Fondazione Vodafone: un tour VR alla National Gallery per gli studenti profughi di Kakuma con il 5G


Fondazione Vodafone ha permesso ad alcuni studenti del campo profughi di Kakuma di svolgere una visita in realtà virtuale alla National Gallery di Londra, per poter osservare i dipinti di artisti del calibro di Manet, Van Gogh e Tiziano, grazie anche alla tecnologia 5G.

In occasione della Giornata Internazionale dell’Educazione, è stato infatti realizzato un viaggio scolastico in VR per gli studenti, di età compresa tra i 13 e i 22 anni, che vivono sotto la protezione dell’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Kakuma Fondazione Vodafone

Il campo profughi di Kakuma.

Il tour organizzato per gli studenti kenioti ha permesso di osservare attentamente una selezione di nove dipinti basati sul tema del tempo, a cui ha fatto seguito una sessione di conversazione con Lisa Milroy, ex fiduciaria della National Gallery, e un seminario pratico.

Di seguito, il commento di Milroy:

“E’ meraviglioso poter condividere un’esperienza dalla National Gallery e i miei pensieri sui dipinti con gli studenti di Kakuma attraverso la tecnologia. Il tour in diretta con la realtà virtuale consente agli studenti di avere un’idea di cosa significhi vagare tra le gallerie e godersi i dipinti come oggetti di uno spazio, per avere un’idea della loro favolosa forma materiale”.

Per il suo tour in VR, Vodafone ha utilizzato la sua rete, un Gigacube 5G e altri componenti hardware per il live streaming. Nella galleria, una telecamera Insta360 Pro2 ha trasmesso in streaming a 360 gradi in tempo reale, permettendo agli studenti di vivere il passaggio da una stanza all’altra della National Gallery; le immagini sono state registrate in 8K e riprodotte in 4K a 30 fotogrammi al secondo con velocità di 15 bit. A Kakuma, invece, gli studenti hanno utilizzato le cuffie Oculus Go VR e la rete 4G per vedere le immagini a 360 gradi.

Fondazione Vodafone ha reso noto che gli studenti del campo profughi hanno ricevuto un’istruzione digitale tramite il suo programma INS già a partire dal 2016, in collaborazione proprio con l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Il programma dell’operatore rosso fornisce materiale per gli studenti e l’accesso a contenuti e risorse online e potrebbe essere esteso, in futuro, a oltre 500.000 giovani studenti rifugiati.

 

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