Il futuro dell’Intelligenza Artificiale è stato fonte di dibattito durante il G7 in Canada


Il 6 Dicembre 2018 si è svolta in Canada, nella località di Montreal, la conferenza Mutistakeholder G7 che si è focalizzata sul tema dell’Intelligenza Artificiale. Anche la delegazione italiana del Ministero dello Sviluppo Economico, insieme ad esperti, accademici e rappresentati delle imprese e delle start-up di settore, ha preso parte all’evento.

Durante lo svolgimento dei lavori è stato presentato “un paper” stilato dall’Italia con la collaborazione della Francia, riguardo al tema “The future of work – skills for the modern economy”, grazie al quale è stato possibile far nascere un confronto relativo alle potenzialità offerte, sia sul versante umano che su quello tecnologico, dall’uso dell’intelligenza artificiale.

Intelligenza Artificiale

Secondo quanto riportato dal documento, emerge l’importanza che l’Intelligenza Artificiale e le sue applicazioni stanno ricoprendo o ricopriranno a breve in una moltitudine di ambiti, dall’assistenza sanitaria all’ambiente, dai sistemi di trasporto intelligenti alla sicurezza, passando per l’industria, la pubblica amministrazione e il marketing.

In tal contesti, procedendo di questo passo, è probabile che spariranno alcuni dei più tradizionali posti di lavoro, creando dunque non poche preoccupazioni in coloro che da sempre temono tali risvolti dovuti ad un eccesso di informatizzazione, ma dall’altro lato il report afferma, in modo propositivo, che ne verranno creativi di nuovi.

   

Saranno quindi necessarie nuove competenze, come anche dei nuovi approcci necessari alla creazione di un nuovo ecosistema basato sulle innovazioni tecnologiche

Un ruolo centrale che assumerà l’intelligenza artificiale riguarda anche il suo rapporto nei confronti delle trasformazioni sociali, a partire dal modo in cui verranno affrontati i cambiamenti relativi al mondo del lavoro. Da un lato, si trova chi si dichiara ottimista di fronte alle opportunità che potrebbero derivare dall’uso di nuove tecnologie e dai vantaggi in termini di sicurezza; dall’altro, invece, si trovano coloro che identificano le AI solo come le cause della futura scomparsa di interi settori lavorativi.

Intelligenza artificiale

Quel che il documento vuole suggerire però è che le posizioni più pessimistiche sono tali perché non riescono a liberarsi da ansie poco concrete, senza riuscire a riflettere seriamente su ciò che i cambiamenti comporteranno realmente. Affinché ciò avvenga dovranno essere mossi dei primi passi, come il riconoscimento sia delle potenzialità sia dei normali limiti a cui sarà soggetta l’Intelligenza Artificiale.

Per quanto riguarda le conseguenze, ovvero agli effetti dovuti all’uso della nuova tecnologia, questi dipenderanno esclusivamente non dalla tecnologia in sé, ma dal modo in cui questa verrà utilizzata dagli individui. Paure relative agli effetti di una nuova tecnologia si sono presentate, in passato, anche di fronte ad innovazioni a cui il mondo si è ormai abituato, ma non senza che nascessero minori preoccupazioni al tempo delle relative introduzioni.

Il paper si è quindi focalizzato su una visione positiva relativa ai cambiamenti del mercato del lavoro, spiegando che le istituzioni dovrebbero concentrare le proprie energie su tre obiettivi principali: la promozione di formazione e istruzione, il sostegno alla ricerca e all’innovazione, l’attenzione all’accessibilità totale dell’AI.

Senza dubbi, inoltre, sarà necessario provvedere a mettere in atto azioni di livello governativo indirizzate alla ricerca, all’innovazione e alla creazione di programmi didattici inerenti basati sull’intelligenza artificiale o comunque sull’informatica e l’ingegneria, così da sostenere sia una ricerca di base, che una ricerca di tipo applicativo.

Da non dimenticare sarà l’attenzione da riservare a vicende di tipo legale, in particolar modo legate alla protezione della privacy, così da lasciare che il mondo dell’intelligenza artificiale possa fare il suo ingresso nelle vite di tutti in modo controllato, senza però imbrigliare l’innovazione costringendola a non mostrare le sue vere potenzialità. In sostanza sarà necessario creare e mantenere un importate e delicato equilibrio.

 

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