GO internet paga i contributi al MISE per la proroga dei diritti d’uso delle frequenze da convertire in 5G


L’operatore di rete wireless locale GO internet S.p.A. ha comunicato di aver effettuato il pagamento richiesto dal MISE per la proroga dei diritti d’uso delle frequenze sulla banda 3.4-3.6 GHz nelle Regioni Marche ed Emilia Romagna. In questo modo, l’operatore potrà sviluppare servizi anche in 5G, convertendo le sue frequenze alla tecnologia di nuova generazione.

Lo fa sapere lo stesso operatore, tramite un comunicato stampa diramato oggi, 14 Gennaio 2019. Il pagamento del contributo era richiesto dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) entro il termine ultimo del 31 gennaio 2019, ed è dunque avvenuto in anticipo e in un’unica soluzione.

GO internet S.p.A. è una società italiana attiva dal 2011 principalmente nel settore delle telecomunicazioni wireless per internet da casa attraverso la tecnologia Broadband Wireless Access (BWA), offrendo a privati e imprese servizi di connessione internet e voce utilizzando tecnologie wireless di quarta generazione (4G) mediante i protocolli Wimax e LTE. È titolare dei diritti d’uso delle frequenze per i sistemi Broadband Wireless Access nella banda 3,4-3,6 GHz a livello locale nelle Marche ed in Emilia Romagna.

Proprio su queste frequenze, il MISE ha stabilito di concedere la proroga dei diritti fino al 31 Dicembre 2029, fino ad un massimo di 40 MHz, in una banda pregiata per lo sviluppo del 5G, subordinando la decisione al pagamento di un contributo economico.

   

La decisione è avvenuta dopo un procedimento iniziato con la presentazione di un’apposita istanza nell’Ottobre del 2017, ed in seguito è stato anche oggetto di una consultazione pubblica da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

L’importo, calcolato in base ai parametri indicati da AGCOM con apposito parere (Delibera 183/18/CONS), ammonta per GO internet a circa 2,7 milioni di euro. Il versamento della somma era dunque un requisito imprescindibile per ottenere la proroga dei diritti d’uso delle frequenze fino al 31 Dicembre 2029.

Alessandro Frizzoni, Amministratore Delegato di GO internet, ha commentato così l’avvenimento:

La proroga dei diritti in banda 3.4-3.6 GHz permette a GO internet di avere l’orizzonte temporale necessario a implementare il piano industriale: vogliamo candidarci fra i promotori dello sviluppo e della diffusione dei servizi 5G, confermando l’attitudine della società a investire per l’innovazione e a favore dei consumatori.

Il comunicato ricorda poi l’importanza della tecnologia 5G, il futuro standard di comunicazione mobile che offrirà un’altissima banda con una bassissima latenza, che permetterà di collegare ad alta velocità oggetti e persone. Diverranno così realtà molti progetti oggi solamente sulla carta: dalla smart-car, l’auto sempre connessa, all’Internet of Things (IoT), dalla domotica (la casa gestita da smartphone), alle città intelligenti, tutte tecnologie che richiedono una rete a banda larghissima per poter funzionare.

 

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