IoT

Il meeting annuale di Xiaomi: uno sguardo al futuro dell’azienda tra IoT e smartphone

In occasione dell’evento annuale di Xiaomi è stata annunciata la direzione che il colosso della tecnologia cinese ha intenzione di seguire per i prossimi cinque anni. Il focus dell’azienda sarà soprattutto nel settore degli smartphone e dei dispositivi intelligenti IoT.

Lei Jun, fondatore, presidente e CEO di Xiaomi, ha delineato le strategie aziendali che verranno seguite dall’azienda nei prossimi cinque anni, in occasione del meeting aziendale che si è tenuto giorno 11 Gennaio 2019.

Un comunicato stampa di Xiaomi, redatto oggi 15 Gennaio 2019, spiega come gli sforzi dell’azienda si concentreranno maggiormente in questi cinque anni nel settore degli smartphone e in quello dei dispositivi IoT, definiti AIoT (All in Internet of Things),poiché il colosso tecnologico cinese è deciso a intraprendere la strada già delineata dai segmenti di mercato in cui esso opera già dal 2013.

Risalendo infatti a cinque anni fa, si può evidenziare una crescita nel settore smartphone, con l’acquisizione e l’incubazione di diverse compagnie satellite che fanno di Xiaomi un marchio multibrand, con diverse divisioni che operano nei diversi segmenti economici del mercato di riferimento. Un recente traguardo raggiunto da Xiaomi è anche quello di essere diventata la prima piattaforma al mondo IoT consumer, raggiungendo una base di 132 milioni di dispositivi collegati (escludendo smartphone e laptop) di cui 20 milioni attivi ogni giorno.

Xiaomi

Nel mercato dell’IoT, i passi che la compagnia di Orange Moth intraprenderà coincidono con l’ampliamento della base dei prodotti forniti avvenuta con la collaborazione strategica tra Xiaomi e TCL Corp. La collaborazione tra queste due realtà permetterà al colosso tecnologico cinese di di ampliare la propria fetta di mercato soprattutto nel settore dei condizionatori d’aria intelligenti e lavatrici intelligenti.

Per il settore smartphone invece la prima novità del 2019 riguarda il distaccamento del marchio Redmi da quello Mi. Le due realtà infatti continueranno a operare per Xiaomi seguendo le proprie fasce di prezzo caratteristiche ma adesso utilizzando un brand diverso e riconoscibile.

Mentre il marchio Mi verrà utilizzato per tutti quegli smartphone di fascia medio-alta e della vendita al dettaglio in ambito internazionale, il marchio Redmi si concentrerà sullo sviluppo e sulla produzione di device di fascia bassa, con un focus sull’ottimizzazione dei prezzi.

Xiaomi porterà avanti anche l’espansione globale degli altri marchi della propria realtà multibrand: verranno spinte nel mercato globale anche le divisioni Black Shark, POCO e Meitu, ognuna operante in settori ben specifici del mercato tecnologico smartphone.

Oltre a presentare la direzione aziendale che Xiaomi intraprenderà nei prossimi cinque anni, sono stati ribaditi anche i dati di mercato riguardanti il terzo trimestre del 2018, che ha visto il colosso targato Orange Moth chiudere con delle entrate internazionali che costituivano il 43,9% di quelle totali. L’espansione sui mercati internazionali avverrà consolidando le basi strategiche ultimamente rilanciate da Xiaomi come Europa e America Latina. Questi mercati hanno accolto da relativamente poco tempo l’ingresso dei negozi fisici Xiaomi e vedranno nel 2019 la nascita di nuovi punti vendita, contestualmente a un ampliamento dell’offerta e-commerce.

 

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