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Vodafone Group Report 2019: le sfide del mercato italiano tra digitalizzazione e accordi strategici

Vodafone Group ha pubblicato il Report del 2019, che si sofferma sugli aspetti strategici, sulla governance e sulle performances finanziarie del Gruppo. Chiaramente, non manca spazio per una valutazione complessiva del mercato italiano.

I risultati presentati ricalcano principalmente quelli esposti nel corso dell’ultima live conference di Vodafone del 14 Maggio 2019.

Come noto, il mercato italiano, insieme a quello spagnolo, è risultato il più indebolito in Europa per via della crescente competizione. Tuttavia, anche grazie all’apporto di ho. mobile e al basso tasso d’abbandono (definito churn rate), Vodafone è riuscita a migliorare la sua posizione nei mercati più caldi.

In Italia, i ricavi da servizi nell’ultima presentazione sono diminuiti del 5,9%, con una performance tendenzialmente in linea con l’ultimo trimestre del 2018. Nello specifico, a decrescere sono stati i ricavi nel mercato mobile, per il -9,4%, riflettendo il declino della base clienti attiva e la maggiore pressione competitiva sull’ARPU prepagato.

Al contrario, il segmento fisso ha mostrato un interessante incremento del 9,6%, grazie anche ai nuovi contratti business. In totale, Vodafone ha 21 milioni di clienti di rete mobile e 2,8 milioni di clienti di rete fissa, con un market share del 31,1% per il mobile e del 9,3% per il fisso.

Vodafone Group ha inoltre continuato a puntare sulle sue offerte convergenti, con lo scopo di offrire maggiore semplicità e valore aggiunto ai suoi clienti, incrementando la fedeltà e abbassando il tasso di abbandono. I bundle convergenti, come Vodafone One in Spagna e in Italia, hanno permesso di raggiungere circa 6,6 milioni di clienti convergenti a livello di Gruppo. In Italia, secondo i dati presentati, i clienti convergenti ammontano a quota un milione, con una penetrazione convergente (la percentuale di clienti di rete fissa che ha anche un’offerta mobile) pari al 41,4%.

Il mercato italiano risulta particolarmente interessato dalla nuova strategia di Vodafone, espressa nel report da Margherita Della Valle, Chief Financial Officer del Gruppo:

“Come CFO del Gruppo, sono concentrata su tre obiettivi chiave per il business. In primo luogo, incrementare il ritorno sul capitale in Europa. Secondariamente, trasformare la nostra base di costi per mezzo delle nuove tecnologie digitali. E in terzo luogo, effettuare un deleveraging del bilancio con lo scopo di spostarci alla fascia più bassa del nostro range 2.5X-3.0x fissato per i prossimi anni”.

Con riferimento alla riduzione dei costi, vengono nuovamente citati gli accordi di condivisione delle infrastrutture nel Regno Unito, in Spagna e in Italia, con lo scopo di sbloccare importanti sinergie industriali. In Italia, come noto, Vodafone e TIM hanno firmato un Memorandum d’intesa per un accordo sulle torri volto a condividere le infrastrutture attive e passive del 4G e del 5G, dopo gli importanti investimenti sostenuti per l’aggiudicazione delle frequenze. Gli accordi in Italia e in Spagna, a livello aggregato, dovrebbero ridurre le spese operative per circa 200 milioni di euro.

Nello specifico, il Gruppo afferma di essere attualmente impegnato ad esplorare una fusione delle torri con Inwit, la sussidiaria di TIM, e una monetizzazione in Olanda, Spagna e Regno Unito.

Come accennato, gli accordi si rendono necessari anche per controbilanciare il costo degli investimenti sulle reti. Il Gruppo afferma infatti di avere investito oltre 10 miliardi di euro sulle reti e sulle frequenze: solo in Italia, l’azienda ha dovuto affrontare un investimento per lo spettro 5G pari a 2,4 miliardi di euro, per via di una progettazione dell’Asta basata sulla massimizzazione dei proventi per il Governo, come afferma il report. Anche in Germania, l’Asta ha abbondantemente superato i 6 miliardi di euro.

Nella sezione del report dedicata al customer engagement, si cita il successo dell’App MyVodafone, che conta adesso, in tutti i mercati in cui è disponibile, circa 25 milioni di utenti attivi ogni mese. L’app, nata con lo scopo di offrire un servizio clienti digitale, sta adesso diventando una piattaforma commerciale di grande rilevanza per Vodafone.

In tal senso, ancora una volta viene citato un primato italiano: in Italia, il programma di fidelizzazione Vodafone Happy ha raggiunto oltre 9 milioni di utenti, che ricevono offerte gratuite dai partner commerciali dell’operatore ogni venerdì. Così facendo, Vodafone è in grado di mantenere un efficace livello di “engagement” con la sua base clienti interessata alle offerte e agli sconti settimanali.

Un secondo risultato chiave nel mercato italiano, citato a più riprese anche nelle conferenze, è rappresentato dall’assistente digitale TOBi. Chiaramente, il servizio è disponibile anche in altri paesi: TOBi è infatti presente in undici mercati e potrà essere proposto in altri cinque mercati già nel corso dell’anno prossimo.

In Italia, l’assistente digitale di Vodafone è stato lanciato nell’Aprile del 2018, permettendo all’azienda di offrire il suo servizio clienti tramite un’intelligenza artificiale in grado di apprendere progressivamente nuove informazioni e abilità. A Marzo 2019, dopo meno di un anno dal lancio, il 66% dei contatti dei clienti è stato totalmente automatizzato, portando anche a una riduzione della frequenza dei contatti pari al 15% e a una riduzione dei costi per le customer operations pari al 19%.

Entro il 2021, secondo il nuovo Piano Industriale, Vodafone si attende di raggiungere a livello di Gruppo una percentuale di contatti tramite chatbot pari a circa il 60%.

 

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