Oltre 3000 lavoratori Vodafone a favore dell’Accordo Quadro. I sindacati sciolgono la riserva


I lavoratori di Vodafone si sono espressi: nel corso delle assemblee tenutesi questa settimana, i dipendenti di Vodafone Italia hanno deciso di approvare l’Accordo Quadro sottoscritto il 4 Aprile 2019 con le Organizzazioni Sindacali.

L’Accordo in questione contiene diversi strumenti volti ad accompagnare il mutamento dell’organizzazione aziendale per mezzo della contrattazione in anticipo messa in atto dalle Segreterie Nazionali. Sono previsti dei programmi di riconversioni professionali, da accompagnare all’internalizzazione delle attività, al mantenimento delle sedi e del perimetro delle attività e alle misure di solidarietà difensiva di tipo verticale.

La riqualificazione professionale sarà focalizzata verso le nuove attività legate al 5G e alla digitalizzazione, che costituisce un pilastro del piano strategico di Vodafone.

   

Il comunicato congiunto dei sindacati ha reso noto l’esito del voto che ha premiato l’accordo raggiunto il 4 Aprile. La validità è stata ampiamente confermata per mezzo di 3133 voti favorevoli, 593 voti contrari e 89 astenuti.

Per questa ragione, le Segreterie Nazionali di SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL hanno reso noto di aver sciolto positivamente la loro riserva.

I sindacati hanno inoltre aggiunto, soddisfatti dell’esito, le seguenti parole:

“Riteniamo fondamentale continuare a gestire i cambiamenti, in ragione anche della digitalizzazione, in una logica di contrattazione di anticipo con l’azienda, anche per impedire il ricorso ad azioni unilaterali e di carattere traumatico, a cominciare dalla gestione degli accordi sottoscritti attraverso verifiche e monitoraggi costanti nel tempo.”

E proprio il tema del monitoraggio acquisisce per i sindacati una particolare rilevanza: al fine di verificare l’effettiva applicazione dell’Accordo Quadro raggiunto, è stato deciso di fissare degli incontri territoriali con cadenza bimestrale, a partire dal Giugno 2019, e alcuni incontri nazionali con cadenza quadrimestrale, a partire dal Luglio 2019.

Vodafone Call Center

L’Accordo Quadro si è reso necessario per  gestire una pesante trasformazione organizzativa che, stando a quanto dichiarato dall’azienda, avrebbe potuto impattare su circa 1130 risorse.

I processi di riconversione professionale riguarderanno risorse nell’ambito finance e customer care, nell’ambito rete, call centers e della sicurezza aziendale. I processi interesseranno i  territori di Ivrea, Padova, Bologna e Milano a partire dal mese di Maggio 2019 e con termine, presumibilmente, entro Ottobre 2020.

La solidarietà difensiva andrà invece applicata a circa 4870 lavoratori e si sfrutterà il sistema verticale, dunque la riduzione degli orari di lavoro verrà espressa per mezzo di giornate intere di sospensione dell’attività lavorativa, che varieranno a seconda delle figure impattate.

La riduzione oraria sarà applicata fino alla misura massima del 25% per le aree operative di customer care e del 5% per tutte le altre aree.

Il licenziamento collettivo invece prevederà l’erogazione di un’indennità sostitutiva da sommare al numero delle mensilità utili a raggiungere il valore complessivo di 36, 24 o 12 mesi, a seconda del periodo di adesione dei lavoratori, che inizierà a Giugno 2019 e si protrarrà fino a Ottobre 2019.

Gli incentivi descritti si applicheranno esclusivamente ai lavoratori che hanno maturato almeno tre anni di anzianità aziendale.

Per finire, l’Accordo Quadro firmato da Vodafone e dalle organizzazioni sindacali prevede un piano di assunzioni per 300 lavoratori nei prossimi tre anni, che possa potenziare la strategia di rilancio aziendale. Gli inserimenti saranno rivolti alle aree IT, Vodafone Business e Digitale, che costituiscono la base del nuovo piano dell’operatore rosso.

 

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