Movimento Consumatori diffida Vodafone sulla modalità di comunicazione ai clienti riguardo il ritorno alla fatturazione mensile


Dopo numerose segnalazioni da parte dei consumatori, il 25 Gennaio 2018 il Movimento Consumatori, con un comunicato stampa, ha messo in evidenza le pratiche commerciali scorrette messe in atto da Vodafone nella comunicazione ai clienti sul ritorno alla fatturazione mensile a seguito della legge 172 del 2017.

Nonostante Vodafone abbia comunicato le modifiche contrattuali relative al ritorno della fatturazione mensile, le modalità con cui questie sono state diffuse risultano, secondo il Movimento, essere illegittime sotto diversi profili. 

Entrando nel dettaglio, il Movimento ritiene che l’operatore, nel suo messaggio, non abbia esplicitato in maniera chiara il fatto che le modifiche interessino, non solo la periodicità dei rinnovi contrattuali e della fatturazione, ma anche il corrispettivo. Inoltre, reputa che tale messaggio sia ingannevole, in quanto Vodafone riporta l’informazione secondo cui la “spesa complessiva annuale non cambia”, ma il corrispettivo per i servizi telefonici non viene mai valutato su base annuale, bensì mensile.

In aggiunta, nei messaggi in questione, Vodafone non specifica al consumatore né che è possibile, né come esercitare il diritto di recesso, disattendendo così alla delibera  Agcom  519/2015 (emanato proprio per tutelare i consumatori) in base al quale l’operatore deve inviare alle utenze interessate un SMS informativo che inizi con la dicitura “Modifica delle condizioni contrattuali” o similare, indicando il contenuto delle modifiche e la loro entrata in vigore, con l’invito a verificarne i dettagli tramite canali divulgativi, fermo restando l’obbligo di informativa sul diritto di recesso.

   

Alessandro Mostaccio, Segretario Generale MC, afferma che questi comportamenti sono pratiche commerciali scorrette che non rispettano il diritto dei consumatori alla trasparenza, correttezza e equità nei rapporti contrattuali.

L’associazione si riserva di segnalare questi comportamenti all’Antitrust e all’Agcom e di promuovere ogni azione, anche cautelare, a tutela dei consumatori danneggiati.

Nel comunicato, il Movimento afferma che Vodafone non ha pubblicato alcuna “apposita informativa presso i punti vendita e sul proprio sito web, con avviso in home page”, come invece imposto dalla delibera N. 496/17/CONS. Ma sul sito dell’operatore l’informativa è presente sia nella home page che nei punti vendita.

 

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