25 Gennaio 1915: la prima telefonata transcontinentale da New York a San Francisco


[Accadde oggi] Sono trascorsi 103 anni da quando l’ingegnere, inventore e scienziato inglese Alexander Graham Bell inaugura il servizio telefonico transcontinentale  negli Stati Uniti, dopo anni di ricerche ed esperimenti presso la AT&T inc., l’azienda da lui fondata nel 1880 sotto il nome di Bell Telephone Company.

Era il 1908 quando alla AT&T si inizia a valutare la realizzazione di una linea telefonica transcontinentale , un’idea all’epoca difficile da attuare a causa della bassissima qualità audio: più erano lunghe le distanze, più il suono della voce era disturbato e debole, a tal punto da essere inaudibile. La soluzione arrivò grazie a Lee De Forest che introdusse l’ “audion”, un cavo ad alto vuoto in grado di amplificare il suono della voce. Uno strumento di grande utilità, ulteriormente migliorato e portato avanti dagli studi del collega Harold Arnold, fino a quando l’azienda inizia a costruire la sua linea transcontinentale  nel 1913, e concluderla a Giugno del 1914. I primi test hanno luogo a Luglio dello stesso anno, ma la AT&T vuole rivelare i propri progressi solo nel Gennaio 1915, in occasione della San Francisco’s Panama-Pacific International Exposition.

È rimasta celebre la frase che Alexander Bell ripete al suo assistente Thomas A. Watson 39 anni dopo il primo tentativo telefonico risalente al 10 Marzo del 1876: “Mr. Watson, come here, I want you” (“Signor Watson, venga qui, voglio vederla”). All’epoca si trovavano entrambi nella stessa casa, in due stanze diverse ma questa volta Watson rispose diversamente, cioè che gli sarebbe servita una settimana per arrivare da Bell (“It would take me a week now”), in quanto si trovava a San Francisco, che dista 7000 km circa da New York.

Pare che l’interesse di Bell ad approfondire le sue conoscenze nell’ambito degli apparecchi acustici e delle telecomunicazioni sia dovuto a motivi strettamente personali: il fratello, il padre e il nonno sono, infatti, stati associati a lavori sull’elocuzione, linguaggio e dizione, mentre la madre e la moglie erano sorde. Nel 1870, Bell emigra con la famiglia in Canada, dove diventa professore di Psicologia Vocale e Dizione presso l’Università di Boston, e riesce ad ottenere il primo brevetto per il telefono nel 1876. Per tale ragione, viene riconosciuto ad oggi come creatore del telefono, sebbene la paternità risulti ancora contesa con Antonio Meucci, una questione controversa a causa della mancanza di prove inconfutabili che attesterebbero l’effettiva paternità del telefono al noto inventore italiano.

 

   

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