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Iliad risponde a motivazioni del Giurì contro spot Iliadbox: “competitor tentano di screditare”

Iliad ha voluto fornire la sua posizione ufficiale in merito alle motivazioni con cui il Giurì della Pubblicità ha dichiarato ingannevole il messaggio relativo alla velocità “fino a 5 Gbps complessivi” contenuto nello spot di presentazione dell’offerta Fibra Iliadbox.

Come già approfondito in dettaglio da MondoMobileWeb, lo scorso 25 Febbraio 2022 il Giurì della Pubblicità ha pubblicato le motivazioni che hanno portato a ritenere ingannevole parte del messaggio contenuto nello spot di Iliadbox.

Qualche giorno prima era invece stato pubblicato soltanto il dispositivo della pronuncia del Giurì numero 3/2022 del 22 Febbraio 2022, arrivata in seguito ad una segnalazione di WINDTRE all’organo dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) che si occupa di giudicare la comunicazione commerciale su domanda del Comitato o delle aziende.

La frase contenuta nello spot di Iliad e che è stata oggetto di valutazione da parte del Giurì era: “Nasce Iliadbox, la fibra chiara e tonda con velocità fino a 5 Gigabit al secondo complessivi. Per gli utenti mobile Iliad, a 15,99 euro”.

Come spiegato nelle motivazioni del Giurì, l’ingannevolezza è stata rilevata solo nel modo di comunicare la velocità di navigazione, quindi nel riferimento alla “velocità fino a 5 Gigabit al secondo complessivi”, mentre nessun rilievo è stato mosso alle condizioni economiche esposte nella pubblicità.

La dichiarazione ufficiale di iliad

Nella giornata di oggi, 2 Marzo 2022, Iliad ha deciso di commentare ulteriormente la decisione del Giurì, dopo aver commentato subito il dispositivo nei giorni scorsi, in seguito alla pubblicazione delle motivazioni, approfondendo nello specifico le accuse mosse allo spot di Iliadbox.

Di seguito la dichiarazione ufficiale dell’operatore in merito alle motivazioni del Giurì del Pubblicità:

Sono state pubblicate le motivazioni IAP relative al dispositivo che ha recentemente avuta ampia diffusione, assolvendo pienamente iliad rispetto alle condizioni economiche dell’offerta fibra e avanzando la richiesta di chiarire alcune caratteristiche tecniche della stessa, in quanto potrebbero risultare di non immediata comprensione per gli utenti.

La comunicazione iliad è orientata a fornire le info tecniche in modo completo e semplice, proprio al fine di non complicarne ulteriormente la comprensione.

Inoltre, la scelta dell’operatore di comunicare sempre in modo chiaro, lo posiziona in modo molto più trasparente rispetto a competitor che dimostrano ancora una volta di agire con la sola volontà di screditarne l’azione.

Iliad contro i competitor che “tentano di screditare”

L’operatore ci tiene quindi innanzitutto a precisare che il Giurì ha “assolto pienamente Iliad” in merito alle condizioni economiche dell’offerta Iliadbox, ritenute non ingannevoli.

Dunque, non tutto il messaggio contenuto nello spot della Fibra di Iliad, che veniva riportato al momento della pubblicazione del dispositivo, è stato ritenuto ingannevole, ma solo una parte.

A questo proposito, secondo Iliad “aver diffuso ampiamente il dispositivo del Giurì, prima ancora di poterne conoscere le motivazioni, a fronte delle sole ragioni di accusa di WINDTRE, è l’ennesima riprova del costante tentativo dei competitor volto a screditare l’azione di Iliad e ostacolarne la comunicazione.

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Per l’operatore “sempre grande attenzione” sui 5 Gbps complessivi

Iliad si sofferma poi su ciò che il Giurì della Pubblicità ha ritenuto ingannevole, cioè la comunicazione di “alcune specifiche tecniche dell’offerta che, per definizione, potrebbero risultare complicate da comprendere per i consumatori”.

Si tratta come già accennato del riferimento alla possibilità di raggiungere complessivamente fino a 5 Gbps in download (suddivisi contemporaneamente fra la porta Ethernet a 2,5 Gbps, le altre due porte Ethernet da 1 Gbps e la rete Wi-Fi fino a 500 Mbps), disponibile nelle città coperte dalla tecnologia Fibra FTTH EPON (non presente a Milano, Torino e Bologna).

Secondo quanto dichiara l’operatore, anche in questo caso Iliad avrebbe “mostrato sempre grande attenzione, specificando in trasparenza sui propri canali di comunicazione che la velocità offerta può raggiungere i 5 Gbps in modo complessivo, date le specifiche della propria rete in fibra FTTH e quelle della Iliadbox, chiarendo la tecnologia utilizzata, la portata massima di tutte le porte presenti sul router e addirittura la portata della connessione in Wi-Fi, a differenza dei pochi e vaghi dettagli che sono soliti comunicare i competitor.

L’operatore ricorda inoltre come fin dalla presentazione dell’offerta Iliadbox, lo stesso Amministratore Delegato Benedetto Levi si sia soffermato a spiegare tali caratteristiche.

Il “disguido” sui termini velocità e capacità e la comprensione da parte dei consumatori

Infine, secondo Iliad dalle richieste dell’organo di IAP sembrerebbe emergere un disguido riguardo l’utilizzo dei termini velocità e capacità che potrebbe rendere la comunicazione ancor più fuorviante per gli utenti, in quanto, quella indicata da Iliad, è di fatto la velocità al secondo raggiungibile attraverso l’offerta e con il router Iliad, e non è quindi da intendersi come la capacità disponibile, così come richiesto dallo IAP.

Come viene indicato nelle motivazioni del Giurì, sarebbe proprio il concetto di “velocità” che risulta utilizzato in modo fuorviante nello spot di Iliadbox.

Il consumatore tenderebbe infatti, secondo il Giurì della Pubblicità a prescindere dal suo livello di conoscenza in materia, ad associare la velocità non alla capacità di portata della Fibra rispetto al segnale trasmesso nel tempo, ma piuttosto alla “quantità di bit utilizzabili con il dispositivo utilizzato nel singolo momento”.

Inoltre, il Giurì ha specificato che il messaggio sui cui fa leva lo spot di iliad, cioè la suggestione di un’esperienza di navigazione a velocità molto elevata, si inserisce nel contesto di una comunicazione commerciale di tipo “generalista”, rivolta a consumatori che secondo l’organo “non è detto abbiano piena cognizione degli aspetti tecnici sottesi”.

Su questo aspetto Iliad controbatte affermando che “i media e gli esperti di settore, ma anche moltissimi utenti che possiedono una connessione domestica in fibra, hanno dimostrato finora di cogliere correttamente il significato di tali indicazioni di velocità, ma naturalmente i temi di natura tecnica possono comportare malintesi o necessitare approfondimenti specifici”.

L’operatore puntualizza anche che “i touch point di iliad sono orientati quindi a curare la comunicazione di tali indicazioni in modo completo e quanto più semplice e chiaro possibile, per non complicarne ulteriormente la comprensione.

Queste sono quindi le risposte di Iliad a ciò che ha affermato il Giurì nella sua pronuncia, che ha comunque portato l’operatore a dover rimuovere il riferimento alla velocità “complessiva” dai suoi spot dedicati a Iliadbox.

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