Tim: i sindacati Slc, Fistel e Uilcom, incontrano Amos Genish per il progetto di neutralità della rete


Nella giornata di ieri 12 Febbraio 2018, si è tenuto il previsto incontro tra le Segreterie Nazionali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e l’Amministratore Delegato Amos Genish di Tim per discutere sul progetto di neutralità della rete da parte di TIM.

Secondo il Comunicato, il fulcro della discussione è stato il piano strategico, pronto ad approdare al Consiglio di Amministrazione del prossimo 6 Marzo 2018, riguardo la gestione della nuova società della rete fissa. Non ci saranno cambiamenti sul valore complessivo e nemmeno nell’ambito del gruppo, lo scorporo risponde a “motivi tecnico-regolatori e non finanziari“. Con queste spiegazioni l’Ad rassicura i sindacalisti e si propone disponibile nel monitorare passo passo i movimenti del piano, che sarà realizzato entro un anno.

Come già trattato da noi di MondoMobileWeb, gli interessi primari di Tim sono apportare maggiore valore in un percorso sostenibile di crescita con al centro l’interesse del cliente. Se il progetto andasse a buon fine, si passerebbe da una società detenuta al 100% da Tim, alla totale neutralità della rete, con Agcom come unico regolatore e garanzia, salvo la necessaria informativa del Governo.

E’ stato anche trattato l’argomento degli appalti, in riferimento a ciò, l’Ad Amos Genish, ha assicurato che l’unico scopo è garantire l’equità tra i costi richiesti dai fornitori a Tim. Dopo le dichiarazioni dell’Ad, i sindacalisti si sono confermati preoccupati ribadendo quanto sia importante, secondo loro, che il futuro della rete, debba essere amministrato in pieno dal Governo e dalle parti sociali e non derubricato principalmente all’Agcom.

   

Inoltre cruccio che i sindacati hanno espresso riguarda le conseguenze ai “tagli lineari” ovvero maggiori costi delle forniture che porteranno pesanti risultati nella produttività dell’indotto.

Ecco il comunicato stampa dei Sindacati:

Nel tardo pomeriggio di lunedì 12 febbraio, si è tenuto il previsto incontro tra le Segreterie Nazionali SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL e l’Amministratore Delegato di Tim.

Nell’incontro, richiesto dalle OO.SS., l’AD Genish, rispetto alle preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali confederali sul futuro dell’azienda ed in particolare della rete, ha dichiarato che gli interessi primari di Tim sono la creazione di valore in un percorso sostenibile di crescita con al centro il cliente.

In questo ambito, il modello di separazione della rete, mediante un progetto di societarizzazione, ovvero in una società detenuta al 100% da Tim, risponde, secondo l’AD, ad una finalità tecnica per assicurare la piena equivalenza di accesso, cioè la neutralità della rete, ritenendo questo progetto di natura squisitamente tecnico-normativo e non di tipo finanziario, con Agcom quale unico interlocutore fermo restando la necessaria informativa al Governo.

Sul tema degli appalti e più specificatamente sulle problematiche conseguenti all’iniziativa di tagli lineari richiesti ai fornitori, l’AD ha dichiarato che il tutto è finalizzato a conseguire l’equità dei prezzi applicati a Tim dai fornitori.

Le OO.SS., preso atto delle dichiarazioni dell’AD, dal canto loro hanno ribadito come il futuro di Tim e nella fattispecie della rete, data la sua rilevanza, debba necessariamente vedere il coinvolgimento pieno del Governo e delle parti sociali, e non possa pertanto essere derubricato a questione unicamente tecnico-regolamentare (Agcom), confermando le proprie preoccupazioni al riguardo.

Preoccupazioni e perplessità che le OO.SS hanno esteso anche alle problematiche conseguenti al contenuto ed alle modalità di “tagli lineari” ai costi delle forniture che rischiano di produrre pesanti riflessi produttivi ed occupazionali nell’indotto.






 

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