Fusioni e VenditeLexFoniaLinkemSegnoverdeTiscali

Tiscali e Linkem, cessione marchi e ramo B2C a Canarbino: via libera dall’Antitrust

L’Autorità Antitrust ha fornito il suo via libera all’operazione con cui il Gruppo Canarbino si è impegnata ad acquisire il ramo B2C di Tiscali Italia, insieme ai marchi Tiscali e Linkem, in quanto l’iniziativa non comporterebbe ostacoli alla concorrenza.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) lo ha reso noto oggi, 30 Giugno 2026, attraverso la pubblicazione del bollettino settimanale dell’AGCM numero 26/2026 (ecco il documento completo), in cui è presente il Provvedimento n. 31989, adottato nella riunione del 9 Giugno 2026, relativo al procedimento C12819 sull’operazione con cui il Gruppo Canarbino vuole acquisire il ramo consumer di Tiscali Italia e i marchi Tiscali e Linkem.

L’operazione era stata infatti notificata all’Antitrust ad Aprile 2026, come già raccontato da MondoMobileWeb: nello specifico, la comunicazione da parte di Canarbino è avvenuta il 13 Aprile 2026.

Il Gruppo Tessellis, nuovo nome dell’ex Gruppo Tiscali, la società di telecomunicazioni che, tramite Tiscali Italiagestiva i due brand telco Tiscali e Linkem, lo scorso 1° Marzo 2026 aveva annunciato di aver accettato l’offerta vincolante presentata dal Gruppo Canarbino relativa al ramo d’azienda consumer di Tiscali Italia, che prevede l’affitto del ramo d’azienda e la successiva potenziale acquisizione dello stesso e dei marchi Tiscali e Linkem.

Inoltre, nell’ambito delle condizioni previste dall’offerta pervenuta da Canarbinoil Gruppo Tessellis ha anche avviato una procedura di composizione negoziata della crisi. Successivamente, il 30 Marzo 2026, il CdA di Tessellis ha deliberato di accettare un’offerta integrativa presentata dal Gruppo Canarbino in data 29 Marzo 2026, introducendo alcune novità.

Come emerso dalla notifica all’Antitrust pubblicata il 15 Aprile 2026 sul sito AGCMl’eventuale successiva acquisizione del ramo d’azienda di Tiscali Italia e dei marchi Tiscali e Linkem sarà effettuata tramite Smeraldo S.p.A., una società veicolo costituita ai fini dell’operazione e interamente controllata dal Gruppo Canarbino.

Nel frattempo, anche senza aver ricevuto il via libera dell’Antitrustlo scorso 3 Giugno 2026 Tiscali ItaliaTessellis e Smeraldo S.p.A. (Gruppo Canarbino), hanno sottoscritto il contratto di affitto, con impegno irrevocabile all’acquisto, relativo al ramo d’azienda “telco consumer” e “web-mail” di Tiscali Italia, con contestuale concessione in licenza d’uso dei marchi “Tiscali” e “Linkem” di Tessellisin esecuzione dell’offerta vincolante presentata da Canarbino in data 1° Marzo 2026, come successivamente integrata e modificata.

Nonostante sia stato siglato il 3 Giugno 2026, il contratto di affitto ha efficacia economica e operativa dal 1° Giugno 2026, per una durata pari a 12 mesi, salvo facoltà delle società concedenti di richiedere una proroga di ulteriori 3 mesi.

Pertanto, adesso Tiscali e Linkem sono marchi concessi in licenza dal Gruppo Tessellis a Smeraldo, la società di Canarbino designata come affittuaria, in attesa che il prossimo anno si concretizzi l’acquisizione.

Infatti, il contratto di affitto prevede anche l’impegno irrevocabile di Smeraldo all’acquisto del ramo d’azienda e dei marchi, quale unico oggetto inscindibile, oppure, in alternativa, dell’intero capitale sociale di una società a responsabilità limitata di nuova costituzione nella quale potranno essere previamente conferiti il ramo d’azienda e i marchi, subordinatamente al verificarsi delle condizioni sospensive all’acquisto previste nella documentazione contrattuale.

L’atto di compravendita dovrà essere stipulato entro 60 giorni dal verificarsi delle condizioni sospensive all’acquisto.

Il successivo acquisto resta subordinato, tra l’altro, all’avvenuto deposito del decreto di omologa di entrambi gli strumenti regolatori che saranno proposti da Tiscali e Tessellis per la risoluzione della propria crisi e alla liberazione dei marchi da pegni, vincoli, gravami e diritti di terzi, secondo quanto previsto dal Contratto di Affitto.

Altre info sull’operazione di Canarbino sul ramo consumer di Tiscali Italia

Dunque, come ricorda l’Antitrust nel suo provvedimento, l’operazione si articola in due fasi: la prima, già avviata dal 1° Giugno 2026, della durata di 12 mesi, prorogabili di ulteriori 3 mesi, con cui Canarbino ha preso in in affitto il ramo B2C di Tiscali Italia e ha ottenuto la licenza d’uso esclusiva i marchi Tiscali e Linkem, mentre con la seconda fase, da realizzarsi al momento dell’omologa dello strumento di regolazione della crisi di Tiscali e Tessellis, Canarbino acquisterà il ramo d’azienda e i marchi.

Inoltre, l’Autorità riporta che l’operazione in questione prevede anche un patto di non concorrenza, in base al quale, per la durata dell’affitto del ramo d’azienda, a Tessellis e Tiscali è fatto divieto di esercitare, nell’ambito del territorio della Repubblica Italiana, attività in concorrenza con quelle esercitate mediante il ramo consumer di Tiscali Italia, nonché “qualsiasi attività che per oggetto, ubicazione o altre circostanze sia idonea a sviare la clientela del Ramo d’Azienda”. L’accordo tra le parti prevede inoltre un obbligo di fornitura di alcuni servizi.

In base alle valutazioni effettuate dall’Antitrust, il patto di non concorrenza è stato ritenuto direttamente connesso e necessario alla realizzazione dell’operazione di concentrazione tra Tiscali Italia e Canarbino, in quanto funzionale alla salvaguardia del valore dell’impresa acquisita. Allo stesso modo, anche l’obbligo di fornitura di alcuni servizi è stato considerato da AGCM come accessorio all’operazione.

In considerazione dell’attività svolta dal ramo d’azienda B2C di Tiscali Italia, oggetto di acquisizione, l’Antitrust specifica quindi che l’operazione avviata da Canarbino interessa il mercato dei servizi di telecomunicazione mobile al dettaglio, il mercato della distribuzione di ricariche telefoniche, il mercato dei servizi di telefonia fissa al dettaglio per clienti residenziali e Small Office Home Office (SOHO), i mercati della raccolta pubblicitaria online, e i mercati dei software e servizi di posta elettronica.

Le valutazioni positive dell’Antitrust e il via libera all’operazione

Secondo l’Autorità Antitrust, l’operazione di acquisizione del ramo B2C di Tiscali Italia da parte del Gruppo Canarbino non appare idonea a sollevare criticità sotto il profilo concorrenziale.

In particolare, per l’AGCM comporterà una limitata sovrapposizione orizzontale” tra le attività di Tiscali Italia e Canarbino nei mercati dei servizi di telecomunicazione mobile al dettaglio e in quello della distribuzione dei servizi di ricariche telefoniche, con quote di mercato congiunte in entrambi i casi inferiori all’1%.

Si ricorda infatti che, se Tiscali Italia è attiva nel mercato mobile con l’operatore virtuale Tiscali Mobile, il Gruppo Canarbino, oltre ad essere attivo nel settore energetico, è presente anche nel settore della telefonia mobile, con la controllata Segnoverde.

Per quanto riguarda gli altri mercati, l’Antitrust ha rilevato che non sono presenti sovrapposizioni tra le parti e, pertanto, l’operazione comporterà una mera sostituzione di un operatore con un altro. Inoltre, il ramo d’azienda consumer di Tiscali Italia risulta detenere quote molto basse in tali mercati.

Infine, l’Antitrust afferma che tra le parti non sussiste alcuna relazione verticale, tanto che l’operazione non determina alcun effetto verticale.

Pertanto, l’AGCM ha ritenuto che l’operazione tra Tiscali Italia e il Gruppo Canarbino non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.

Per questo motivo, lo scorso 9 Giugno 2026 l’Antitrust ha deciso di non avviare alcuna istruttoria, dando così il proprio via libera all’acquisizione del ramo B2C di Tiscali Italia, e dei marchi Tiscali e Linkem, da parte del Gruppo Canarbino,

L’autorizzazione dell’Antitrust è dunque arrivata solo dopo la sottoscrizione del contratto di affitto tra Tiscali Italia e il Gruppo Canarbino, avvenuta il 3 Giugno 2026.

Infatti, come annunciato dalle aziende in seguito all’avvio del contratto di affitto, Smeraldo Tiscali e Tessellis hanno deciso di rinunciare alla condizione sospensiva relativa all’autorizzazione dell’Antitrust, in quanto alla data del 3 Giugno 2026 il provvedimento autorizzativo non era ancora stato notificato, permettendo così di procedere alla stipula del contratto anche senza conoscere la decisione dell’AGCM.

Ti potrebbe interessare

Pulsante per tornare all'inizio