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Waze e Coronavirus: in Italia mobilità ridotta del 90%. Le iniziative dell’app nel resto del mondo

Waze, applicazione che offre indicazioni stradali e mappe del traffico in tempo reale, dopo le prime azioni intraprese con la Community italiana in risposta all’emergenza Coronavirus, ha attivato anche nel resto del mondo la sua Community e la sua rete di partner, tra cui i volontari e il programma Waze for Cities, per sostenere alcune iniziative a favore dei cittadini.

Coronavirus

Ne ha dato notizia proprio Waze con un comunicato stampa rilasciato oggi, 15 Aprile 2020, dove vengono forniti anche i dati sulla diminuzione della mobilità per via dei provvedimenti restrittivi atti a contrastare l’emergenza Coronavirus, sia in Italia che nel resto del mondo.

I dati di Waze relativi agli spostamenti mostrano come in tutto il mondo e nella maggior parte dei Paesi, la mobilità sia diminuita drasticamente. A livello globale, gli utenti di Waze stanno percorrendo il 60% di chilometri in meno rispetto alla media giornaliera, relativa al periodo tra l’11 e il 25 Febbraio 2020.

Secondo Waze, i dati raccolti “consentono alle città e ai cittadini di comprendere meglio l’impatto del COVID-19 sulla mobilità e sulla congestione stradale nei rispettivi Paesi”.

Osservando i dati a livello internazionale e focalizzando l’attenzione in particolare sui Paesi in cui l’epidemia si è maggiormente diffusa come in USA, Malesia, Francia, Spagna e Italia, si notano i primi cambiamenti rispetto alle tendenze abituali del traffico.

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Waze Italia Coronavirus

In Italia, uno dei primi Paesi ad aver risentito in modo significativo dell’epidemia e tuttora fra i più colpiti insieme agli Stati Uniti, la mobilità è scesa di oltre il 90%. Dall’8 Marzo 2020, giorno in cui è stato dichiarato il blocco totale per la Lombardia, nella città di Milano il traffico ha registrato una diminuzione complessiva pari all’86%.

A partire dal 10 Marzo 2020, invece, giorno in cui il Governo ha dichiarato il lockdown a livello nazionale, il traffico nelle strade si è ridotto fino all’87% in meno, dato confermato anche dalla città di Roma in cui la mobilità è calata di 86 punti percentuali.

A questo proposito, Waze ha voluto ricordare le sue iniziative adottate in Italia con il progredire dell’emergenza Coronavirus: infatti, a partire dal mese di Febbraio 2020, Waze si è attivata in diversi modi per “supportare lo sforzo delle Istituzioni e della Protezione Civile per salvaguardare la collettività”.

In un primo momento, con l’introduzione delle zone rosse in Lombardia e Veneto in corrispondenza dei primi focolai, la Community italiana si è attivata volontariamente per aggiornare in tempo reale la mappa stradale nelle zone colpite, con lo scopo di fornire sia una panoramica della situazione della viabilità per i cittadini in transito nelle aree limitrofe sia per evitare eventuali disagi per i mezzi autorizzati all’approvvigionamento degli abitanti delle zone poste in isolamento.

Successivamente, Waze ha scelto di continuare a contribuire per ridurre i tassi di contagio grazie all’invio di una notifica pop-up a tutti gli utenti, che invita gli automobilisti italiani a riflettere e a valutare in modo consapevole se mettersi in viaggio. Il messaggio via app avverte gli automobilisti di mettersi al volante solo se strettamente necessario ed eventualmente di munirsi della corretta autocertificazione per giustificare lo spostamento.

Italia Waze mobilità

Nonostante la diminuzione complessiva del numero di persone in circolazione, Waze ricorda come nel mondo ci siano ancora viaggi essenziali che devono essere effettuati ogni giorno”. Per questo motivo, secondo Waze, i suoi dati possono aiutare gli utenti a pianificare i loro spostamenti “in modo più efficace”.

Waze è infatti presente in 185 paesi e disponibile in 54 lingue, con una community di oltre 130 milioni di utenti, ed ha invitato la propria rete di volontari e partner a collaborare e ad identificare quali tipi di informazioni possano essere maggiormente utili per sostenere la lotta contro il Coronavirus.

I Map Editor di Waze e il team di Crisis Response stanno attualmente supportando 58 Paesi (il numero è in costante aumento) con azioni di soccorso specifiche per ogni regione, tra cui l’inserimento di chiusure stradali, la delimitazione di zone rosse, l’invio di notifiche pop-up informative e molto altro ancora.

Poiché in alcuni paesi è possibile effettuare test medici in specifici centri abilitati e sono stati istituiti punti di distribuzione alimentare, Waze a livello internazionale ha creato una pagina web (pagina tuttavia non indicata, al momento, per l’applicazione in Italia in quanto non conforme alle azioni del Governo) dedicata all’emergenza Coronavirus in cui chiede alle Istituzioni di tutto il mondo di “fornire tali informazioni per aggiornare e migliorare le mappe utilizzate degli utenti sempre nel rispetto delle indicazioni di ogni singolo stato”.

Negli Stati Uniti, per esempio, Waze ha collaborato con WhyHunger e No Kid Hungry per aggiungere sulla mappa più di 30.000 punti di distribuzione di cibo.

In alcuni Stati, Waze ha “rapidamente rafforzato il supporto per i drive-through e i pickup point”, per aiutare gli utenti a ridurre al minimo il contatto con i prodotti, come alimentari e beni di prima necessità, mantenendo al tempo stesso il distanziamento sociale previsto dalle direttive.

 

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