Vocazione Reti: A Napoli si parla delle sfide del settore con Asstel, Open Fiber, Wind Tre e Fistel


Si sta tenendo oggi, 11 Giugno 2019, la seconda giornata del convegno Vocazione Reti, organizzato da Fistel a Napoli, per discutere sui recenti sviluppi del settore delle telecomunicazioni e sulle sfide da affrontare per superare le attuali criticità. Tra gli altri, hanno partecipato Asstel, Open Fiber, Wind Tre e Fistel.

L’evento, che si tiene a Castel dell’Ovo, ha visto ieri la presenza di Pietro Guindani di Asstel, il quale auspica che il valore creato dagli sforzi congiunti di tutti i player del settore nel 5G, nella fibra e nell’ultrabroadband non venga disperso a causa di una regolamentazione non equilibrata”.

Si è infatti discusso a lungo su come l’attuale mercato delle telecomunicazioni rischi di accusare i colpi di una stretta normativa da parte delle Autorità che possa aggravare l’attuale situazione di ipercompetitività.

   

Nel suo intervento, il Presidente dell’Asstel ha indicato quattro sfide principali da affrontare, che costituiscono anche i quattro pilastri su cui si baserà lo stato di salute futuro del settore delle telecomunicazioni: generazioni tecnologiche, regolamentazione dei vincoli normativi, ipercompetitività e OTT(Over the Top).

Il tema delle generazioni tecnologiche è stato ampiamente discusso nel corso del primo appuntamento di ieri, 10 Giugno 2019. il Presidente dell’Asstel ha evidenziato l’esigenza di investire nelle competenze necessarie per guidare la Digital Transformation anche in vista del 5G e delle nuove tecnologie di connettività. In breve, occorre essere pronti, operatori e cittadini, a cogliere tutte le sfide e le opportunità per mezzo di un’adeguata formazione e di competenze aggiornate.

Vocazione Reti

Nel corso del Convegno Vocazione Reti, ha preso la parola anche Giorgio Serao, Coordinatore TLC di Fistel Cisl, che ha sottolineato come il settore sia, senza mezzi termini, orma in crisi. Il mercato ha perso decine di miliardi di ricavi, sostiene Serao, e le aziende ricorrono sempre più di frequente allo strumento degli ammortizzatori sociali. È stato questo lo scenario che ha costretto i sindacati a cambiare approccio, sviluppando una contrattazione difensiva che possa permettere di intercettare in tempo le difficoltà vissute dagli operatori.

Al suo parere, si è affiancato quello del Segretario Generale Fistel Cisl, Vito Antonio Vitale, che auspica la nascita di una politica proattiva tale da accompagnare e guidare i nuovi processi di digitalizzazione che hanno rivoluzionato il mondo del lavoro. Qualora ciò non fosse possibile, secondo Vitale il rischio è quello di compromettere definitivamente il tessuto economico delle grandi aziende delle telecomunicazioni e dei contact center, che rappresentano probabilmente l’ambiente più colpito.

Per finire, il Segretario Generale di Fistel Cisl ha fatto notare che il mondo delle telecomunicazioni sta attraversando una riduzione dei margini che impedisce investimenti per lo sviluppo del settore, costringendo invece a tagliare i costi operativi.

Vocazione Reti

All’evento sta partecipando anche Open Fiber. Nella giornata di oggi, Elisabetta Ripa, l’Amministratore Delegato della società, ha condotto un intervento in cui si è posto l’accento sulla necessità di creare una cultura della digitalizzazione. Anche per superare i problemi riscontrati dai sindacati, risulta dunque necessario intercettare le rinnovate esigenze del mercato: le competenze cambiano e gli operatori possono rispondere solamente con un’adeguata formazione.

In tal senso, Open Fiber ricorda il suo ruolo e il suo costante impegno in italia per la riduzione del digital divide, che si basa proprio su una rivoluzione culturale di competenze e mindset, sostenuta chiaramente da un’infrastruttura abilitante di qualità.

L’evento Vocazione Reti continuerà, nella giornata di oggi, a ospitare importanti player del settore come Wind Tre, Fastweb e TIM.

Jeffrey Hedberg, Amministratore Delegato di Wind Tre è appena intervenuto con una riflessione sulla trasformazione digitale e sulle partnership tra settore pubblico e privato.

Jeffrey Hedberg, Ceo di Wind Tre, ha dichiarato: “E’ fondamentale che norme e regole supportino la sostenibilità dell’industry per lo sviluppo economico del nostro Paese. Serve un approccio di sistema per garantire una crescita economica, spiega, che è anche fortemente legata alla diffusione del digitale e al contributo delle Telco. È fondamentale dunque il ruolo delle istituzioni per favorire gli investimenti delle Tlc, come abilitatori di innovazione e di sviluppo. Wind Tre, in particolare, ricorda infine il Ceo, sta realizzando importanti investimenti nel processo di consolidamento e modernizzazione della ‘Super Rete 4.5G’ e nello sviluppo di use cases 5G-enabled, nella sperimentazione 5G a Prato e a L’Aquila“.

Secondo Hedberg, l’eccessiva frammentazione degli operatori nei mercati europei finisce per complicare una situazione già molto tesa, incrementando la competitività e abbassando i margini per l’intero settore.  La collaborazione con il settore pubblico (non solo per quanto concerne le infrastrutture) potrebbe costituire invece un valido strumento per superare le difficoltà attuali. A ciò, va necessariamente accostato un nuovo percorso per promuovere nel Paese una cultura adeguata sui vantaggi del 5G e dei nuovi servizi di connettività.

 

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