Poste Italiane annuncia fusione di PostePay e BancoPosta: cosa cambierà per PosteMobile

Per poter creare un unico polo dedicato ai servizi finanziari, Poste Italiane ha reso noto di voler effettuare una fusione tra PostePay e BancoPosta, società entrambe interamente controllate da Poste, che comporterebbe anche un cambio nella gestione di PosteMobile e in generale delle attività di telecomunicazioni.
Attualmente, le attività del Gruppo Poste Italiane sono suddivise in quattro Strategic Business Unit (SBU), ossia Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, Servizi Finanziari (portafoglio di investimenti e prodotti finanziari come risparmio postale, transazioni bancarie e prestiti), Servizi Assicurativi (investimenti vita e previdenza, protezione) e Servizi PostePay, quest’ultima con le attività della società PostePay S.p.A., controllata al 100% da Poste Italiane, che oltre al business dei pagamenti e delle carte PostePay gestisce anche l’operatore virtuale Full MVNO PosteMobile, proponendo anche offerte di rete fissa in FWA, FTTC e Fibra FTTH (PosteCasa Ultraveloce), e Poste Energia, che propone offerte luce e gas.
Come già raccontato da MondoMobileWeb, nella giornata di oggi, 26 Febbraio 2026, Poste Italiane ha presentato i suoi risultati preliminari relativi al quarto trimestre 2025 e all’intero 2025, aggiornati quindi al 31 Dicembre 2025, insieme all’aggiornamento del Piano Strategico per il 2026.
Tra le novità annunciate dal Gruppo Poste Italiane c’è anche l’avvio di una riorganizzazione finalizzata alla creazione di un nuovo “Polo Finanziario”, integrando il business dei pagamenti (gestito da PostePay) e i Servizi Finanziari.
Secondo quanto dichiarato dall’azienda, si tratterebbe di un’iniziativa strategica che “rafforzerà ulteriormente l’approccio del Gruppo basato sulla centralità del cliente e abiliterà nuove opportunità di cross‑selling, valorizzando la crescita e il potenziale della clientela PostePay”.
Nello specifico, come spiegato da Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane, nel corso della conference call con gli analisti con cui sono stati illustrati i risultati finanziari, è stata prevista la fusione tra PostePay e BancoPosta, permettendo così la creazione del nuovo polo finanziario di Poste Italiane, che comprenderà le attività finora comprese nella Business Unit Servizi Finanziari (portafoglio di investimenti e prodotti finanziari come risparmio postale, transazioni bancarie e prestiti) insieme al business dei pagamenti, finora incluso nella Business Unit Servizi PostePay.
In questo modo, per via di questa riorganizzazione, secondo quanto illustrato nella presentazione dei risultati, oltre al nuovo polo finanziario, non ci sarebbe più la Business Unit dedicata a PostePay, mentre rimarrebbero solo altre due aree di Business, ossia Servizi Assicurativi (investimenti vita e previdenza, protezione) e Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, e in quest’ultima confluirebbero i Servizi Telco e di Energia finora gestiti da PostePay.

Secondo quanto precisato da Matteo Del Fante nella presentazione dei risultati, i servizi di telecomunicazioni, quindi PosteMobile e le offerte di rete fissa PosteCasa, insieme a Poste Energia, sarebbero così gestiti direttamente dalla holding Poste Italiane, e non più da PostePay S.p.A.
In ogni caso, il completamento della fusione di PostePay e BancoPosta e la conseguente riorganizzazione delle Business Unit di Poste Italiane è prevista all’inizio del 2027, soggetta all’approvazione normative delle Autorità.
Dunque, a partire dal 2027, salvo cambiamenti, l’operatore virtuale PosteMobile passerebbe sotto il controllo diretto della capogruppo Poste Italiane, che gestirebbe tutti i servizi telco (compresa la rete fissa) e anche le offerte di Energia.
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