Reti 5GSociale

Coronavirus: ZTE e China Mobile insieme per dar vita alla rete 5G nell’ospedale di Wuhan in Cina

L’azienda cinese progettatrice e produttrice di device e sistemi di telecomunicazioni per imprese e consumatori avente sede a Shenzhen e conosciuta con il nome di ZTE Corporation, ha annunciato che supporterà l’operatore di telefonia China Mobile nell’implementazione della rete del centro ospedaliero Lei Shen Shan di Wuhan.

Ad ufficializzare quanto detto è un comunicato redatto e diramato nella mattinata di oggi, Lunedì 27 Gennaio 2020, dell’ufficio stampa della stessa ZTE.

In seguito ad un’attenta analisi sull’attuale situazione della rete, ZTE ha avuto modo di sviluppare una soluzione idonea finalizzata alla realizzazione delle rete e da ieri, 26 Gennaio 2020, ha messo il personale tecnico nelle condizioni di iniziare i lavori per la costruzione e l’espansione della rete sul posto.

A lavoro portato a termine, l’ospedale dovrebbe soddisfare i bisogni di comunicazione e trasmissione video di migliaia di persone, tra personale medico e pazienti, che potranno contare anche sullo sfruttamento della nuova rete di quinta generazione. E’ infatti stata commissionata pure la rete 5G, che potrebbe rivelarsi molto utile nell’ambito della telemedicina.

Nel comunicato ufficiale si legge che l’incremento della capacità e distribuzione del 5G indoor, in futuro verranno implementate contemporaneamente alla costruzione del Lei Shen Shan Hospital di Wuhan, fino a consentire la comunicazione simultanea a oltre 25.000 persone.

Il colosso cinese ha sin da subito provveduto alla fornitura dell’attrezzatura e all’organizzazione di svariati professionisti (si parla di centinaia di risorse) in modo tale da garantire il supporto e i mezzi necessari, affinché gli operatori impegnati possano adempiere alla costruzione di una rete di comunicazione sicura e stabile.

Inoltre in questo delicato momento per la città di Wuhan e la Cina in generale, ZTE fa sapere che supporterà gli operatori nel garantire le comunicazioni nel periodo critico, offrendo la possibilità di accedere alle informazioni sui life treatment.

Come noto infatti, da qualche settimana le autorità cinesi e tutto il mondo stanno combattendo la propria battaglia contro l’epidemia che vede come protagonista il nuovo ceppo di Coronavirus, finora mai identificato nell’uomo e per il quale ovviamente (essendo una nuova malattia) non esistono ancora vaccini.

Nello specifico, l’addensamento di casi di polmonite ad eziologia sconosciuta nella città di Wuhan (sita nella provincia cinese di Hubei), è stato reso noto lo scorso 31 Dicembre 2019 dalla Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Ad oggi il focolaio iniziale sembrerebbe riconducibile al mercato all’ingrosso di frutti di mare e animali vivi di Huanan Seafood, nel sud della Cina.

Qualche giorno dopo, esattamente il 9 Gennaio 2020, il Centro per il controllo delle malattie (CDC) cinese ha informato la comunità mondiale riguardo l’identificazione di un nuovo coronavirus (2019-nCoV) come agente causale. Di quest’ultimo è stata resa pubblica anche la sequenza genomica.

E’ importante evidenziare come tra i casi di 2019-nCoV sicuri, segnalati in Cina e non solo, si siano verificati anche dei decessi. Le autorità hanno confermato che il virus è trasmissibile da uomo a uomo e si sarebbero verificate anche casistiche coinvolgenti gli operatori sanitari.

Stando a quanto riportato dalla Direzione generale della Prevenzione sanitaria sul portale ufficiale di proprietà del Ministero della Salute italiano, l’OMS considera il rischio molto alto in Cina e alto a livello regionale e mondiale. Tuttavia, per avere un’idea più concreta della portata del fenomeno e della modalità di trasmissione, sono necessarie informazioni aggiuntive. La fonte della situazione epidemica non è nota e potrebbe essere ancora attiva.

 

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