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Bonus 500 euro per Fibra o FTTC: ecco il modulo per i beneficiari

La fase I del piano voucher è ormai iniziata, con l’avvio delle procedure di accreditamento degli operatori per il bonus da 500 euro per le famiglie con ISEE inferiore ai 20.000 euro per attivazioni di utenze di rete fissa e forniture di personal computer o tablet. Il modulo di richiesta per i beneficiari è già presente.

Nel dettaglio, il bonus di massimo 500 euro consiste in uno sconto sul canone di abbonamento a servizi di connettività Internet a banda ultralarga e nella fornitura di un personal computer o tablet.

Il voucher sarà ripartito nel seguente modo: per quanto riguarda lo sconto sui servizi di connettività, con durata minima della sottoscrizione non inferiore ai 12 mesi, verrà destinata una somma compresa tra i 200 e i 400 euro, mentre per lo sconto sulla fornitura di un personal computer o di un tablet verrà destinata una somma compresa tra i 100 e i 300 euro.

La Fase I attuale è dedicata alle famiglie con ISEE inferiore ai 20.000 euro, la fase successiva sarà aperta anche a famiglie con reddito superiore e alle imprese.

L’apertura della piattaforma di accreditamento per gli operatori è stata effettuata l’8 Ottobre 2020, come evidenziato da Infratel, mentre dal 19 Ottobre 2020 sarà aperta la sezione che permette agli operatori di presentare le loro offerte. Per i beneficiari, la piattaforma dovrebbe essere aperta a fine mese.

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Il timing del progetto voucher

Sebbene non sia quindi ancora possibile effettuare la richiesta agli operatori per usufruire del voucher, Infratel ha reso già disponibile il modulo per la domanda di ammissione al contributo piano “Voucher Banda ultralarga” per le famiglie con reddito inferiore ai 20.000 euro.

Il modulo generico andrà compilato a tempo debito dai beneficiari e inviato all’operatore selezionato che ha aderito al piano voucher, allegando fotocopia di un documento di identità in corso di validità, fotocopia del codice fiscale e dell’eventuale contratto già in essere con profilo di servizio inferiore ai 30 Mbit al secondo, se presente.

Si ricorda infatti che condizione necessaria per usufruire del piano voucher del Governo è l’assenza di una connessione in tecnologia FTTC a 30 Mbit/s o superiore all’interno del nucleo familiare. Quindi, è possibile attivare un’offerta in tecnologia FTTC o FTTH se si ha già una linea attiva con velocità inferiore ai 30 Mbit al secondo (e in questo caso va inviata una fotocopia del contratto) o se non si ha alcuna connessione a internet nella propria unità immobiliare.

L’attivazione dell’offerta di rete fissa è necessaria per poter usufruire anche della quota legata all’acquisto di un tablet o personal computer. In altri termini, i beneficiari non potranno decidere di acquistare solamente il device, ma dovranno necessariamente sottoscrivere un’offerta di rete fissa con velocità di almeno 30 Mbit al secondo per almeno 12 mesi.

Nel modulo messo già a disposizione da Infratel (ecco il link diretto) il cliente dovrà indicare i propri dati personali, inclusa la residenza e il codice fiscale, e chiedere all’operatore di beneficiare del contributo aderendo all’offerta indicata con il suo codice specifico.

Chiaramente, sarà possibile conoscere i codici delle offerte solo una volta che la procedura sarà attiva, dal momento che in questa fase si stanno ancora tenendo le procedure di accreditamento degli operatori. Qualche operatore si sta comunque già muovendo per rendere operative, quando possibile, le sue offerte in linea con il piano voucher.

Dopo aver compilato il form, consapevole che in caso di dichiarazione mendace sarà punito ai sensi del Codice Penale e che decadrà dai benefici legati al bonus, il beneficiario dovrà dichiarare che nell’unità abitativa del suo nucleo familiare non è attivo alcun servizio di connettività con velocità pari ad almeno 30 Mbit al secondo.

Inoltre, occorrerà dichiarare di appartenere a una fascia di reddito ISEE inferiore ai 20.000 euro e si potrà scegliere se si preferisce usare il modem fornito dall’operatore o acquistarne uno di propria scelta, in linea con la delibera sul modem libero dell’AGCOM.

 

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