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Telefonia Mobile sim residenziali: Iliad all’11,1% di quota mercato, WindTre rimane leader

Osservatorio AGCOM: Tim primo e Vodafone secondo per SIM totali a Marzo 2021

Oggi, 13 Luglio 2021, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha pubblicato il secondo Osservatorio sulle comunicazioni dell’anno, con i dati sulla telefonia mobile aggiornati al primo trimestre del 2021.

L’osservatorio numero 2 del 2021 si concentra quindi sul periodo che va da Gennaio a Marzo 2021 e fornisce diversi dati anche in merito alla distribuzione delle linee nel segmento di telefonia mobile in Italia, sulle dinamiche della portabilità e sul consumo di traffico dati.

Iniziando proprio con le linee complessive, secondo quanto riportato dall’Osservatorio a Marzo 2021 le stesse sono aumentate a quota 104,4 milioni (contro i 104 milioni di Dicembre 2020) con una crescita delle SIM M2M e un lieve calo di quelle Human.

Si ricorda a tal proposito che con il termine M2M si fa riferimento alle SIM che consentono lo scambio di dati, informazioni e comandi tra dispositivi, appunto da macchina a macchina (Machine-to-Machine).

Le quote di mercato degli operatori

In termini di quote di mercato totali, TIM è ancora il principale operatore con il 29% delle SIM totali, in calo del -0,6% rispetto all’anno precedente. Segue Vodafone con il 28,7% delle quote (-0,1%) e poi WindTre con il 25,3% (-1,6%).

Iliad mostra una quota del 7,2%, nel suo caso in aumento del +1,6%, e infine PosteMobile si trova al 4,3% (+0,2%). Tutti gli altri operatori virtuali insieme contano per il 5,4% della quota di mercato in termini di SIM totali.

Il discorso, come sempre, si fa diverso se si analizzano solo le SIM Human, perché in questo caso WindTre è ancora l’operatore con la quota di mercato più elevata, pari al 27,3% (e in calo del -2%). Segue TIM con il 26,3% (-0,5%) poi Vodafone con il 23,6% (-0,9%) e Iliad con il 9,7% (+2,3%). PosteMobile presenta invece il 5,8% del totale delle SIM Human, mentre i virtuali tutti insieme hanno raggiunto il 7,3%.

In basso il grafico dedicato.

Concentrando invece l’analisi sulle SIM residenziali, WindTre presenta una quota di mercato del 28,1%, in calo del -2,2%, TIM del 24,6%, in calo del -0,9%, e Vodafone del 22%, in calo del -1,1%.

In questo segmento, Iliad ha raggiunto a Marzo 2021 l’11,1% di quota di mercato, in aumento del +2,7% anno su anno, mentre PosteMobile segna il 6,2% e i virtuali nel complesso l’8%.

Nel segmento di telefonia mobile business, in cui Iliad non è presente, il leader di mercato resta TIM con il 38,5% delle quote (in aumento del +1,4%) a cui segue Vodafone con il 34,7% (-0,9%), poi WindTre con il 21,6% (-0,3%) e infine le quote residuali di PosteMobile e altri virtuali, rispettivamente con il 2,6% e 2,5%.

Secondo quanto mostrato, le SIM affari sono ancora cresciute e a Marzo 2021 hanno raggiunto il 12,8% del totale delle linee, in aumento di 435.000 unità rispetto all’anno precedente. Ciò non basta però a compensare il calo delle linee residenziali, scese di oltre 1,2 milioni anno su anno. In basso il grafico che si concentra sui dati nel segmento residenziale (consumer).

Infine, l’ultimo discriminante dell’AGCOM riguarda le quote di mercato nel segmento prepagato e in quello in abbonamento.

Nel prepagato, che rappresenta attualmente l’88,3% del mercato totale per quantitativo di SIM, WindTre è market leader con il 27,8% delle quote, mentre TIM raggiunge il secondo posto con il 24,2% e Vodafone il terzo con il 22,6% delle quote.

Iliad, in questo segmento, mostra l’11% delle quote di mercato, seguito da PosteMobile con il 6,5% e dagli altri virtuali con 7,9%.

Nel segmento in abbonamento, TIM ha invece continuato a crescere con una quota attualmente pari al 42,6%, per un rialzo del +7,6% anno su anno.

Invece, Vodafone presenta il 30,8% delle quote di mercato (in crescita del +1,7%) e WindTre il 23,9%, in calo del -9,5%. Gli operatori virtuali contano per il 2,7% del mercato mobile in abbonamento.

Si evidenzia a tal proposito che all’interno della categoria degli operatori virtuali non figurano i secondi brand di TIM, Vodafone e WindTre, ovvero i semivirtuali Kena Mobile, ho. Mobile e Very Mobile.

Come sempre, l’Autorità evidenzia infatti che i dati di Kena Mobile e ho. Mobile sono inclusi in quelli di TIM e Vodafone rispettivamente, mentre non viene fatto riferimento a Very Mobile, anch’esso comunque incluso in WindTre essendo un brand dell’azienda. Tutti i dati riportati si riferiscono al primo trimestre del 2021 e per i dati di metà anno occorrerà attendere il prossimo Osservatorio, il numero 3/2021.

Gli aggiornamenti sul traffico dati nel mobile

Quanto al traffico dati, secondo l’ultimo Osservatorio AGCOM continua a crescere l’utilizzo della banda larga mobile con un volume complessivo cresciuto di 542 petabyte a Marzo 2021, anno su anno, e con un lievissimo calo del numero di SIM che hanno effettuato traffico dati (-0,2%).

Invece, in termini di traffico unitario mensile a Marzo 2021 gli utenti italiani sono arrivati a quota 11,62 Giga al mese nel mobile, in rialzo del 40% rispetto agli 8,30 Giga del Marzo 2020.

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I dati sulla portabilità nella telefonia mobile e i prezzi dei servizi a Marzo 2021

Analizzando i grafici delle portabilità si nota innanzitutto come l’indice di mobilità si sia sensibilmente ridotto rispetto al Marzo 2020, a quota 6,3%.

Con questo termine si intende il rapporto tra le linee mobilitate da inizio anno e la corrispondente customer base media complessiva (non M2M).

In termini di distribuzione percentuale delle linee in entrata e in uscita, come riportato nel grafico in alto, si evidenzia che il record di linee in uscita di WindTre è stato superato dagli operatori virtuali. Infatti, a Marzo 2021 WindTre contava per il 24,2% delle linee in uscita e i virtuali per il 24,7%. A seguire, Vodafone che rappresenta il 20,4% delle linee in uscita, TIM il 19,7% e Iliad l’11%.

Gli operatori virtuali assorbono anche la maggior parte delle linee in ingresso (39,9%), seguiti da Iliad con il 19,8%, Vodafone con il 17,9%, TIM con il 17,7% e WindTre con il 14,7% del totale del mercato.

Infine, si evidenzia che per la telefonia mobile a Marzo 2021 i servizi offerti dall’operatore avevano mostrato un calo del prezzo del -2,6% rispetto all’anno precedente, mentre i terminali venduti hanno subito un calo di prezzo del -12,1%.

 

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