Catene di Sant’Antonio e fake news su Whatsapp: alcuni esempi


Quando si parla di “Catene di Sant’Antonio” è facile pensare ad una grande quantità di messaggi che solitamente vengono ricevuti da parte di amici e parenti e che, alle loro origini, si diceva fossero in grado, scaramanticamente, di assicurare al mittente l’allontanamento della sfortuna o di una gran quantità di negatività.

Ad oggi tali catene hanno avuto modo di evolversi con i tempi e dunque non riguardano più soltanto tematiche relative a fortuna e salute, ma l’utilizzo di alcune precise applicazione mobili come Whatsapp.

cateneIl maggior veicolo ed oggetto delle catene odierne sembra essere proprio Whatsapp, attraverso il quale vengono diffusi non solo messaggi allarmistici, legati ad eventi precisi, e possibili truffe, ma anche contenuti pseudo informativi riguardanti l’utilizzo dell’applicazione stessa e possibili virus in grado di colpirla

Ecco il testo di alcuni esempi:

“Oggi la radio parlava di WhatsApp Gold ed è vero. C’è un video che verrà rilasciato domani su WhatsApp e si chiama Martinelli. Non aprirlo. Si Inserisce nel tuo telefono e nulla che fai lo risolverà. Spargi il messaggio se conosci qualcuno. Se ricevi un messaggio per aggiornare Whatsapp Gold * Non aprirlo! Hanno appena annunciato che il virus è serio. Mandalo a tutti.”

Il messaggio farebbe riferimento ad un virus in grado di infettare l’applicazione Whatsapp e, dalle prime righe, l’intento sarebbe quello di essere considerato una comunicazione seria e realistica, affermando che la notizia sia stata diffusa per mezzo della radio. Quel che viene chiesto è di diffondere il messaggio a tutti i propri contatti, al fine di informare del pericolo.catene

   

Se questo messaggio non promette assicurazioni nei confronti del virus, in caso di invio ad un numero preciso di contatti, diverso è quanto presentato dal seguente caso:

“Sabato mattina whatsapp diventerà a pagamento! Se hai almeno venti contatti manda questo messaggio a loro. Così risulterà che sei un utilizzatore assiduo e il tuo logo diventerà blu e resterà gratuito (ne hanno parlato al tg). Whatsapp costerà 0,01 euro al messaggio. Mandalo a dieci persone.”

“Salve, siamo Andy e Jonh, i direttori di whatsapp. Qualche mese fa vi abbiamo avvertito che da quest’estate whatsapp non sarebbe stato più gratuito; noi facciamo sempre ciò che diciamo, infatti, le comunchiamo che da oggi whatsapp avrá il costo di 1 euro al mese. Se vuole continuare ad utilizzare il suo account gratuitamente invii questo messaggio a 20 contatti nella sua rubrica, se lo farà, le arriverá un sms dal numero: 123#57 e le comunicheranno che whatsapp per LEI è gratis!!! GRAZIE…. e se non ci credete controllate voi stessi sul nostro sito (www.whatsapp.com). ARRIVEDERCI.

PS: quando lo farai la luce diventerà blu (se non lo manderai l’agenzia di whatsapp ti attiverà il costo).”

Questa catena riguarda la falsa introduzione di una versione a pagamento di Whatsapp, che però potrebbe essere evitata nel caso in cui lo stesso messaggio venga inviato dal destinatario a venti contatti della sua rubrica. Il messaggio, al fine di ottenere una maggiore credibilità, presenta anche una pseudo citazione di una comunicazione da parte di “Andy e Jonh”, presentati come “direttori di Whatsapp”, ma che ovviamente sono nomi casuali e del tutto falsi.catene

Riconoscere catene in generale è abbastanza semplice, infatti si tratta di messaggi che presentano una possibile situazione di pericolo o di cambiamento in negativo, in aggiunta alla richiesta di diffusione totale del messaggio ricevuto.

Altri tratti distintivi di queste catene sono la presenza di fake news, il registro linguistico poco curato e di varietà medio-bassa, con errori ortografici e componenti tipiche del linguaggio da chat (uso non standard di puntini di sospensione, del maiuscolo e di punti esclamativi), oltre che un contenuto vago, non chiaro e poco coerente.

 

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