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Telemarketing indesiderato: saltati emendamenti al DL Fiscale su divieti anche per le Telco

Durante la discussione in Senato sugli emendamenti al Decreto Fiscale, non è stato trovato l’accordo per approvare la proposta di estendere anche alle offerte di telefonia il divieto di chiamate commerciali indesiderate, per cui l’intervento legislativo su questo tema è stato rimandato.

Come già raccontato da MondoMobileWeb, nei mesi scorsi, tramite l’approvazione del DL Bollette, sono state introdotte delle nuove normative che vietano i contatti commerciali, se non richiesti dai clienti o se non è presente un consenso a ricevere le comunicazioni commerciali, limitato però ai soli contratti di forniture di luce e gas.

In questo modo, sono state introdotte delle limitazioni alle sollecitazioni commerciali telefoniche nel settore della fornitura di energia elettrica e gas, al fine di tutelare i consumatori rispetto a pratiche commerciali aggressive e non richieste.

In particolare, le nuove norme vietano i contatti di telemarketing non richiesti dal cliente per la sottoscrizione di offerte di luce e gas, pena l’annullamento dei contratti, mentre le comunicazioni commerciali per telefono o tramite messaggi rimangono possibili solo se il cliente lo ha esplicitamente richiesto all’operatore, oppure se il cliente ha fornito il proprio consenso alle comunicazioni commerciali.

Questa nuova normativa aveva tuttavia suscitato le critiche di Asstel, ritenendo questa novità discriminatoria per gli operatori telco, in particolare per quelli che propongono offerte convergenti di telefonia con luce e gas.

A questo proposito, come richiesto dalla stessa Associazione che rappresenta gli operatori Telco, nei giorni scorsi al Senato era sta proposta una correzione a questa disparità, nell’ambito dell’iter di conversione in legge del cosiddetto DL Fiscale, ossia il Decreto Legge 27 Marzo 2026, n. 38, recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica.

Nello specifico, grazie a diversi emendamenti sostanzialmente identici presentati in Commissione Finanze da vari Senatori, era stato proposto di estendere anche al settore delle telecomunicazioni lo stesso divieto di telefonate commerciali non richieste già introdotto per luce e gas.

Rimandata estensione del divieto di telemarketing indesiderato anche alle Telco

Tuttavia, nel corso dell’esame in Commissione al Senato, non si è poi trovato l’accordo tra le varie forze politiche per l’approvazione degli emendamenti sul telemarketing, dopo che era stata proposta una riformulazione degli stessi.

In base a quanto emerso negli ultimi giorni, l’approvazione di questi emendamenti avrebbe potuto far scattare dei rilievi da parte del Quirinale, in quanto la materia degli emendamenti non sarebbe stata attinente ai contenuti del Decreto Fiscale.

In questo modo, gli emendamenti relativi al telemarketing sono stati ritirati o respinti dopo la votazione in Commissione.

Il Decreto Fiscale è stato poi approvato oggi, 14 Maggio 2026, in aula al Senato, quindi senza gli emendamenti sull’estensione del divieto di telemarketing indesiderato anche alle telco.

In ogni caso, la Commissione Finanze, nella seduta del 13 Maggio 2026, aveva accolto l’ordine del giorno che impegna il Senato ad intervenire quanto prima sulla normativa del telemarketing indesiderato nelle telco, ossia come era stato proposto con gli emendamenti.

Pertanto, la possibilità di estendere il divieto di telemarketing indesiderato anche agli operatori telco potrebbe essere riproposto nel primo provvedimento utile al Senato.

Si ricorda comunque che, in attesa che la politica torni a discutere dell’estensione dei divieti di teleselling senza consenso anche agli operatori telco, dal 19 Giugno 2026 entrerà in vigore il divieto di telemarketing non richiesto per le sole offerte di luce e gas, in quanto è stato previsto che la normativa diventi attiva dopo 60 giorni dall’entrata in vigore del DL Bollette (dal 19 Aprile 2026).

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