Open Fiber

La rete FTTH di Open Fiber ad Arezzo: disponibile adesso in oltre 8 mila unità immobiliari

Open Fiber continua a mostrare il suo impegno nel perseguire l’obiettivo di estendere la propria infrastruttura di rete a banda ultra larga, interamente in fibra ottica, su tutto il territorio nazionale per rendere disponibili connessioni su rete FTTH a tutti i cittadini che ne facciano richiesta.

Nonostante, infatti, lo stato di emergenza per l’epidemia di Coronavirus e le restrizioni imposte dalle normative emanate dal Governo e dal DPCM del 22 marzo 2020, Open Fiber procede le sue attività nel rispetto dei protocolli di sicurezza rivolti alla tutela dei cittadini e dei propri operatori sul campo, figurando nell’elenco delle aziende di pubblica utilità allegato al DPCM sopracitato.

Come emerge dal comunicato stampa del 6 aprile 2020, infatti, Open Fiber ha aperto la commercializzazione della rete in fibra ottica ultraveloce in tecnologia FTTH (Fiber to the Home) ad Arezzo. In particolare la disponibilità riguarda le zone Pala Estra, Montefalco, San Leo, Tortaia, Meridiana, Tuscar, San Marco e Belvedere. 

Attualmente la banda ultra larga di Open Fiber nel Comune raggiunge 8024 unità immobiliari con l’obiettivo finale di connetterne 39 mila, tra abitazioni, esercizi commerciali e uffici in tutta la città, attraverso un investimento diretto da parte dell’azienda di 16 milioni di euro.

Open Fiber Arezzo

Marco Gasparini, Regional Manager Open Fiber in Toscana, spiega:

La rete che stiamo realizzando ad Arezzo e in tanti comuni toscani è una rete in FTTH, cioè che entra nelle case, estremamente capillare e pervasiva, a prova di futuro, basata su un’architettura moderna, aperta, efficiente. Ad oggi abbiamo costruito i primi 90 chilometri privilegiando forme di scavo non impattanti e il riutilizzo di cavidotti già esistenti in modo da evitare disagi per i cittadini.

Open Fiber è impegnata anche nelle aree bianche della provincia di Arezzo come concessionario del bando di gara Infratel per portare la banda ultra larga nelle zone periferiche e nei borghi rurali, a favore della trasformazione delle città italiane in smart cities.

L’azienda infatti, tramite la sua infrastruttura di rete a banda ultra larga, mira a promuovere la crescita dei territori urbani, consentendo lo sviluppo di servizi digitali come lo smart working, il monitoraggio ambientale, lo streaming online, l’Internet of things (IoT), la domotica e l’e-health.

Il progetto vedrà coinvolti 27 comuni di cui 10 in lavorazione, due con lavori terminati e tre già in vendibilità: Castel San Niccolò, Talla e Castel Focognano. Si sottolinea che Open Fiber è un operatore Wholesale only, ovvero che non si preoccupa direttamente dell’erogazione e della vendita dei servizi agli utenti interessati, bensì è attivo solo sul mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso agli operatori del settore.

Al momento il servizio è disponibile con WindTre, Tiscali e Sorgenia. Al termine dei lavori, l’utente dovrà contattare un operatore e scegliere il piano tariffario adatto alle proprie esigenze, tenendo conto che da pochi giorni Open Fiber ha attivato una promozione sui contributi di attivazione di una linea FTTH di 60 euro.

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