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Ucraina, nuovo accordo fra operatori UE e ucraini per rafforzare le iniziative solidali

A quasi un anno dall’inizio della guerra in Ucraina, gli operatori telefoni ucraini e alcuni dell’Unione Europea hanno firmato una nuova dichiarazione comune per prorogare le misure volontarie che consentono servizi di roaming e chiamate a prezzi accessibili o gratuiti tra l’UE e l’Ucraina, dopo la prima dichiarazione di Aprile 2022.

Le prime iniziative erano state adottate in maniera volontaria dagli operatori telco in tutta Europa, mentre successivamente, lo scorso 8 Aprile 2022, con l’approvazione e l’aiuto delle istituzioni europee, gli operatori dell’UE e dell’Ucraina hanno firmato una dichiarazione comune che permette di coordinare le iniziative per concedere a prezzi accessibili o azzerati servizi di roaming e chiamate internazionali tra i Paesi dell’Unione Europea e l’Ucraina.

In pochi giorni la dichiarazione comune era stata sottoscritta da circa 30 operatori con sede nell’UE, compresi molti gruppi europei, dall’associazione MVNO Europe che rappresenta diversi operatori virtuali di rete mobile e da tutti i 3 operatori di telefonia mobile con sede in Ucraina (Kyivstar, lifecell e Vodafone Ukraine).

L’iniziativa con i primi operatori che avevano aderito era inizialmente valida per 3 mesi, poi prolungata per 3 mesi fino a Ottobre 2022 da alcuni operatori UE e poi ulteriormente prorogata di altri 3 mesi fino a Gennaio 2023 da altri operatori europei.

Cosa prevede la nuova dichiarazione congiunta e gli operatori italiani che hanno aderito

Adesso, con una nota del 31 Gennaio 2023 da parte della divisione che si occupa del digitale della Commissione Europea, è stata annunciata la firma di una nuova dichiarazione congiunta da parte di operatori UE e ucraini (ecco il documento completo), che estende l’accordo volontario a nuovi tipi di operatori di telecomunicazioni e prolunga le misure che gli operatori ucraini e dell’UE avevano concordato nell’Aprile 2022.

In particolare, il nuovo accordo proroga le misure per 6 mesi e ora copre anche le chiamate verso i numeri di rete fissa in Ucraina oltre a garantire prezzi interoperatori sostenibili. Secondo l’UE, prezzi interoperatori più bassi, o tariffe all’ingrosso per l’accesso reciproco alle reti, consentono agli operatori di fornire ai consumatori chiamate transfrontaliere a tariffe ridotte.

Sette operatori ucraini e 20 operatori europei hanno firmato la nuova dichiarazione congiunta. La dichiarazione rimane aperta a tutti gli operatori disposti a firmare un’espressione di solidarietà con il popolo ucraino.

Nel dettaglio, gli operatori ucraini che hanno siglato la nuova dichiarazione comune sono 3Mob, Data Group, Kyivstar, lifecell, Ukrtelecom, Vega Telecom e Vodafone Ukraine. In precedenza, invece, c’erano soltanto i 3 operatori di rete mobile dell’Ucraina, ossia Kyivstar, lifecell e Vodafone Ukraine.

Tra le società di telecomunicazioni operanti in Italia che hanno siglato la nuova iniziativa figurano TIM e i rami italiani delle multinazionali Vodafone GroupThree Group e Iliad Group, rappresentate rispettivamente da Vodafone ItaliaWINDTRE e Iliad Italia.

Nella prima dichiarazione di Aprile 2022 figurava anche Fastweb, che al momento non risulta aver siglato la nuova intesa.

Invece, gli operatori virtuali italiani che fanno parte di MVNO Europe, l’associazione che ha sottoscritto il documento a nome dei suoi membri, sono CoopVocePosteMobile e Vianova.

Ucraina UE

Le dichiarazioni del BEREC e di ETNO

Le misure volontarie adottate congiuntamente dagli operatori dell’UE e dell’Ucraina consentono a oltre 4 milioni di rifugiati di avere un accesso a prezzi accessibili alla connettività mentre cercano rifugio nell’UE. Consente inoltre il roaming senza sovrapprezzi e chiamate internazionali convenienti.

Secondo NCEC, la Commissione ucraina per la regolamentazione statale delle comunicazioni elettroniche, le chiamate in roaming internazionale dai numeri mobili ucraini sono aumentate da 17 minuti mensili a 47 minuti mensili per cliente, mentre il traffico dati è aumentato da 474MB a 3,6GB.

L’organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche, BEREC, e l’autorità nazionale di regolamentazione ucraina monitoreranno l’attuazione delle misure concordate nei giorni scorsi.

A proposito del BEREC, l’Autorità europea ha accolto “con favore” questa proroga e il suo Presidente, Kostas Masselos (EETT, Grecia), ha commentato:

È importante stare al fianco del popolo ucraino e abbracciare queste iniziative che lo sostengono durante le difficili circostanze che ha dovuto affrontare dallo scorso Febbraio 2022.

Questa dichiarazione congiunta stabilisce un quadro stabile per abbassare i prezzi al dettaglio sia per il roaming che per i servizi di comunicazione internazionale che aiuteranno le persone sfollate a causa della guerra a rimanere in contatto con la famiglia e gli amici a casa e mantenere l’accesso alle informazioni.

La nuova dichiarazione comune è stata siglata anche da ETNO, l’Associazione che rappresenta i principali operatori di telecomunicazioni europei.

Come sottolinea l’associazione, a quasi un anno dall’invasione russa dell’Ucraina gli operatori di telecomunicazioni europei “continuano a mostrare impegno nel sostenere i rifugiati ucraini a rimanere in contatto con le loro famiglie e i loro cari”.

I membri di ETNO “si congratulano con la Commissione europea, l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l’autorità nazionale di regolamentazione ucraina per la loro leadership”. Inoltre, l’associazione afferma che “gli operatori europei non vedono l’ora di continuare a svolgere il loro ruolo nell’attuale crisi umanitaria sul suolo europeo”.

Si segnala infine che la Commissione UE sostiene anche Laptops for Ukraine, l’iniziativa per raccogliere e consegnare laptop, smartphone e tablet a scuole, ospedali e amministrazioni pubbliche ucraine.

Aziende, cittadini e organizzazioni possono donare dispositivi in Belgio, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Germania, Romania, Slovenia e Spagna. Altre località saranno aggiunte all’elenco dei centri di raccolta e l’elenco aggiornato verrà pubblicato sul sito web.

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