Segnoverde Mobile, operatore virtuale di tipo ESP attivo su rete WINDTRE fino in 5G.
Nel caso di avveramento (o rinuncia) di tutte le condizioni sospensive successivamente illustrate, il contratto di affitto del ramo d’azienda consumer di Tiscali Italia avrà una durata di 12 mesi a partire dal 1° Giugno 2026, prorogabile di ulteriori 3 mesi.
L’operazione prevede anche l’affitto e il successivo trasferimento anche della licenza d’uso dei marchi “Tiscali” e “Linkem”, attualmente di proprietà di Tessellis, e dei connessi diritti di proprietà intellettuale.
L’offerta del Gruppo Canarbino contiene una proposta di canone di affitto pari a 333mila euro (oltre IVA), per i primi 12 mesi di durata del rapporto, mentre per i successivi 3 mesi di durata un canone pari a 200mila euro (oltre IVA).
Per quanto concerne la possibile cessione del ramo d’azienda consumer di Tiscali Italia, l’offerta del Gruppo Canarbino valorizza l’enterprise value dello stesso su base “cash and debt free” pari a 27 milioni di euro. L’offerta prevede inoltre un premio parametrato al perimetro di dipendenti che sarà effettivamente trasferito, pari ad un massimo di 16,450 milioni di euro.
Alla data di effettivo trasferimento, all’enterprise value, come sopra indicato, maggiorato degli eventuali premi, dovranno essere dedotte una serie di poste afferenti principalmente al personale, specificatamente individuate dalle parti.
Dal punto di vista strategico, secondo quanto riporta Tessellis, la proposta di Canarbino prevede la valorizzazione delle potenzialità dei marchi Tiscali e Linkem e del know how presente all’interno del ramo d’azienda.
Nel dettaglio, l’operazione consentirà la nascita di un operatore integrato di energia e telecomunicazioni da oltre 1,5 milioni di clienti, che a detta dell’azienda avrà “rilevanti prospettive di crescita dimensionale” e di sinergie legate alla fornitura di servizi, tramite una piattaforma integrata, sia ai clienti del Gruppo Canarbino sia ai clienti di Tiscali e Linkem.
Secondo Tessellis, l’operazione proposta da Canarbino si inserisce nel contesto delle valutazioni strategiche e industriali in corso ed è coerente con le iniziative finalizzate alla valorizzazione degli asset del Gruppo e alla preservazione della continuità aziendale in forma indiretta, anche attraverso operazioni di riorganizzazione e valorizzazione del perimetro residuo.
Tessellis afferma inoltre di star proseguendo parallelamente le attività di valutazione e valorizzazione del ramo B2B, non oggetto dell’operazione con Canarbino, in merito alle quali sono allo stato in corso interlocuzioni con terzi potenzialmente interessati.
Le condizioni sospensive e le tempistiche dell’operazione
L’offerta del Gruppo Canarbino prevede che l’affitto del ramo aziendale di Tiscali Italia, nonché l’impegno vincolante all’acquisto dello stesso, siano subordinate all’avveramento (ovvero alla rinuncia) di specifiche condizioni, previste per ciascuna delle due operazioni.
In particolare, la sottoscrizione del contratto di affitto e la sua efficacia sono subordinate, tra l’altro, al verificarsi (o alla rinuncia) delle seguenti, principali, condizioni:
- l’espletamento di una procedura competitiva ai sensi dell’art. 22, lett. d) del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza innanzi al competente Tribunale di Cagliari;
- il rilascio del “non dissenso” da parte dell’Esperto nominato nell’ambito della composizione negoziata;
- l’ottenimento delle autorizzazioni e/o nulla osta eventualmente richiesto ai sensi della disciplina Golden Power e Antitrust;
- nonché il soddisfacimento di specifiche condizioni essenziali relative ad una rimodulazione del perimetro occupazionale relativo al Ramo d’Azienda con una riduzione del personale incluso nello stesso entro soglie ritenute coerenti con la sostenibilità economica dell’Operazione.
La potenziale cessione del ramo d’azienda consumer di Tiscali Italia, ove perfezionata, sarà subordinata, tra l’altro, all’omologazione di uno strumento di ristrutturazione nell’ambito del quadro normativo applicabile.
Le condizioni sospensive previste nell’offerta, per quanto concerne il contratto di affitto, dovranno essere soddisfatte o rinunciate entro il 15 Maggio 2026.
Fermo restando quanto precede, è stato previsto che l’offerta venga meno e perda ogni efficacia qualora:
- Tiscali e/o Tessellis siano poste in “liquidazione giudiziale” o ad amministrazione straordinaria delle grandi imprese ex Legge n. 95/1979, o D.Lgs. 270/1999 (e ss.mm.iii);
- qualora gli organi della CNC di Tiscali e Tessellis ritengano (ai fini del rispetto del principio di competitività) di esperire una procedura di selezione competitiva avente ad oggetto quanto contemplato dall’offerta (l’affitto del Ramo d’Azienda congiuntamente alla proposta irrevocabile d’acquisto di detto Ramo d’Azienda) e l’offerta: non sia stata posta a base della Gara; e/o il relativo bando di Gara preveda termini e condizioni diversi (in tutto o in parte) o, comunque, incompatibili con quelli contenuti nell’Offerta e nei suoi allegati e/o non sia previsto dal disciplinare di Gara la possibilità per tutti i partecipanti (incluso per Canarbino) di effettuare rilanci rispetto alla migliore offerta.
Tessellis riporta che il modello di contratto di affitto del ramo di azienda allegato all’offerta prevede talune dichiarazioni e garanzie sul ramo d’azienda rilasciate da Tiscali nel contesto della procedura (e pertanto anche in virtù delle misure protettive e/o cautelari autorizzate dal Tribunale nell’ambito della medesima), nonché da parte di Canarbino, come previsto dalla prassi per operazioni di tale natura e di similare dimensione.
L’operazione si inserisce in un percorso la cui tempistica indicativa è attualmente stimata in circa tre mesi per l’avvio dell’affitto e in circa dodici mesi per la cessione definitiva del ramo (post omologazione dello strumento di ristrutturazione).
Tessellis precisa tuttavia che attualmente non vi è certezza circa il perfezionamento dell’operazione né circa i tempi di eventuale esecuzione della stessa.
Gli organi competenti di Tessellis e della controllata Tiscali hanno valutato positivamente l’offerta del Gruppo Canarbino e, conseguentemente, hanno deliberato di dare avvio alla procedura, che viene ritenuta un’opportunità per tutelare, nella misura massima consentita, stabilità, occupazione e valore del Gruppo in un momento di tensione finanziaria.
Tessellis, inoltre, ritiene che l’offerta ricevuta dimostri “fiducia nelle potenzialità industriali e commerciali del Gruppo, oltre ad evidenziare significative prospettive di sinergia e sviluppo fin dal breve periodo”.
Avviata la composizione negoziata della crisi per l’intero Gruppo Tessellis
Il Consiglio di Amministrazione di Tessellis, nella stessa riunione del 1° Marzo 2026, ha inoltre deliberato di procedere con il deposito dell’istanza di accesso alla composizione negoziata della crisi ai sensi degli articoli 12 e seguenti del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, che come detto è una delle condizioni vincolanti per finalizzare l’operazione con il Gruppo Canarbino relativa al ramo consumer di Tiscali Italia.
Tale iniziativa si inserisce nell’ambito delle azioni intraprese dal Gruppo finalizzate al riequilibrio della situazione economico finanziaria e alla salvaguardia della continuità aziendale, attraverso uno strumento di natura volontaria e stragiudiziale volto a favorire la ricerca di soluzioni negoziate con il ceto creditorio e con gli altri stakeholder rilevanti.
La procedura di composizione negoziata della crisi, avviata per Tessellis, Tiscali Italia S.p.A. e Go Internet S.p.A., è stata richiesta come procedura di Gruppo presso la Camera di Commercio competente di Cagliari, a detta dell’azienda al fine di consentire una gestione coordinata per il miglior esito dell’iniziativa.
Nell’ambito della procedura, Tessellis ha inoltre richiesto la sospensione degli obblighi di ricapitalizzazione e l’applicazione delle misure prottive del patrimonio, con conseguente ricorso che sarà depositato nei termini di legge innanzi al competente Tribunale di Cagliari. In tale contesto, Tessellis formulerà richieste di misure cautelari, con riferimento a determinati rapporti contrattuali rilevanti ai fini della continuità aziendale e del regolare svolgimento delle trattative.
Secondo quanto dichiara il Gruppo Tessellis, l’accesso alla composizione negoziata rappresenta, nello scenario attuale, la soluzione ritenuta più idonea per favorire la definizione di possibili soluzioni di riequilibrio patrimoniale e finanziario, preservare l’integrità del patrimonio aziendale e creare le condizioni per la stabilizzazione della struttura finanziaria e operativa del Gruppo.
Tessellis valuterà, nell’ambito del percorso avviato, e con il supporto degli organi e dei soggetti previsti dalla normativa applicabile, ogni possibile iniziativa funzionale al superamento della situazione di tensione economico-finanziaria.
Il Gruppo ricorda che nel corso degli ultimi esercizi ha avviato un processo di razionalizzazione operativa e di revisione del proprio modello industriale, anche al fine di garantire la sostenibilità economica delle attività e l’efficienza della struttura dei costi.
Nell’ambito di tale percorso di riequilibrio, riorganizzazione e contenimento dei costi, Tiscali Italia, principale società operativa del Gruppo, ha intrapreso interventi di revisione della propria organizzazione e del costo del lavoro, facendo ricorso agli strumenti previsti dall’ordinamento e privilegiando soluzioni di gestione non traumatica delle eccedenze occupazionali.
In tale cornice si collocano gli accordi per esodi incentivati, sottoscritti in data 9 Gennaio e 3 Febbraio 2026 con le Organizzazioni Sindacali, che secondo l’azienda dà atto di una situazione aziendale “estremamente complessa” e della conseguente necessità di adottare misure di riequilibrio del perimetro occupazionale.
Il Gruppo Tessellis sottolinea che fornirà tempestivi aggiornamenti al mercato in relazione ad eventuali sviluppi rilevanti, in conformità alla normativa vigente.
Infine, Tessellis ha voluto confermare, anche al fine di prevenire condotte abusive ed anticompetitive da parte di terzi, che il percorso descritto non avrà impatti operativi e qualitativi sui servizi erogati da Tiscali Italia e Go Internet alla propria clientela.
Unisciti al canale Telegram dedicato agli appassionati di telefonia e a chi vuole scoprire le migliori offerte per risparmiare. Clicca qui per entrare tramite il link di invito.
Vuoi segnalarci una nuova offerta o una notizia sul mondo della telefonia? Accedi alla sezione “Segnala a MondoMobileWeb”.
Per rimanere aggiornato sulle novità della telefonia seguici su Google News (cliccando sulla stella), Telegram, Facebook, X e Instagram. Condividi le tue opinioni o esperienze nei commenti.



