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TIM, per l’Antitrust pratiche commerciali scorrette su Premium, Executive e Magnifica Fibra

Nei mesi scorsi l’Autorità Antitrust ha aperto un procedimento sanzionatorio per pratiche commerciali scorrette nei confronti di TIM, riguardante le offerte di rete fissa delle gamme Premium, Executive e Magnifica, quest’ultima in sperimentazione.

Si tratta del procedimento PS12231, avviato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) lo scorso 22 Dicembre 2021, che al momento non è stato ancora reso pubblico dall’Antitrust.

Ci ha pensato tuttavia TIM nelle scorse ore a comunicare la presenza di questo procedimento a suo carico all’interno degli allegati al comunicato con cui ieri sera, 4 Maggio 2022, sono stati resi noti i risultati finanziari del Gruppo del primo trimestre del 2022.

Fra i vari contenziosi pendenti riepilogati da TIM c’è quindi il recente procedimento con cui l’Antitrust contesta delle pratiche commerciali scorrette riguardanti le offerte di rete fissa lanciate lo scorso 25 Ottobre 2021, denominate rispettivamente TIM Premium, Executive e Magnifica Sperimentazione.

In particolare, secondo l’Autorità ci sarebbe stata l’omissione informativa del fatto che le chiamate di base sono tariffate a consumo con le offerte TIM Premium e TIM Executive, mentre per quanto riguarda Magnifica è stata contestata l’omissione delle limitazioni tecniche correlate alla modalità in sperimentazione dell’offerta in Fibra FTTH XGS-PON fino a 10 Gbps.

TIM Magnifica Executive Premium Antitrust

TIM fa sapere che “seppure convinta della correttezza della propria condotta” ha presentato lo scorso 23 Febbraio 2022 degli impegni.

Secondo quanto riportato da TIM nel suo resoconto, questi impegni hanno comportato il superamento dei limiti tecnici contestati per l’offerta in sperimentazione Magnifica e il miglioramento della trasparenza informativa delle componenti a consumo delle offerte Premium ed Executive.

Inoltre, è stata definita anche una campagna comunicazionale mirata nei confronti dei clienti TIM che non riconoscono gli addebiti tariffati a consumo per le chiamate vocali, al fine di valutare gli estremi per il rimborso.

TIM lascia intendere che gli impegni presentati sono stati accolti dall’Antitrust e, come viene sottolineato dall’operatore, ciò comporta la conclusione del procedimento senza l’accertamento della violazione, dunque senza la relativa sanzione.

Si attende tuttavia la pubblicazione sul sito ufficiale dell’AGCM dei dettagli del procedimento, che in ogni caso si concluderà entro il mese di Maggio 2022.

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