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Inwit: l’anno della fusione si chiude con ricavi in crescita del +68%. Ora focus su 5G e FWA

Inwit ha chiuso il 2020 con ricavi in crescita del +68%, a quota 663,4 milioni di euro, dopo la chiusura dell’operazione tra TIM e Vodafone.

L’azienda ha visto crescere anche l’EBITDA, di +603 milioni di euro, mentre l’utile d’esercizio ha tenuto conto dei maggiori ammortamenti legati al cambio di perimetro dopo la fusione con Vodafone e si è attestato a quota 156,7 milioni di euro (+13% rispetto all’anno precedente).

Nel quarto trimestre dell’anno, Inwit ha evidenziato l’accelerazione dei principali KPI industriali non solo in termini di ricavi e profittabilità, ma anche per la generazione di cassa.

Nel complesso, la crescita organica del fatturato degli ultimi tre mesi del 2020, rispetto all’anno precedente, è stata del 3,2%, mentre sono state aggiunte circa 1000 nuove ospitalità contrattualizzate con operatori di telefonia mobile e Fixed Wireless Access.

Analizzando invece gli investimenti industriali nell’intero anno, questi sono stati pari a 128,3 milioni di euro, in aumento di 63,64 milioni di euro (quasi il doppio) rispetto all’esercizio precedente, con maggiore focus sullo sviluppo tecnologico e infrastrutturale, dunque sulla creazione di nuovi siti, sull’acquisto di terreni e sul miglioramento tecnologico dei siti già esistenti.

L’indebitamento finanziario netto è invece di 3,7 miliardi di euro e include alcune passività finanziarie secondo gli standard IFRS16 per circa 1 miliardo di euro.

Di seguito il commento dell’AD di Inwit, Giovanni Ferigo:

“Il quarto trimestre 2020 conferma il progresso nel business. Si chiude così un anno positivo in cui si è realizzata una profonda trasformazione dell’azienda. Questi risultati sono un solido punto di ingresso nel 2021, per il quale confermiamo la guidance indicata a Novembre 2020. Stiamo attuando il piano industriale 2021-2023 a supporto degli operatori per il 5G e la digitalizzazione del Paese. La trasformazione digitale è uno dei pilastri per il rilancio dell’economia post-pandemia ed il Next Generation EU permetterà una forte accelerazione degli investimenti in infrastrutture digitali. Grazie al nostro ruolo di abilitatore infrastrutturale siamo pronti a cogliere le occasioni che il mercato ci prospetterà. La strategia di crescita di Inwit è contraddistinta dall’integrazione della sostenibilità nella stessa e il Consiglio di Amministrazione ha approvato il nostro primo Report Integrato che ci consente di condividere con i nostri stakeholder il percorso intrapreso verso un modello di business sostenibile.

Giovanni Ferigo fa riferimento al Report Integrato 2020 che offre agli stakeholders una visione completa e diversificata dell’impegno verso “l’obiettivo del successo sostenibile dell’azienda”.

Inwit ha infatti costituito il suo Comitato Sostenibilità e ha aderito al Global Compact, approvando anche un piano di sostenibilità per il periodo 2021-2023 con l’obiettivo di raggiungere la carbon neutrality entro il 2025 e incrementare l’approvvigionamento di energia elettronica da fonti rinnovabili fino al 100% entro il 2022.

Sempre in termini di sostenibilità, Inwit ha anche concluso il suo Piano di Azionariato Diffuso con l’adesione della quasi totalità dei dipendenti (98%) che attualmente sono pari a 206, in netto aumento per via dell’integrazione societaria, a cui sono seguite alcune attività di recruiting.

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Inwit

Inwit ha infine valutato l’evoluzione prevedibile per l’esercizio 2021, anticipando che la situazione di rischio rappresentata dalla pandemia di Covid-19 presenta una media rilevanza e ad oggi non ha comportato impatti significativi sull’andamento del business di Inwit.

Secondo la più grande tower company italiana nata dall’operazione strategica tra TIM e Vodafone, l’evoluzione prevedibile della gestione consente di confermare tutti i principali obiettivi del piano industriale, a partire dall’incremento dei ricavi e dell’EBITDA del +5%, per passare alla crescita del recurring free cash flow che dovrebbe raggiungere valori tra i 355 e i 365 milioni di euro.

Come previsto proprio dal nuovo piano industriale, dopo un anno chiave di crescita e trasformazione, nel 2021 la società si concentrerà sull’incremento delle ospitalità, per accelerare lo sviluppo delle reti 5G degli operatori italiani e assistere i provider FWA che stanno ampliando in questo periodo la loro copertura.

 

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