Cavi sottomarini: Commissione UE investe oltre 340 milioni di euro per aumentare sicurezza

Nell’ambito dell’impegno per intensificare gli sforzi per rafforzarne la sicurezza e la resilienza, nei giorni scorsi la Commissione dell’Unione Europea ha comunicato nuove misure e investimenti da oltre 340 milioni di euro dedicati ai cavi sottomarini, che trasportano il 99% del traffico internet intercontinentale.
La Commissione europea lo ha annunciato lo scorso 5 Febbraio 2026, ricordando come l’UE si trova ad affrontare rischi crescenti per queste infrastrutture critiche, definendo i cavi dati sottomarini come “essenziali per la vita moderna e l’economia europea”.
La Commissione UE ha quindi introdotto un nuovo Cable Security Toolbox, ossia una pacchetto di strumenti per la sicurezza dei cavi contenente misure di attenuazione dei rischi e un elenco di Cable Projects of European Interest (CPEI), cioè progetti di interesse europeo sui cavi.
Inoltre, la Commissione ha modificato il Connecting Europe Facility (CEF) – Digital Work Programme per destinare 347 milioni di euro a progetti strategici di cavi sottomarini, compreso un invito a presentare proposte da 20 milioni di euro per migliorare le capacità di riparazione dell’Europa, aperto sempre dal 5 Febbraio 2026.
Gli annunci effettuati dalla Commissione fanno parte del piano d’azione dell’UE sulla sicurezza dei cavi, volto ad aumentare la sicurezza e la resilienza dei cavi sottomarini europei, anche contrastando l’aumento dei danni intenzionali e del sabotaggio.
Il Cable Security Toolbox varato dalla Commissione UE delinea 6 misure strategiche e 4 misure tecniche e di supporto per migliorare la sicurezza dell’infrastruttura dei cavi sottomarini. Si basa sulla valutazione dei rischi di Ottobre 2025, che ha individuato scenari di rischio, minacce, vulnerabilità e dipendenze.
L’elenco di 13 aree CPEI per i finanziamenti pubblici specifica tre fasi quinquennali, fino al 2040, per finanziare progetti volti a rafforzare la resilienza dei cavi sottomarini.
La Commissione UE sottolinea che i settori CPEI saranno considerati prioritari nei prossimi inviti a presentare proposte nell’ambito del CEF Digital, e serviranno da base per la pianificazione di eventuali finanziamenti nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale.
Tali risorse (valutazione del rischio, pacchetto di strumenti e CPEI) sono state sviluppate dalla Commissione e dai rappresentanti degli Stati membri nell’ambito di un apposito gruppo di esperti sui cavi.
Come già accennato, la Commissione ha modificato il CEF Digital Work Programme, stanziando 347 milioni di euro per finanziare progetti strategici di cavi sottomarini. Tali inviti, secondo quanto afferma la Commissione UE, sosterranno i CPEI, rafforzeranno la capacità di riparazione dei cavi dell’UE e doteranno i cavi sottomarini di capacità intelligenti.
Nel 2026, due inviti a presentare proposte di finanziamento del valore di 60 milioni di euro sosterranno moduli di riparazione dei cavi, insieme a un invito a presentare proposte distinto del valore di 20 milioni di euro per apparecchiature SMART per sistemi via cavo. Si tratta di sensori e componenti di monitoraggio integrati nell’infrastruttura di telecomunicazione sottomarina per raccogliere dati oceanici e sismici in tempo reale.
Inoltre, ci saranno due inviti a presentare proposte per il finanziamento del CPEI nel 2026 e nel 2027, per un totale di 267 milioni di euro.
Lo scorso 5 Febbraio 2026 la Commissione ha aperto anche un bando da 20 milioni di euro nell’ambito del CEF Digital per finanziare moduli adattabili per la riparazione di cavi sottomarini. La Commissione spiega che questi moduli saranno di stanza nei porti o nei cantieri navali per ripristinare i servizi di cavi sottomarini.
Si tratta della prima fase di un’iniziativa più ampia prevista per tutti i principali bacini marittimi dell’Unione Europea, compresi il Baltico, il Mediterraneo e l’Atlantico.
La Commissione UE sottolinea che questo progetto pilota si concentrerà sul Mar Baltico, a causa dell’aumento delle interruzioni dei cavi sottomarini negli ultimi anni, suggerendo che queste infrastrutture critiche potrebbero essere soggette ad atti ostili.
Gli inviti a presentare proposte saranno aperti solo agli enti pubblici con un mandato di “risposta di emergenza”, come quelli attivi nella protezione civile, nelle agenzie nazionali di risposta alle emergenze, nelle guardie costiere e nelle marine militari.
Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia della Commissione Europea, ha dichiarato:
“Con le nuove azioni odierne (5 Febbraio 2026, ndr), l’UE continua a dimostrare che siamo in grado di rispondere rapidamente alle crescenti minacce in un contesto geopolitico instabile.
Ora abbiamo un approccio comune concordato con gli Stati membri per quanto riguarda i rischi per la sicurezza cui devono far fronte i cavi sottomarini e misure per attenuare tali rischi e le aree che richiedono un rafforzamento in via prioritaria.
Continueremo a collaborare con gli Stati membri e le altre parti interessate per contrastare le minacce e investire in queste infrastrutture critiche, fondamentali per la nostra sovranità tecnologica e la resilienza delle nostre società connesse”.
La Commissione UE ricorda che già nel Febbraio 2024 aveva adottato una Raccomandazione (UE) 2024/779 sulle infrastrutture di cavi sottomarini sicure e resilienti, e ha inoltre istituito il gruppo di esperti sull’infrastruttura dei cavi sottomarini, cui partecipano le autorità degli Stati membri e l’Agenzia europea per la cibersicurezza (ENISA).
Un anno dopo, la comunicazione congiunta su un piano d’azione dell’UE sulla sicurezza dei cavi ha delineato misure per proteggere i cavi sottomarini in tutte le fasi della resilienza.
Entro Ottobre 2025 il gruppo di esperti sui cavi ha pubblicato la valutazione del rischio dell’UE sulle infrastrutture dei cavi sottomarini, informando l’attuale pacchetto di strumenti dell’UE per la sicurezza dei cavi delle misure di mitigazione e l’elenco dei CPEI.
Nell’ambito dell’attuale programma di lavoro pluriennale del CEF Digital (2024-2027), un totale di 533 milioni di euro è assegnato a progetti di cavi sottomarini, di cui 186 milioni di euro sono già stati assegnati a 25 progetti.
Dal 2021 al 2024 la Commissione UE ha erogato 420 milioni di euro a 51 progetti di connettività via cavo dorsale.
Editing Simone Nicolosi
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