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Iliadbox, sul sito iliad claim inottemperanti alla pronuncia del Giurì su velocità della Fibra

Dopo la vicenda degli spot televisivi ritenuti ingannevoli, il Giurì della Pubblicità ha nuovamente ripreso Iliad sulla comunicazione della velocità dell’offerta Fibra Iliadbox, questa volta per i messaggi presenti sul sito ufficiale dell’operatore, con cui Iliad non ha ottemperato alla precedente pronuncia.

L’inottemperanza di Iliad è stata resa nota nelle ultime ore con la pubblicazione della pronuncia numero 6/2022 del 29 Marzo 2022 da parte del Giurì della Pubblicità, l’organo dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) che si occupa di giudicare la comunicazione commerciale su domanda del Comitato o delle aziende.

Contestualmente, sul sito dell’Istituto, è stato pubblicato il seguente comunicato del Giurì, firmato dal Presidente dell’organo di IAP, il Prof. Avv. Antonio Gambaro:

La pubblicità di Iliad Italia S.p.A. relativa all’offerta “Iliad Box, la fibra chiara e tonda” diffusa attraverso il proprio sito internet, costituisce inottemperanza alla decisione del Giurì n. 3/2022 del 22 febbraio 2022.

Il claim “con velocità fino a 5 GBit/s complessivi” riproduce il medesimo contenuto comunicazionale espresso nell’annuncio già ritenuto ingannevole dalla suddetta decisione, in violazione dell’articolo 2 CA (Comunicazione commerciale ingannevole), con ciò ponendosi in contrasto con l’art. 42 CA (Inosservanza delle decisioni).

Il precedente dello spot televisivo di Iliad bloccato dal Giurì

Come già approfondito in dettaglio da MondoMobileWeb, lo scorso 25 Febbraio 2022 il Giurì della Pubblicità aveva pubblicato le motivazioni che hanno portato a ritenere ingannevole parte del messaggio contenuto nello spot di Iliadbox.

Qualche giorno prima era invece stato pubblicato soltanto il dispositivo della pronuncia del Giurì numero 3/2022 del 22 Febbraio 2022, arrivata in seguito ad una segnalazione di WINDTRE all’organo di IAP.

La frase contenuta nello spot televisivo di Iliad e che era stata oggetto di valutazione da parte del Giurì era: “Nasce Iliadbox, la fibra chiara e tonda con velocità fino a 5 Gigabit al secondo complessivi. Per gli utenti mobile Iliad, a 15,99 euro”.

Come spiegato nelle motivazioni del Giurì, l’ingannevolezza era stata rilevata solo nel modo di comunicare la velocità di navigazione, quindi nel riferimento alla “velocità fino a 5 Gigabit al secondo complessivi”, mentre nessun rilievo era stato mosso alle condizioni economiche esposte nella pubblicità.

Iliad aveva poi replicato alla decisione del Giurì, dichiarando di aver agito “sempre in modo chiaro” e accusando i competitor di voler screditare l’operatore e di ostacolare la sua comunicazione.

Successivamente, ironizzando in qualche modo sulle accuse di poca chiarezza, Iliad ha pubblicato sui social, a metà Marzo 2022, un video con lo spezzone della presentazione di Iliadbox in cui l’AD Benedetto Levi spiegava come sfruttare in maniera complessiva i 5 Gbps per più dispositivi in contemporanea fra tutte le porte Ethernet e il Wi-Fi di Iliadbox, ma con dei sottotitoli ironici definiti “chiari e tondi”, un tipo di comunicazione usata anche in successivi post sui social.

Giurì Iliad Iliadbox Fibra
Uno dei claim sulla Fibra Iliadbox ritenuti ingannevoli e che erano presenti in precedenza sul sito di Iliad.

Cosa prevede la pronuncia di inottemperanza sui claim della Fibra Iliadbox

Così come successo per la vicenda dello spot in TV, è stata ancora una volta WINDTRE a segnalare la condotta di Iliad al Giurì della Pubblicità, questa volta sull’inottemperanza della decisione già presa.

I messaggi contestati che erano presenti sul sito web Iliad, che sarebbero ingannevoli così come quelli presenti nello spot pubblicitario che andava in onda in TV, erano rispettivamente “100% Fibra con velocità fino a 5 Gbit/s complessivi” e “Fibra velocissima, fino a 5 Gbit/s”.

Si tratta anche questa volta del riferimento alla possibilità di raggiungere complessivamente fino a 5 Gbps in download (suddivisi contemporaneamente fra la porta Ethernet a 2,5 Gbps, le altre due porte Ethernet da 1 Gbps e la rete Wi-Fi fino a 500 Mbps), disponibile nelle città coperte dalla tecnologia Fibra FTTH EPON (non presente a Milano, Torino e Bologna).

Come spiegato nel comunicato del Giurì, trattandosi dello stesso tipo di messaggio che era stato ritenuto comunicazione commerciale ingannevole negli spot TV, con l’utilizzo di questi claim sul suo sito ufficiale Iliad non ha ottemperato alla precedente pronuncia, mentre avrebbe dovuto modificarli come fatto con lo spot.

Al momento è stato pubblicato soltanto il dispositivo della nuova pronuncia contro Iliad del Giurì della Pubblicità, che è il seguente:

Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che i messaggi contestati costituiscono inottemperanza alla decisione n. 3/2022 del Giurì e che della stessa si dia notizia mediante avviso segnalato sulla home page del sito di Iliad e sul sito dello IAP.

Dunque, come previsto in caso di violazione dell’articolo 42 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria sull’inosservanza delle decisioni, oltre al comunicato già pubblicato sul sito dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, la nuova pronuncia del Giurì impone che anche Iliad debba comunicare in home page sul suo sito l’inottemperanza alla decisione sul modo di comunicare la velocità raggiungibile con l’offerta Fibra Iliadbox.

I messaggi contestati sono stati già modificati sul sito Iliad, in particolare adesso nei banner dell’offerta Iliadbox lo slogan utilizzato è “100% Fibra fino a 5 Gbit/s complessivi” quindi senza più la dicitura “con velocità”, mentre nella sezione “Perché Iliad” il claim “Fibra velocissima fino a 5 Gbit/s” è diventato “Fibra fino a 5 Gbit/s complessivi”.

Oltre agli eventuali dettagli sul nuovo procedimento del Giurì nei confronti di Iliad, si attende nelle prossime ore la pubblicazione della nota che comunica l’inottemperanza alle norme di autodisciplina pubblicitaria in home page sul sito dell’operatore.

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