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TIM, Gubitosi su DAZN: “Streaming, non si tornerà indietro. Multicast piace anche ad altri OTT”

Luigi Gubitosi, AD di TIM, ha recentemente approfondito alcuni aspetti dell’accordo con DAZN, che ha portato calcio e sport in streaming su TIMVISION, in particolare dopo il primo impatto trimestrale che non ha portato i risultati sperati in termini di numeri, nonostante l’Amministratore si dica fiducioso che anche se in ritardo l’operatore raggiungerà gli obiettivi prefissati.

Come già raccontato, lo scorso 28 Ottobre 2021 si è svolta la conferenza con cui TIM ha presentato i risultati finanziari del terzo trimestre di quest’anno, quindi al 30 Settembre 2021, approvati dal CdA nella seduta del 27 Ottobre 2021.

Durante la call, in cui ha parlato principalmente l’Amministratore Delegato di TIM, Luigi Gubitosi, sono stati trattati diversi temi, fra cui proprio l’accordo esclusivo con DAZN, per la distribuzione dei contenuti sportivi della piattaforma streaming (come la Serie A di calcio) tramite TIMVISION, che ha cominciato ad avere il primo impatto sui risultati di TIM proprio nel terzo trimestre del 2021, dato che l’offerta TIMVISION Calcio e Sport è stata lanciata dal 1° Luglio 2021.

Infatti, il lancio dell’offerta con DAZN ha permesso a TIM di sostenere la riduzione del tasso di abbandono (churn) e l’accelerazione della crescita degli accessi ultra broadband.

Non sono stati forniti dati esatti sul numero dei clienti TIMVISION, ma il lancio dell’offerta Calcio e Sport ha portato ad aumento della base clienti della piattaforma streaming, anche se sembrerebbero numeri più bassi di quelli che si aspettava TIM.

Gubitosi spera che già fra 6 mesi DAZN possa essere considerata una buona mossa per TIM

Durante la sessione di Q&A della call, nel corso di una risposta riguardante l’aggiornamento della guidance del Gruppo TIM, Gubitosi ha ricordato che fosse stato già specificato che quest’anno l’avvio di nuove iniziative, come la partnership con DAZN, necessitava investimenti, con timing e natura diversa rispetto a quelli soliti.

In particolare, riguardo a DAZN, Gubitosi ha affermato come nel corso di quest’anno TIM abbia avuto questa possibilità sul calcio, che vede l’operatore impegnato per 3 anni, con la speranza da parte di Gubitosi che già “anche fra 6 mesi” il tutto risulterà essere stata una buona mossa per TIM.

Secondo l’AD TIM doveva cogliere questa opportunità, con il desiderio e la volontà di rafforzare la propria rete.

L’AD di TIM ribadisce che la rete ha retto

Questo nonostante le preoccupazioni espresse da molti sulla rete prima della partenza dell’offerta con DAZN, con Gubitosi che cita chi si chiedeva se la rete potesse gestire questo flusso dati, se l’operatore riuscisse ad arrivare ovunque o se magari ci sarebbe stato qualcuno che non sarebbe riuscito a vedere le partite.

Secondo l’Amministratore Delegato dell’operatore “questo non è successo”, anche se Gubitosi chiarisce subito che “ciò non significa che non ci siano stati dei problemi tecnici”, di cui TIM è stata in grado di dare spiegazioni.

Tuttavia, l’AD specifica che in realtà non ci sono stati problemi di rete per TIM, che di fatto avrebbe avuto “ottimi risultati anche dopo la pandemia”.

Il multicast e l’apprezzamento di altre piattaforme streaming

Secondo Gubitosi TIM possiede la “rete italiana più grande” e una delle “più avanzate fra quelle europee”. In questo senso, l’AD cita il fatto che TIM sia l’unico player italiano ad utilizzare il multicast, che viene definito il “modo migliore per vedere una partita di calcio”.

Per questa applicazione TIM ha dovuto effettuare degli adattamenti specifici dal punto di vista tecnologico e questo, secondo quanto dichiarato da Luigi Gubitosi, sarebbe anche apprezzato da piattaforme OTT diverse da DAZN, per cui l’operatore sta verificando le opportunità.

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Luigi Gubitosi TIM
Luigi Gubitosi, l’Amministratore Delegato di TIM

L’accordo con DAZN e il minimo garantito da TIM

Una successiva domanda durante la sessione Q&A è stata anch’essa incentrata su TIMVISION e sull’offerta con DAZN, chiedendo in particolare di rendere noto il numero di clienti che attualmente utilizzano il servizio, e in particolare quanti di questi sono nuovi per la rete TIM (quesito che non ha poi avuto risposta).

Chi ha posto la domanda ha citato le notizie giornalistiche secondo cui è previsto per l’accordo con DAZN un pagamento minimo di 336 milioni di euro all’anno da parte di TIM, chiedendo a questo proposito quanti clienti TIMVISION si necessitano per poter coprire questo pagamento minimo.

Partendo da quest’ultimo quesito, l’AD Gubitosi risponde che a proposito dei numeri specifici l’accordo con DAZN non permette di comunicare cifre.

L’Amministratore Delegato conferma che “c’è effettivamente un minimo garantito, ma ci sono anche tutta una serie di altre voci”, specificando che “sulla stampa si leggono un sacco di cose, alcune sono corrette altre no”, e sottolineando che i dati citati da chi ha posto la domanda non sono necessariamente accurati o precisi.

Gubitosi ammette impatto DAZN più lento del previsto 

Approfondendo la questione dell’impatto dell’accordo con DAZN per TIM, Gubitosi spiega di non aspettarsi nulla quest’anno, in quanto ad oggi TIM si sta “muovendo meno rapidamente di quanto pensassimo inizialmente, nel senso che ci aspettavamo una partenza più rapida”.

Per TIM il mese di Luglio 2021 sarebbe stato molto forte dal punto di vista delle attivazioni TIMVISION, mentre la seconda metà di Agosto e Settembre 2021 sarebbero stati mesi meno efficaci rispetto a quanto l’operatore credeva inizialmente, assicurando comunque che attualmente “le cose si stanno riprendendo”.

Dal punto di vista commerciale, Gubitosi ricorda che attualmente è disponibile l’offerta TIMVISION Gold ad un prezzo scontato, con l’obiettivo di rivitalizzare l’interesse del pubblico.

Luigi Gubitosi si dice comunque “abbastanza certo e fiducioso” che TIM si stia muovendo nella direzione giusta e l’operatore riuscirà a raggiungere il proprio obiettivo, anche se magari un po’ più tardi rispetto a quanto previsto originariamente.

DAZN TIMVISION calcio in streaming

Secondo l’AD ritardi dovuti a inerzia e abitudini ventennali

Secondo l’AD di TIM il ritardo nel raggiungimento degli obiettivi con TIMVISION sarebbe anche dovuto al fatto che si sta “lottando contro una forza significativa nel business che è l’inerzia”, riferendosi al fatto che l’abitudine per 20 anni è stata quella di fruire del calcio prevalentemente via satellite, per cui è necessario del tempo per cambiare queste abitudini.

Probabilmente, secondo Gubitosi, la gente deve “diventare più consapevole o ricevere più informazioni”, ricordando comunque che ci sono in gioco diversi fattori.

In ogni caso, per l’Amministratore Delegato di TIM la “tendenza è assolutamente chiara”, per cui non si tornerà indietro.

Visti i risultati dell’ultimo trimestre, che hanno visto TIM guadagnare quote di mercato e abbassare il tasso di abbandono (churn) anche grazie a TIMVISION con DAZN, secondo Gubitosi TIM ha “giocato bene”, sottolineando che ci sono sempre più clienti che richiedono TIM Unica per offerte che diventano Triple Play o Quadruple Play.

In generale, quindi, per Gubitosi i risultati che l’accordo con DAZN sta portando al Gruppo TIM sono motivo di grande soddisfazione, con riferimento soprattutto al fatto che sempre più clienti rimangono più a lungo.

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