Telefonia Mobile: Iliad Italia aggiorna alcuni prezzi di terminazioni con data di decorrenza 1° Marzo 2018


Molto probabilmente questa primavera rappresenterà una nuova era nel settore della telefonia mobile in Italia. In attesa del lancio di Iliad in Italia, che vede protagonista il nuovo Amministratore Delegato Benedetto Levi, Iliad si muove con le aperture di nuove antenne nel territorio italiano, ma anche con la definizione dei prezzi di terminazione nei confronti degli altri operatori di rete.

Come è stato segnalato dal forum WindWorld, nella giornata di ieri 7 Febbraio 2018, in relazione a quanto comunicato da Iliad Italia, Tim ha aggiornato i prezzi di terminazione applicati alle chiamate provenienti da clienti di operatori Extra-Unione Europea e dirette a clienti di Operatori Mobili Nazionali.

Nella lista dei Paesi, disponibile in questa tabella (clicca qui per leggere il documento), è stata inserita come data di decorrenza 1° Marzo 2018. Non è escluso che la data del 1° Marzo 2018 sia la stessa data di partenza dell’operatore, ma, se non dovesse esserlo, i tempi dell’avvio dell’operatore si fanno comunque sempre più vicini.

Per Iliad i prezzi di terminazione sono 6 centesimi di euro al minuto (iva esclusa) nei Paesi non inclusi nelle Aree 1 e 2, 17 centesimi di euro al minuto (iva esclusi) nell’Area 2. Il prezzo relativo all’Area 2 è applicato da Iliad anche a tutte le chiamate fonia sprovviste di CLI, con CLI incorretto o con CLI modificato.

   

I suddetti prezzi si applicano a tutte le chiamate vocali consegnate da Operatori nazionali in transito sulla rete fissa di TIM, a meno di differenti accordi intercorsi tra l’Operatore di origine e quello mobile di destinazione e notificati a TIM a mezzo raccomandata e/o fax. Resta inteso che per tutte le altre chiamate continuano a valere le tariffe di terminazione definite da ciascun operatore mobile nazionale in armonia con la regolamentazione vigente.

Come aveva  detto Matthieu Pechberty, esperto di economia del canale di informazione francese 24h Bfm TV, sulla base di fonti vicine all’operatore Iliad, che l’ingresso nel mercato italiano di quest’ultimo sarebbe avvenuto in Primavera.

Mentre Iliad prosegue con i suoi sviluppi, Vodafone, con il suo operatore virtuale Vei, sta continuando in questi giorni, come vi avevamo comunicato in anteprima assoluta, le affiliazioni di alcuni rivenditori multimarca Vodafone volte a far acquisire la vendita del secondo brand, come vi abbiamo comunicato in anteprima assoluta.

Benedetto Levi, Ceo di Iliad Italia

I nostri attuali operatori di rete per contrastare la concorrenza del nuovo operatore del gruppo Illiad e per non cannibalizzare la “prima classe” e i servizi di ultima generazione (4G+, 4,5G e l’arrivo della rete 5G) hanno deciso di “sdoppiarsi” ognuno con due brand: Tim e Nòverca con il brand KenaMobile già operativo da quasi un anno; Vodafone e Vei con il brand ancora ufficialmente non comunicato; Wind e 3 che hanno deciso per i clienti consumer di mantenere i due brand distinti.

Per gli altri operatori virtuali non sarà facile questa concorrenza, ma FastWeb sta dimostrando una crescita positiva nel settore mobile.

Non è chiaro quindi se i consumatori potranno risparmiare ancora più di quanto possano fare e incerti sono gli effetti delle mosse che i maggiori operatori economici metteranno in atto. Si prospetta un altro periodo di grandi novità per la telefonia italiana e solo in futuro si potrà comprendere in quali termini si avranno benefici generali: se in tecnologia, economicità o maggiore trasparenza da parte degli operatori. Se ci dovessero essere sviluppi, come sempre, noi di MondoMobileWeb cercheremo di avvisarvi.






 

Se questo post di MondoMobileWeb ti è piaciuto, condividilo sui social network! Diventa Fan di MondoMobileWeb su Facebook, seguici su Twitter e iscriviti gratis nel nostro canale Telegram per ricevere tante informazioni e consigli utili in tempo reale. Aspettiamo sempre i vostri commenti condividendo le vostre esperienze.


 



Leggi il Regolamento prima di pubblicare un commento nella piattaforma Disqus