Nuovo scenario sul caso Tiscali: i sindacati chiedono l’ufficializzazione della proroga delle frequenze


Si apre un nuovo scenario sul caso Tiscali dopo l’ufficializzazione della cessione del reparto Techichal Unit LTE di Tiscali a Fastweb. Il punto della questione sarebbe, infatti, quello della proroga dei diritti d’uso delle frequenze nella banda 3,5 Ghz alla società Tiscali.

Senza l’ufficializzazione della proroga, stabilita fino al 2029, denunciano i Sindacati di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, si rischia di aggravare la situazione economico-finanziaria dell’azienda e di compromettere 650 posti di lavoro.

Questo è quanto emerge dalla lettera aperta, pubblicata dal giornalista Andrea Biondi sul quotidiano online IlSole24Ore del 31 Ottobre 2018, redatta dai sindacati, e firmata dai segretari nazionali Marco Del Cimmuto (Slc Cgil), Giorgio Serao (Fistel Cisl) e Pierpaolo Mischi (Uilcom Uil), al ministro dello sviluppo economico nonché titolare del Mise, Luigi Di Maio:

“Egr. Signor Ministro

a fronte del dilatarsi di tempi di comunicazione dell’ufficialità della proroga fino al 2029 del diritto d’uso banda 3.5 Ghz alla società Tiscali Spa, le scriventi Segreterie Nazionali esprimono forte preoccupazione per l’allungarsi della tempistica in quanto, stante la grave situazione economico-finanziaria dell’azienda, rischia di compromettere la stessa continuità aziendale ed i relativi livelli occupazionali, pari a circa 650 lavoratori oltre all’indotto, sostanzialmente concretati sulla sede di Cagliari, aggravando in tal modo ulteriormente la già precaria situazione occupazionale del territorio sardo.

Sicuri di una sua sensibilità al riguardo porgiamo Distinti saluti”.

Per chiarire la questione, è necessario fare qualche passo indietro. Il 30 luglio 2018, Tiscali e Fastweb hanno firmato un accordo, ufficializzato il 23 Ottobre 2018, che prevedeva l’acquisizione da parte di Fastweb delle frequenze 3,5 Ghz ed il ramo di azienda FWA “Fixed Wireless Access” di Tiscali. Per Tiscali invece il vantaggio era l’accesso all’infrastruttura basata sulla fibra di Fastweb e la possibilità di poter continuare la fornitura dei servizi LTE FWA.

   

Infine, l’accordo per l’avvio della cessione delle frequenze è stato trasferito al Mise, il 30 Ottobre 2018.

Da quanto emerge dal quotidiano online IlSole24Ore, oltre alla questione della proroga dei diritti d’uso delle frequenze nella banda 3,5 Ghz alla società Tiscali, c’è anche la questione delle banche creditrici di Tiscali che ritengono necessaria una nuova valutazione dell’asset, in quanto Fastweb, rispetto alle compagnie Tim, Vodafone, Iliad e Wind Tre, è quella che ha speso meno, cioè poco più di 30 milioni di euro.

 

Per ricevere tante notizie e consigli utili specialmente sul mondo della telefonia è possibile iscriversi gratis al canale Telegram di MondoMobileWeb. Se questo articolo vi è piaciuto, condividetelo sui vostri social e seguite MondoMobileWeb su Facebook e Twitter. Non esitate a condividere le vostre opinioni e/o esperienze commentando i nostri articoli.