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WINDTRE: il Giurì cessa per comunicazione ingannevole lo spot TV su smartphone a rata zero

Nei giorni scorsi, a seguito di una segnalazione di TIM, il Giurì della Pubblicità ha ordinato la cessazione, per via della presenza di comunicazione ingannevole, dello spot TV di WINDTRE con cui l’operatore promuoveva la possibilità di acquistare smartphone a rate a 0 euro al mese nei suoi negozi.

La decisione del Giurì, l’organo dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) che si occupa di giudicare la comunicazione commerciale su domanda del Comitato o delle aziende, è stata resa nota nella giornata di ieri, 12 Novembre 2025, tramite la pubblicazione della pronuncia numero 31/2025 dell’11 Novembre 2025.

In questo caso, lo spot TV di WINDTRE relativo all’iniziativa che propone alcuni smartphone a 0 euro al mese è stato segnalato da TIM al Giurì della Pubblicità.

In questo modo, TIM ha contrattaccato WINDTRE, dopo le segnalazioni presentate al Giurì nei mesi scorsi da WINDTRE nei confronti di TIM, che avevano portato prima alla cessazione, con la pronuncia di Settembre 2025, di alcuni claim ritenuti ingannevoli nello spot TV con Carlo Conti e Fabrizio Romano che pubblicizzava le offerte TIMVISION, e poi a Ottobre 2025, con una nuova pronuncia, alla cessazione dello spot TV di TIM che pubblicizzava iPhone 17 Pro a metà prezzo, in quanto era stata riscontrata della comunicazione ingannevole.

Quali sono stati i messaggi contestati da TIM 

In base a quanto riportato nelle informazioni generali della pronuncia del Giurì della Pubblicità pubblicata ieri, i messaggi contestati da TIM nella comunicazione commerciale di WINDTRE sono stati diffusi sia nello spot in TV che sul sito internet di WINDTRE.

In particolare, i claim segnalati al Giurì della Pubblicità sono stati i seguenti: “Lo smartphone che vuoi a partire da +0 euro al mese” e “Scegli il tuo smartphone da 0 euro in più al mese”.

Quest’ultimo era quello pronunciato dalla voce fuori campo nello spot di WINDTRE in onda in TV dal 26 Ottobre 2025, tramite il quale l’operatore promuoveva principalmente gli smartphone a zero euro, ossia con rate mensili del tutto azzerate e senza alcun anticipo.

In particolare, sia per nuovi che per già clienti selezionati, tramite lo spot venivano proposti i dispositivi ZTE Blade A76 5G, Vivo Y29s 5G e TCL 60R 5G.

Si ricorda inoltre che, come raccontato da MondoMobileWeb, uno spot TV simile di WINDTRE, che proponeva gli stessi smartphone, era stato lanciato anche a Luglio 2025.

La pronuncia del Giurì della Pubblicità sullo spot TV di WINDTRE

Il Giurì della Pubblicità, dopo aver esaminato la segnalazione di TIM contro lo spot TV di WINDTRE, e in seguito alla discussione fra le parti, lo scorso 11 Novembre 2025 ha pronunciato la seguente decisione:

Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che gli spot televisivi contestati sono in contrasto con l’art. 2 del Codice di Autodisciplina e ne ordina la cessazione; dichiara altresì che le comunicazioni contenute nel sito internet della Parte resistente non sono in contrasto con l’art. 2 del Codice di Autodisciplina.

Come di consueto, per adesso sul sito di IAP è disponibile solo il dispositivo della decisione presa dal Giurì della Pubblicità, ma si attende nei prossimi giorni la pubblicazione dei dettagli della pronuncia contro WINDTRE.

In ogni caso, il Giurì ha ordinato la cessazione dello spot TV di WINDTRE che promuoveva gli smartphone a 0 euro al mese, segnalato da TIM, in quanto è stato ritenuto in contrasto con l’Articolo 2 del Codice di Autodisciplina, che riguarda la comunicazione commerciale ingannevole.

Infatti, l’Articolo 2 del Codice dell’Autodisciplina Pubblicitaria italiana, relativo alla comunicazione commerciale ingannevole, stabilisce che le aziende debbano evitare nella propria comunicazione commerciale ogni dichiarazione o rappresentazione tale da indurre in errore i consumatori, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni non palesemente iperboliche, specie per quanto riguarda le caratteristiche e gli effetti del prodotto, il prezzo, la gratuità, le condizioni di vendita, la diffusione, l’identità delle persone rappresentate, i premi o i riconoscimenti.

Invece, per quanto riguarda i messaggi presenti sul sito WINDTRE, relativi sempre agli smartphone a 0 euro al mese, in questo caso il Giurì della Pubblicità ha dichiarato che questi non sono in contrasto con l’Articolo 2 del Codice di Autodisciplina, per cui non sono stati ritenuti ingannevoli.

Si segnala che WINDTRE ha già rimosso dal suo canale YouTube il video dello spot TV. Inoltre, secondo fonti verificate da MondoMobileWeb, nelle ultime ore WINDTRE ha informato anche la sua forza vendita, per far rimuovere quanto prima dai profili social dei negozi i contenuti che pubblicizzavano, come nello spot TV contestato, l’iniziativa degli smartphone a 0 euro al mese.

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