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TIM: l’AD Luigi Gubitosi su Recovery Fund, strategia nel fisso e progetto di rete unica

Nel corso della call conference di TIM tenutasi il 28 Luglio 2021 per la presentazione dei risultati finanziari e della strategia per i prossimi mesi, trainata da TIMVISION e dal calcio in streaming dopo l’accordo con DAZN, l’AD Luigi Gubitosi ha risposto a numerose domande degli analisti.

Come prevedibile, la sessione Q&A ha visto come protagonista proprio l’accordo con DAZN, per il quale l’AD Luigi Gubitosi ha espresso grande soddisfazione. Tuttavia, si è discusso anche di Recovery Fund, rete unica e strategie nel fisso.

Recovery Fund e Noovle

Iniziando con il Recovery Fund e la sua disponibilità, secondo l’AD Gubitosi si tratterà di uno strumento molto utile per il mercato e per il Gruppo TIM nello specifico, che non l’ha però inserito nella sua guidance aggiornata perché non si hanno certezze sulla data di partenza.

Secondo Luigi Gubitosi, i nuovi voucher potrebbero partire entro la fine dell’anno, insieme ad altre componenti, perché dall’anno prossimo occorrerà iniziare a spendere i capitali per i successivi 5 anni.

Quando le misure del Recovery Fund per il settore delle telecomunicazioni inizieranno a muoversi a regime, allora TIM sarà sicuramente uno dei beneficiari.

Un tema legato al Recovery Fund è quello del cloud, rappresentato nel Gruppo TIM dall’azienda Noovle.

Secondo l’AD di TIM, il cloud continua a crescere seguendo una tendenza mondiale oramai ben nota. Attualmente, la strategia del Gruppo TIM resta quella di raddoppiare i suoi introiti in questo settore a 2 miliardi di euro entro il 2024.

Noovle, dal canto suo, sta mostrando ancora una crescita a doppia cifra e ha raggiunto oltre 1000 contratti con aziende di diversa dimensione, come Banca Intesa e alcune PMI.

A tal proposito, il Gruppo si attende che il Recovery Fund possa accelerare la trasformazione delle imprese private verso il cloud.

Anche per questa ragione, si è deciso di evitare la monetizzazione di Noovle con l’entrata di un nuovo investitore, dal momento che il cloud rappresenterà uno dei punti principali del Recovery Plan, sia per le Pubbliche Amministrazioni che per i privati, a cui saranno dedicati finanziamenti per 4 miliardi di euro, in parte assorbibili dall’azienda del Gruppo TIM.

L’andamento della rete fissa e prospettive sull’ARPU

In merito alla rete fissa, Luigi Gubitosi ha descritto la tendenza attuale fornendo un parere sul livello dei prezzi e sul contesto competitivo.

Secondo Gubitosi, il mercato si trova adesso tra i 25 e i 28 euro al mese, dunque, in un price-point più basso rispetto all’inizio dell’anno, quando l’area di prezzo principale era quella dei 30 euro.

In particolare, l’Amministratore Delegato di TIM ritiene che il mercato si sia “raffreddato” in termini di nuove acquisizioni dopo Pasqua e dunque gli operatori che avevano obiettivi di volume hanno avviato campagne promozionali più decise.

Secondo quanto ipotizzato, già con l’inizio della scuola si dovrebbe assistere a nuovi volumi e nel frattempo il mercato continuerà ad accelerare in questi mesi anche grazie al calcio in streaming, che rappresenterà come noto un fattore molto positivo per TIM grazie al suo accordo con DAZN.

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Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM

Relazioni con Cassa Depositi e Prestiti e Rete Unica

Una domanda di un analista si è concentrata invece sulle discussioni in corso con Cassa Depositi e Prestiti. In questo caso, Gubitosi non ha voluto fornire informazioni dettagliate, limitandosi a ricordare le trattative con Cdp sul polo strategico per il cloud, definite “estremamente interessanti” e le discussioni sulla rete condotte “con mente molto aperta e in modo pragmatico”.

A proposito della rete unica, in occasione della Conference Call del 28 Luglio 2021 Gubitosi diceva di essere in ardente attesa della conclusione dell’operazione tra Enel e Macquarie per la cessione del 50% in Open Fiber. Proprio pochi giorni fa, è giunta la notizia della chiusura dei contratti per la cessione. Per TIM, l’idea di avere “un’unica interfaccia” (rappresentata da Cdp con il suo 60%) per trattare eventualmente sulla rete unica rappresenta una facilitazione per trovare soluzioni più vantaggiose.

In definitiva, Gubitosi ha reso noto che la volontà e l’approccio di TIM rispetto alla rete unica non sono cambiati e che l’operatore apprezza l’approccio pragmatico di Cassa Depositi e Prestiti, volto a valorizzare gli assets, inclusa la rete.

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