Bollini rete fissa, AGCOM introduce il bollino blu per le offerte FWA VHCN

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato alcune modifiche al sistema dei cosiddetti bollini per le offerte di rete fissa, introducendo, tra le principali novità, un nuovo bollino di colore blu dedicato alle offerte FWA ad alta capacità che rispettano determinati requisiti VHCN.
Le nuove disposizioni sono contenute nella delibera n. 207/26/CONS (ecco il documento completo), approvata dal Consiglio dell’Autorità il 29 Luglio 2026, con cui vengono modificate e integrate le regole della delibera n. 292/18/CONS, che nel 2018 aveva introdotto il sistema dei bollini per indicare le diverse tipologie di infrastruttura utilizzate per l’accesso a Internet da rete fissa.
Il provvedimento arriva al termine del procedimento e della consultazione pubblica avviata con la delibera n. 285/25/CONS del 19 Novembre 2025.
Come già raccontato da MondoMobileWeb, con la consultazione AGCOM aveva proposto, fra le altre cose, di introdurre un bollino verde per contrassegnare le offerte FWA 5G a velocità molto elevata, valutando come criterio di riferimento le specifiche delle reti VHCN (Very High Capacity Networks).
In seguito alla consultazione, l’Autorità ha confermato la necessità di distinguere le offerte FWA ad alta capacità dalle altre offerte FWA, ma ha deciso di adottare una soluzione differente rispetto a quella inizialmente proposta: il nuovo bollino sarà blu e non verde.
Nuovo bollino blu per le offerte FWA VHCN
Nel dettaglio, con la delibera n. 207/26/CONS, AGCOM stabilisce che gli operatori devono utilizzare un bollino di colore blu, con riferimento Pantone n. 2132, contenente la dicitura “FWA“ e il sottotitolo “misto fibra-radio VHCN“.
Questo bollino potrà essere utilizzato per le offerte FWA che rispettano il criterio 3 delle vigenti Linee Guida BEREC sulle Very High Capacity Networks (VHCN) e soltanto nel caso in cui non siano previsti limiti contrattuali di velocità tali da rendere le prestazioni dell’offerta inferiori a quelle ottenibili dall’infrastruttura utilizzata.
In particolare, secondo il criterio 3 delle Linee Guida BEREC richiamato dall’Autorità, una rete deve essere in grado di fornire, nelle normali condizioni delle ore di punta, una velocità in download pari ad almeno 1000 Mbps e una velocità in upload pari ad almeno 200 Mbps, oltre a rispettare specifici parametri relativi, fra le altre cose, a perdita dei pacchetti, latenza, variazione del ritardo e disponibilità del servizio.
AGCOM sottolinea inoltre che, secondo le stesse Linee Guida BEREC, una rete wireless ad altissima capacità che soddisfa le soglie prestazionali del criterio 3 può essere considerata equivalente a una rete fissa ad altissima capacità, situazione che può riguardare in particolare le reti e i servizi commercializzati come Fixed Wireless Access (FWA).
Per questo motivo, l’Autorità ha ritenuto che l’attribuzione del nuovo bollino specifico alle offerte FWA ad alta capacità possa avvenire soltanto quando vengono rispettati i criteri previsti per le reti fisse, facendo quindi riferimento proprio al criterio 3.

Perché AGCOM ha scelto il blu invece del verde
Come già scritto da MondoMobileWeb, nella consultazione pubblica AGCOM aveva inizialmente proposto di utilizzare un bollino verde per le offerte FWA 5G a velocità molto elevata, lasciando invece il bollino giallo alle soluzioni con prestazioni inferiori.
In seguito ai contributi ricevuti durante la consultazione, l’Autorità ha tuttavia condiviso le preoccupazioni espresse dal mercato circa il possibile rischio di confusione per gli utenti.
Il bollino verde, infatti, viene utilizzato da diversi anni per identificare le offerte in fibra ottica e, secondo AGCOM, il consumatore avrebbe potuto associare lo stesso colore a offerte aventi le medesime caratteristiche tecnologiche della fibra.
Per questo motivo è stato scelto un colore distinto, introducendo il nuovo bollino blu per le offerte FWA VHCN.
Come cambiano gli altri bollini per le offerte FWA
Con la nuova disciplina, AGCOM modifica anche le indicazioni utilizzate per le altre tipologie di accesso FWA.
Per le altre offerte FWA misto fibra-radio, che quindi non rientrano nei requisiti previsti per l’utilizzo del nuovo bollino blu, rimane il bollino giallo, Pantone n. 137, ma al suo interno viene utilizzata la dicitura “FWA”, con il sottotitolo “misto fibra-radio“.
Il bollino giallo continua inoltre a essere utilizzato per le offerte misto fibra-rame, in questo caso con la dicitura “FR” e il sottotitolo “misto fibra-rame”.
Per le offerte FWA basate invece su un’architettura che non supporta prestazioni a banda ultralarga, viene utilizzato il bollino rosso, Pantone 192, con la dicitura “FWA” e il sottotitolo “radio”.
Rimane inoltre il bollino rosso con la lettera “R” e il sottotitolo “rame” per le relative architetture che non supportano prestazioni a banda ultralarga.
In questo modo, per le offerte FWA viene utilizzata direttamente la sigla FWA nei diversi bollini. Secondo AGCOM, questa soluzione consente di rendere tali offerte più facilmente riconoscibili rispetto agli attuali simboli “R” o “FR”, considerando anche che la lettera “R” potrebbe essere confusa con l’iniziale di “Rame”.
Per quanto riguarda invece le offerte FTTH/FTTB, rimane il bollino verde con la lettera “F” e il sottotitolo “fibra”.
Niente velocità massime all’interno dei bollini
Un’altra modifica rispetto alle ipotesi sottoposte a consultazione riguarda l’indicazione delle velocità massime di connessione.
AGCOM ha infatti deciso di non inserire all’interno dei bollini la velocità massima in download e in upload.
Secondo l’Autorità, l’aggiunta di queste informazioni potrebbe peggiorare la leggibilità complessiva dei bollini, compromettendone la chiarezza e l’immediatezza comunicativa. Inoltre, queste informazioni sono già disponibili in maniera strutturata all’interno della scheda di Trasparenza Tecnica prevista per ciascuna offerta.
In particolare, la precedente delibera n. 156/23/CONS ha già previsto l’obbligo di comunicare in fase precontrattuale informazioni sulle velocità minime, massime e normalmente disponibili in download e upload, oltre al massimo ritardo e al massimo tasso di perdita dei pacchetti.
Con le nuove regole, sui canali commerciali mirati gli operatori dovranno inoltre pubblicare, contestualmente alle informazioni previste dalla disciplina sui bollini, un link alla pagina di Trasparenza Tecnica relativa all’offerta.
Le informazioni previste per le offerte FWA
Con le modifiche introdotte dalla delibera n. 207/26/CONS, nel caso di un servizio fornito tramite rete FWA, l’operatore deve specificare che si tratta di una rete in fibra o con portante radio fino a una stazione radio base, a cui segue il collegamento verso l’utente tramite frequenze radio.
Per le offerte con velocità inferiori a 30 Mbps viene associato l’acronimo FWA, insieme al bollino FWA sottotitolato “radio”, mentre per le offerte a banda ultralarga con velocità garantite di picco per cliente pari o superiori a 30 Mbps viene utilizzato l’acronimo FWA+, insieme al relativo bollino “misto fibra-radio”.
Per le offerte che rispettano invece il criterio 3 delle Linee Guida BEREC sulle VHCN viene associato l’acronimo FWA VHCN, oltre al nuovo bollino FWA “misto fibra-radio VHCN“.
Sui canali commerciali mirati, gli operatori devono inoltre fornire una legenda delle caratteristiche tecniche, una descrizione della tecnologia utilizzata, compresa la frequenza, e le indicazioni disponibili sulla velocità di trasmissione dei dati e sulla latenza.
Istituito anche un tavolo tecnico
Con la delibera n. 207/26/CONS, AGCOM ha inoltre previsto l’istituzione di un tavolo tecnico per monitorare l’efficacia delle nuove misure e valutare eventuali evoluzioni regolamentari.
Il tavolo sarà coordinato dalla Direzione Tutela dei Consumatori dell’Autorità e vedrà la partecipazione degli operatori di rete fissa, compresi gli operatori FWA e gli operatori satellitari, delle relative associazioni e delle associazioni dei consumatori.
Come stabilito dalle disposizioni transitorie e finali della delibera, le nuove misure dovranno essere attuate entro 6 mesi dalla pubblicazione del provvedimento.





