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WINDTRE, il Giurì ordina cessazione dello spot TV con distributore automatico di smartphone

In seguito ad una segnalazione di Iliad, il Giurì della Pubblicità ha ordinato a WINDTRE la cessazione del suo spot TV con Fiorello con cui promuoveva l’acquisto di smartphone a rate nei suoi negozi, in particolare di una promo sul Samsung Galaxy S23, poiché a causa delle note legali di ridotte dimensioni e mostrate a schermo per troppo poco tempo la pubblicità è stata ritenuta ingannevole e contro le norme sulle vendite speciali.

Lo ha reso noto nella giornata di oggi, 28 Giugno 2023, il Giurì, l’organo dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) che si occupa di giudicare la comunicazione commerciale su domanda del Comitato o delle aziende, che ha pubblicato sul suo sito web la pronuncia numero 24/2023 di ieri, 27 Giugno 2023, riguardante lo spot TV di WINDTRE.

Come già accennato, questa volta è stata Iliad Italia a segnalare al Giurì la pubblicità di WINDTRE, mentre in diverse occasioni era successo il contrario.

Le contestazioni di Iliad allo spot di WINDTRE

Nel dettaglio, Iliad Italia ha contestato lo spot TV di WINDTRE mandato in onda da metà Maggio 2023, con protagonista Rosario Fiorello, testimonial dell’operatore, in cui si pubblicizzava in particolare la promo per acquistare nei negozi WINDTRE lo smartphone Samsung Galaxy S23 con anticipo zero e tasso zero, ad un prezzo scontato rateizzato per 30 mesi.

Durante questo spot, ambientato inizialmente nella hall di una stazione ferroviaria, l’attenzione di un ragazzo viene catturata da un distributore automatico che vende smartphone, con su scritto “QUI SMART-PHONE”.

La vending machine non riesce ad accontentare le richieste del giovane e va in tilt, deludendo le aspettative del cliente che viene però soccorso da Fiorello, il quale lo porta in un negozio WINDTRE per acquistare lo smartphone desiderato.

Lo spot da 30 secondi si concludeva con il cliente soddisfatto che, anticipando Fiorello, recitava il claim “Bello essere WINDTRE”.

Secondo quanto riportato nel dispositivo della pronuncia, i messaggi segnalati da Iliad Italia al Giurì della Pubblicità sono “Ma lasciala stare! Fino a ieri vendeva merendine…”, pronunciata da Fiorello in merito al distributore automatico di smartphone, e “Ci sono offerte che trovi solo nei WINDTRE Store”, pronunciata dalla voce fuori campo nella parte finale dello spot.

Avendo segnalato la frase relativa al distributore automatico, Iliad Italia potrebbe averci visto un riferimento velato ai suoi distributori automatici, ossia le SIMBOX (che in ogni caso si occupano solo di distribuire le SIM e non consentono di acquistare smartphone). Per saperne di più sarà necessario attendere la pubblicazione della pronuncia del Giurì con i dettagli delle accuse mosse da Iliad.

La pronuncia del Giurì

Il Giurì della Pubblicità, dopo aver esaminato le segnalazioni e in seguito alla discussione fra le parti, nella giornata di ieri, 27 Giugno 2023, ha pronunciato la seguente decisione:

Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che il comunicato commerciale contestato è in contrasto con gli artt. 2 e 20 CA, atteso che le ridotte dimensioni delle note legali e l’esiguità del loro tempo di permanenza in video non consentono la loro fruizione da parte del consumatore. E in questi termini ne dispone la cessazione.

Per il momento, sul sito di IAP è disponibile soltanto il dispositivo della decisione presa dal Giurì della Pubblicità, ma si attende nei prossimi giorni la pubblicazione dei dettagli della pronuncia contro WINDTRE.

In ogni caso, il Giurì ha ordinato la cessazione dello spot di WINDTRE poiché ritenuto in contrasto con l’Articolo 2, che riguarda la comunicazione commerciale ingannevole, e con l’Articolo 20, relativo alle vendite speciali, del Codice di Autodisciplina.

Secondo il dispositivo, il Giurì si è pronunciato in questo modo in quanto lo spot di WINDTRE presentava delle note legali con dimensioni ridotte e mostrate per un tempo troppo esiguo per permettere al consumatore di leggerle.

Si ricorda che l’Articolo 2 del Codice dell’Autodisciplina Pubblicitaria italiana, sulla comunicazione commerciale ingannevole, stabilisce che le aziende debbano evitare nella propria comunicazione commerciale ogni dichiarazione o rappresentazione tale da indurre in errore i consumatori, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni non palesemente iperboliche, specie per quanto riguarda le caratteristiche e gli effetti del prodotto, il prezzo, la gratuità, le condizioni di vendita, la diffusione, l’identità delle persone rappresentate, i premi o i riconoscimenti.

Invece, l’Articolo 20 del Codice relativo alle “Vendite speciali”, stabilisce che “la comunicazione commerciale relativa alle vendite speciali di qualsiasi tipo, e in particolare quella relativa alle vendite promozionali, deve indicare chiaramente in che cosa consiste la favorevole occasione d’acquisto, nonché la scadenza dell’offerta. Quest’ultima indicazione non è richiesta sulla confezione”.

In attesa di conoscere le motivazioni della decisione, si segnala che WINDTRE ha già rimosso lo spot dal suo canale YouTube.

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