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Portabilità telefonia: aumenta ancora la quota di linee in entrata per Iliad e virtuali

Con il primo osservatorio AGCOM del 2021, che si sofferma sull’ultimo trimestre del 2020, è possibile concludere l’analisi sulle dinamiche di portabilità nel mobile durante l’anno scorso.

L’analisi si era fermata ai dati di Settembre 2020 forniti dall’osservatorio precedente, in cui emergeva un numero cumulato di portabilità salito a 155,1 milioni di unità, con un totale di 12,2 milioni di operazioni in un anno.

Le portabilità complessive a Dicembre 2020

A Dicembre 2020, invece, le portabilità sono salite a 158 milioni di unità in totale, mentre l’indice di mobilità che indica il rapporto tra le linee mobilitate da inizio anno e la corrispondente customer base media complessiva si è contratto al 29,4%.

Questo valore rappresenta il secondo più basso degli ultimi 4 anni (dopo quello di Dicembre 2016 al 29,2%) ed evidenzia dunque una maggiore stabilità della clientela rispetto al picco del 2018, quando l’indice aveva superato il 40%.

In basso il grafico sulle portabilità complessive tratto dall’ultimo Osservatorio AGCOM (il numero 1 del 2021) uscito il 23 Aprile 2021.

Le portabilità in entrata e in uscita per ogni operatore

L’analisi dell’AGCOM si sofferma sulla distribuzione in percentuale delle linee in ingresso e in uscita negli ultimi 12 mesi, a Dicembre 2020.

In questo contesto, WindTre presenta ancora il valore più elevato di linee in uscita (25,5%) seguito questa volta dagli MVNO (23,3%) e poi da TIM e Vodafone, con rispettivamente il 20,4% e il 20,1%.

Per le linee in entrata, la percentuale più elevata è quella dei virtuali (27,8%), a cui segue Iliad con il 21,4% e poi TIM e Vodafone con il 18,8% e 18%. WindTre chiude la classifica con il 14% delle linee in ingresso.

In basso il grafico dedicato.

Il confronto trimestrale sui dati delle portabilità

Come sempre, l’AGCOM non effettua un confronto tra i dati attuali e quelli dei precedenti osservatori. A seguire, si riporta quindi il grafico precedente, tratto dall’Osservatorio 4/2020 che monitorava i dati fino a Settembre 2020. Così facendo, sarà possibile approcciare un primo confronto sull’andamento delle portabilità.

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Iniziando proprio con l’operatore WindTre, come è possibile notare da Settembre a Dicembre 2020 si è sensibilmente contratta la quota di linee in uscita, passata dal 26,6% al 25,5%, mentre è incrementata la quota relativa di linee in entrata rispetto al totale, salita dal 13,4% al 14%. Ciò indica di fatto un miglioramento delle condizioni per WindTre, che resta però l’operatore con il numero più elevato di linee in uscita e quello più basso in assoluto di linee in entrata.

Passando a TIM, da Settembre 2020 a Dicembre 2020 si nota in questo caso una riduzione della quota di linee in uscita dal 21,2% al 20,4%, a cui però si affianca una contrazione anche della quota di linee in entrata, che passano dal 19,4% del totale del mercato al 18,8%.

Discorso simile per Vodafone, con un calo delle linee in uscita dal 21,2% al 20,1% del totale, mentre in questo caso la quota relativa di linee in entrata è rimasta pressoché stabile, in calo solo dello 0,2%, dal 18,2% al 18%

Quanto a Iliad, si evidenzia in primo luogo che l’operatore ha incrementato solo lievemente le linee in uscita, passate dal 10,1% del totale al 10,7%. Si tratta ancora del valore più basso, che indica come solo una portabilità su dieci nel mercato sia effettuata da clienti Iliad verso altri operatori.

Tuttavia, sul fronte delle linee in ingresso si è subita una contrazione che porta il totale dal 22,9% di Settembre 2020 al 21,4% di Dicembre 2020.

A rappresentare il numero più elevato di linee in ingresso, come anche nel precedente osservatorio, sono ancora gli operatori virtuali.

In questa categoria rientrano tutti gli operatori MVNO, al netto dei secondi brand di TIM e Vodafone, ovvero Kena Mobile e ho. Mobile, che l’Autorità afferma di inserire all’interno dei risultati dei brand principali.

Non vi è ancora alcun riferimento esplicito a Very Mobile, ma essendo questo un brand di Wind Tre i suoi valori sono certamente conteggiati all’interno di quelli del brand unico.

Per i virtuali, le linee in ingresso sono incrementate ulteriormente dal 26,1% di Settembre 2020 al 27,8% di Dicembre 2020, con l’incremento percentuale più elevato. Tuttavia, anche la quota di linee in uscita è cresciuta, passando dal 20,9% del totale al 23,3% del totale, dunque il secondo livello più elevato dopo quello di WindTre.

Ciò indica che all’interno degli operatori virtuali vi è ancora un più spiccato fermento rispetto agli altri operatori, con una quota rilevante di clienti che richiedono portabilità in uscita verso altri competitor e una fetta ancor più elevata di utenti che decidono di sottoscrivere un’offerta mobile con gli MVNO.

Riassumendo, dunque, gli operatori che hanno visto un incremento percentuale delle portabilità in ingresso rispetto al totale nel corso dell’ultimo trimestre del 2020 sono WindTre, Iliad e virtuali.

L’incremento delle linee in uscita ha invece riguardato solo Iliad e virtuali, che rimangono però gli operatori con la percentuale più elevata di linee in ingresso.

Un ultimo dato che si desidera evidenziare riguarda il fatto che a Dicembre 2020 la quota percentuale di linee in uscita degli operatori virtuali (MVNO) è la seconda più elevata, superando di fatto quella di TIM e Vodafone, che fino al precedente osservatorio mostravano valori più elevati.

 

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