Arnaud De Puyfontaine rilascia tre dichiarazioni riguardanti Giuseppe Recchi, Amos Genish e il ricorso tecnico contro il Golden Power


Arnaud Roy De Puyfontaine, presidente di Tim Spa e CEO di Vivendi, ha rilasciato tre importanti dichiarazioni riguardanti Giuseppe Recchi, Amos Genish e il ricorso tecnico contro il Golden Power come segnalato dal quotidiano online Milano Finanza.

Telecom Italia ricorre ad un ricorso tecnico contro l’applicazione del Golden Power spiegato così da De Puyfontaine che rilascia testuali parole, “come è stato detto è un ricorso tecnico, una misura tecnica, abbiamo le migliori relazioni con il governo e Palazzo Chigi: è solo un problema di calendario, una decisione tecnica”, oltre a queste parole il Presidente Francese di Telecom Italia continua a ribbadire che questi avvenimenti vengono discussi nel miglior clima perchè trattasi solo di una misura esclusivamente tecnica. Dall’altra parte il Palazzo Chigi potrebbe sanzionare Tim per un cifra che si aggira intorno ai 300 milioni di euro per aver avvisato in ritardo dell’eventuale controllo da parte di Vivendi.

Giuseppe Recchi ha lasciato le deleghe sulla sicurezza e Sparkle, nonostante secondo il governo gli incarichi sopra citati erano destinati solo a cittadini italiani aventi il (NOS). Dopo queste dichiarazioni Arnaud Roy De Puyfontaine afferma che Giuseppe Recchi diventerà amministratore delegato di un fondo di private equity estero, e che è contento che abbia già trovato un occupazione che gli possa dare soddisfazione, chiudendo l’argomento in piena serenità.

L’amministratore Amos Genish fa un ottimo lavoro dichiara De Puyfontaine, invitando tutti gli italiani ad essere orgoliosi di quello che sta facendo, Genish stesso ha dichiarato di “essere impegnato al 100%” nel progetto Tim ed avrà l’occasione di dimostrarlo insieme al suo team il 6 Marzo, presentando il suo piano industriale “DigiTeam”. Questi avvenimenti hanno portato Genish a dover smentire rumors e definire “spazzatura” le voci riguardanti la possibile dimissione dal suo incarico per diventare l’ad di Tim Brasile.

   

Tim negli ultimi anni ha riscontrato vari problemi nel campo “Governance”, che rimane l’argomento più trattato. La media del mandato medio degli amministratori delegati è di 1 ogni 5 anni, periodo in cui Tim ha visto cambiare 3 ceo per l’incumbent, ma la governance non è l’unico problema dato che Piazza Affari dichiara:  Telecom Italia continua a perdere lo 0,41% a 0,723 euro.






 

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