Poste Italiane vuole creare unico operatore telco con fusione PosteMobile e TIM Consumer
Nel frattempo PosteMobile registra crescita di utenze nel primo trimestre 2026

Nell’ambito dell’OPAS su TIM, Poste Italiane ha voluto fornire qualche dettaglio in più sulla strategia legata al mercato telco, facendo esplicitamente riferimento ad una fusione tra le attività telco di Poste, tra cui l’operatore virtuale PosteMobile, con TIM Consumer, con l’obiettivo di creare il principale operatore di telefonia mobile in Italia.
Questa prospettiva è stata comunicata nella giornata di ieri, 7 Maggio 2026, in occasione della presentazione dei risultati finanziari del primo trimestre 2026 del Gruppo Poste Italiane, approvati il 6 Maggio 2026 dal CdA di Poste, presieduto da Silvia Maria Rovere.
Si ricorda che, dopo le varie operazioni con cui nel corso del 2025 Poste Italiane è diventato il principale azionista di TIM, lo scorso 22 Marzo 2026 Poste Italiane ha annunciato di aver lanciato un’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) volontaria totalitaria su TIM, dal valore di 10,8 miliardi di euro, con l’obiettivo dichiarato di acquisire l’intero capitale sociale di TIM (di cui è già il primo azionista) e procedere successivamente al delisting delle azioni da Euronext Milan.
L’operazione resta comunque subordinata all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari e alle ulteriori condizioni precisate nel documento di offerta. Il perfezionamento dell’operazione, secondo quanto dichiarato da Poste Italiane, è atteso entro la fine del 2026.
Come già raccontato da MondoMobileWeb, l’OPAS su TIM coinvolge anche l’operatore virtuale PosteMobile: infatti, già nei mesi scorsi, nell’illustrare l’operazione al mercato, il Gruppo Poste Italiane aveva indicato la possibilità di integrare PosteMobile in TIM, descrivendola coma una evoluzione fluida e senza discontinuità degli attuali rapporti, dopo aver già migrato le SIM PosteMobile sulla rete mobile TIM.
Adesso, con la presentazione dei risultati del primo trimestre 2026, in merito al segmento telco, Poste Italiane ha fatto espressamente riferimento alla possibilità di effettuare una fusione delle attività telco di Poste, con PosteMobile, con il segmento TIM Consumer.
A questo proposito, Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane, a margine della presentazione dei risultati del primo trimestre 2026, ha dichiarato:
“[…] Abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra convinzione nella validità strategica dell’operazione di acquisizione del controllo di TIM e nella sua naturale coerenza con il nostro modello di business.
Grazie alla solidità del nostro bilancio e alla robusta generazione di cassa, siamo in una posizione unica per supportare gli investimenti digitali e accelerare le iniziative strategiche volte a sostenere la crescita.
La combinazione delle attività di Poste Italiane in ambito telecomunicazioni con il segmento consumer di TIM creerà l’operatore mobile numero uno in Italia, dando avvio alla prossima fase del consolidamento domestico nel settore delle telecomunicazioni. […]”
Dunque, anche l’AD Del Fante parla esplicitamente per la prima volta di una fusione tra le attività di telecomunicazioni di Poste con il segmento consumer di TIM, con cui l’azienda intende creare il primo operatore mobile in Italia.
Secondo Matteo Del Fante, in questo modo si avvierebbe una nuova fase del processo di consolidamento del mercato delle telecomunicazioni in Italia.
Lo stesso concetto è riportato anche nelle slide della presentazione dei risultati del Q1 di Poste Italiane, dove si fa esplicitamente riferimento alla fusione tra le attività telco di Poste Italiane, quindi l’operatore virtuale PosteMobile, con TIM Consumer, con cui l’azienda afferma che in questo modo si creerà “l’operatore mobile numero 1 in Italia”, avviando così la prossima fase del consolidamento del mercato telco italiano.
Si ricorda che all’interno del perimetro di TIM Consumer rientrano diversi brand e servizi, tra cui il marchio mobile Kena e la piattaforma TIMVISION per i contenuti televisivi.
Nelle slide, si prevede anche che la fusione tra le telco di Poste e TIM Consumer possa portare a una razionalizzazione di Opex e delle risorse umane.
Infine, in merito alla nuova app unica di Poste Italiane, nell’ambito dell’integrazione di TIM, è previsto che sull’app di Poste saranno integrate le offerte di TIM Consumer, che dunque saranno pubblicizzate anche sull’app di Poste Italiane.
Le utenze PosteMobile a fine Marzo 2026 sfiorano le 5 milioni
Con la pubblicazione dei risultati di Poste Italiane relativi al primo trimestre 2026, sono stati resi noti anche i dati di inizio 2026 di PosteMobile, il brand attivo nel settore delle telecomunicazioni e attualmente gestito da PostePay.
Per quanto riguarda i dati che includono anche le attività di PosteMobile nel settore TLC, ossia quelli della Business Unit “Servizi PostePay“, suddivisa nei segmenti “Pagamenti“, “Servizi Telco“ ed “Energia“, i ricavi al 31 Marzo 2026 erano pari a 425 milioni di euro, in crescita del 6,8% rispetto al primo trimestre 2025.
Il Risultato Operativo (EBIT) Adjusted dell’unità “Servizi PostePay“, al 31 Marzo 2026, era pari 153 milioni di euro, in crescita del 15,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, a detta dell’azienda trainato dalla performance dei ricavi e da “un’efficace razionalizzazione” dei costi.
Analizzando solo il segmento “Servizi Telco” di Poste Italiane, secondo quanto riportato dal Gruppo, nel primo trimestre 2026 i ricavi da servizi di telecomunicazioni sono rimasti stabili a 82 milioni di euro, con un lieve calo dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, a detta dell’azienda grazie ad una “solida acquisizione” della clientela e alla migrazione verso l’infrastruttura della rete mobile TIM che, come già raccontato da MondoMobileWeb, Poste Italiane ha annunciato essere stata già completata ad Aprile 2026.
Per quanto riguarda la base clienti di PosteMobile, l’operatore virtuale di telefonia di PostePay al 31 Marzo 2026 aveva poco meno di 5 milioni di utenze fra mobile e fisso, con una lieve crescita.
Nel dettaglio, come specificato nel Database Finanziario del Q1 2026, presente sul sito di Poste Italiane, il dato delle utenze di PosteMobile alla fine del primo trimestre 2026 era pari a 4,999 milioni, facendo registrare una lieve crescita rispetto al trimestre precedente, quando al 31 Dicembre 2025 il dato era di 4,945 milioni di utenze.
Inoltre, il numero delle utenze è in crescita anche su base annua, rispetto allo stesso periodo del 2025, dato che al 31 Marzo 2025 il numero delle utenze PosteMobile era pari a 4,880 milioni.
Invece, per quanto riguarda il dato dell’ARPU di PosteMobile, ossia i ricavi medi mensili per singolo utente, al 31 Marzo 2026 viene indicato un valore pari a 4 euro per singola SIM, in lieve calo sia rispetto al trimestre precedente che rispetto al primo trimestre 2025, quando in entrambi i casi era pari a 4,2 euro.
Il Gruppo Poste Italiane, anche nei risultati del primo trimestre 2026, non fa riferimento a dati specifici per il segmento di rete fissa broadband di PosteMobile, con l’offerta in Fibra e FTTC PosteCasa Ultraveloce.
In ogni caso, secondo quanto indicato nei documenti dell’azienda, il numero di utenze totale di PosteMobile conteggia comunque anche i clienti di linea fissa.
PosteMobile è un operatore virtuale Full MVNO attivo in 2G, 4G, 4G+ e 5G (con l’opzione dedicata) su rete mobile TIM per le nuove attivazioni dal 4 Marzo 2026. Inoltre, anche i già clienti con SIM PosteMobile Full MVNO attivate fino al 3 Marzo 2026 sono stati migrati dalla rete mobile Fastweb + Vodafone (ex Vodafone Italia) alla rete mobile TIM, passaggio come detto che è stato completato ad Aprile 2026.
Nel commentare i risultati dell’unità “Servizi PostePay“, Poste Italiane afferma che è già pienamente visibile una “progressione solida” dei ricavi e del Risultato operativo (EBIT), in anticipo rispetto all’integrazione nel polo finanziario.
Si ricorda infatti che, lo scorso 17 Marzo 2026, il CdA di Poste Italiane ha approvato il progetto di riorganizzazione per la creazione di un nuovo “Polo Finanziario”, con l’integrazione delle attività di BancoPosta e PostePay, che prevede la scissione parziale dei beni e delle partecipazioni di PostePay in favore di Poste Italiane.
Nello specifico, come era stato spiegato da Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane, è stata prevista dal 2027 la fusione tra PostePay e BancoPosta, permettendo così la creazione del nuovo polo finanziario di Poste Italiane, che comprenderà le attività finora comprese nella Business Unit Servizi Finanziari (portafoglio di investimenti e prodotti finanziari come risparmio postale, transazioni bancarie e prestiti) insieme al business dei pagamenti, finora incluso nella Business Unit Servizi PostePay.
PostePay S.p.A., società controllata al 100% da Poste Italiane, oltre al business dei pagamenti e delle carte PostePay, gestisce anche l’operatore virtuale Full MVNO PosteMobile, proponendo anche offerte di rete fissa in FWA, FTTC e Fibra FTTH (PosteCasa Ultraveloce), e Poste Energia, che propone offerte luce e gas.
Pertanto, dal 2027, con il completamento della fusione di PostePay e BancoPosta e la conseguente riorganizzazione delle Business Unit di Poste Italiane, i servizi di telecomunicazione, quindi PosteMobile e le offerte di rete fissa PosteCasa, insieme a Poste Energia, verrebbero gestiti direttamente dalla holding Poste Italiane, e non più da PostePay S.p.A.
Tuttavia, come detto, se dovesse andare a buon fine l’OPAS su TIM, le attività telco di Poste Italiane potrebbero essere fuse con quelle di TIM, creando un unico operatore.





