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INWIT: concluso il progetto con WWF Italia per la sorveglianza digitale degli incendi boschivi

Oggi, 6 Dicembre 2023, INWIT e WWF Italia hanno annunciato la conclusione del progetto pilota che, nel 2022, ha portato all’installazione, su alcune infrastrutture del tower operator italiano, di tecnologie di sorveglianza in grado di rilevare la presenza di eventuali incendi, al fine di tutelare le oasi boschive gestite dalla ONG.

In particolare, come già raccontato da MondoMobileWeb, a partire dal 14 Dicembre 2022 INWIT e WWF Italia hanno effettuato un’attività di prevenzione per il rilevamento tempestivo di incendi boschivi nelle Oasi di Macchiagrande (RM), Bosco di Vanzago (MI) e Calanchi di Atri (TE), grazie all’impiego di telecamere smart e gateway installati appositamente su alcune delle torri gestite da INWIT.

Un progetto di sorveglianza digitale degli incendi che, come riportato da INWIT e WWF Italia in un comunicato congiunto, si è concluso positivamente, poiché durante tutto l’anno le tre aree interessate non sono state coinvolte da alcun tipo di incendio boschivo.

In un occasione in particolare, si legge nella nota stampa, il sistema di sorveglianza, impiegato nell’ambito della collaborazione tra la società di telecomunicazioni e la ONG, ha rilevato un pennacchio di fumo causato dall’abbruciamento di residui vegetali di rami d’ulivo ai confini dell’Oasi Calanchi di Atri.

Questa pratica, hanno spiegato INWIT e WWF Italia, è tra le principali cause di incendio boschivo in Italia, in quanto il fuoco può sfuggire al controllo e diffondersi nella vegetazione boschiva circostante, causando danni all’ecosistema.

In questo caso, la presenza delle videocamere smart e dei gateway installati sulla torre di INWIT nell’Oasi ha consentito l’intervento tempestivo di chi di dovere, evitando il possibile propagarsi del rogo.

Di seguito, le parole di Michelangelo Suigo, Direttore Relazioni Esterne, Comunicazione e Sostenibilità di INWIT, che ha dichiarato:

Le torri di INWIT sono alleate del territorio e dell’ambiente. La logica “Tower as a service” è al centro della nostra strategia: un’infrastruttura digitale e condivisa, in grado sia di accelerare la diffusione delle reti 4G, 5G ed FWA degli operatori, sia di diventare un centro tecnologico in cui si fondono componenti IoT e sistemi di comunicazione in grado di abilitare servizi innovativi, come nel caso del monitoraggio degli incendi nelle Oasi del WWF Italia.

Attraverso la loro distribuzione capillare sul territorio, le nostre infrastrutture rappresentano una grande opportunità e un valore aggiunto importante anche in ambito ambientale per la tutela degli ecosistemi, dei territori e della biodiversità.

Questa, invece, la dichiarazione di Marco Galaverni, Direttore Rete e Oasi del WWF Italia, che ha affermato:

Questa iniziativa ha confermato come le nostre Oasi siano un’ottima opportunità per sperimentare metodologie innovative per la conservazione ambientale che potranno poi essere diffuse su scala più vasta.

La tecnologia può essere uno strumento prezioso per la tutela di habitat, biodiversità e salute umana, ad esempio aiutando a prevenire minacce quali gli incendi boschivi.

In aggiunta, Adriano De Ascentiis, Direttore dell’Oasi Calanchi di Atri, ha commentato:

Considerati i numerosi incendi che hanno interessato il territorio dell’Oasi negli ultimi decenni, ed essendo gli eventi estremi causati dal cambio del clima sempre più frequenti, è importante giocare d’anticipo e puntare sulla prevenzione per proteggere la nostra preziosa biodiversità.

Per INWIT e WWF Italia, dunque, nonostante l’estate del 2023 sia stata la terza peggiore degli ultimi 15 anni a causa delle temperature particolarmente elevate, con i record che a detta delle due realtà appartengono agli anni 2021 e 2017, all’emergenza caldo non si è aggiunta, almeno in Italia, una stagione record di incendi boschivi.

A detta delle due realtà impegnate nel progetto, tuttavia, il fenomeno degli incendi boschivi, la principale minaccia per le foreste in Italia ed Europa, va costantemente monitorato, in quanto non è limitato solo alla stagione più calda dell’anno, ma va ad incidere durante tutti i 12 mesi in funzioni dell’ecosistema come la regolazione del ciclo dell’acqua o la stabilizzazione dei versanti di una montagna.

Un bosco indebolito dalle fiamme, infatti, hanno sottolineato INWIT e WWF Italia, difende meno efficacemente da altri eventi climatici estremi quali, ad esempio, le alluvioni.

Per questo motivo, hanno continuato il tower operator e la ONG, è importante tutelare i territori con tutti gli strumenti che si hanno a disposizione e, in questo senso, come dimostrato dal progetto appena concluso, anche l’utilizzo della tecnologia può essere utile nella prevenzione dei disastri ambientali in contesti a rischio.

Editing Mattia Castro

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