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ADOC si esprime sul Registro pubblico delle Opposizioni contro il telemarketing aggressivo

Da oggi, 13 aprile 2022, è in vigore il Regolamento (Dpr 26/2022) che dà attuazione alla legge 5 del 2018, con l’intento di contrastare le attività di telemarketing aggressivo. In merito alla questione, ADOC (Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori) ha deciso di esprimere la propria opinione e i propri dubbi.

Secondo la norma, il 27 luglio 2022 debutterà il nuovo Registro pubblico delle Opposizioni (entro il 31 luglio 2022 scadono le norme che reggono l’attuale Registro), un servizio pubblico e gratuito per tutti i cittadini che, una volta iscritti negli elenchi del registro, non potranno più essere contattati da operatori e/o sistemi automatizzati di telemarketing, oppure per ricerche di mercato o comunicazioni commerciali, né ricevere pubblicità cartacea.

L’iscrizione al Registro, inoltre, prevede l’azzeramento di tutti i consensi sull’utilizzo dei dati concessi in passato. Il servizio, dunque, sarà valido a meno che i mittenti delle operazioni di marketing non abbiano ottenuto specifico consenso all’utilizzo dei dati, successivamente alla data di iscrizione al Registro pubblico delle Opposizioni oppure nell’ambito di un contratto in essere o cessato da non più di trenta giorni.

Potranno essere iscritti al Registro (compilando il Modulo elettronico di Iscrizione disponibile on line sul sito dedicato) i numeri di telefono fissi presenti negli elenchi pubblici e gli indirizzi postali, ma anche numeri di cellulare e fissi riservati.

A tal proposito, ADOC, che intende vigilare sull’effettiva attuazione del Regolamento, ha invitato gli utenti a non apporre, in futuro, consensi per l’utilizzo da parte di terzi dei propri dati sensibili. Il numero elevato di telefonate moleste ricevute, infatti, può essere dovuto a consensi dati, magari inconsciamente, con l’ottenimento della tessera del supermercato, con l’iscrizione in palestra, con l’attivazione di una nuova SIM o altro.

In questo contesto, il nuovo Registro dovrebbe permettere di revocare i suddetti consensi in qualsiasi momento, anche se andrà consultato regolarmente, per escludere dalle chiamate i numeri lì presenti e i consensi dati successivamente.

A detta di ADOC, comunque, nonostante le chiamate diventeranno illegali entro 15 giorni dall’iscrizione sul Registro, obbligando le aziende di telemarketing a consultarlo, per escludere i numeri da chiamare, non è sicuro che tutte queste rispetteranno tale obbligo, eliminando definitivamente il problema delle chiamate moleste.

Inoltre, gli utenti che decideranno di dare consenso per ricevere telefonate, dopo l’iscrizione al Registro, torneranno ad essere contattabili (anche se possiamo iscrivere il numero al servizio per un numero illimitato di volte, in modo da azzerare nuovamente i consensi dati).

Per ADOC, quindi, ci saranno agenzie di marketing che rispetteranno le leggi, altre più avvezze ad aggirare la legge, anche se “dovranno stare più attente perché diventerà più semplice dimostrare l’illecito“, ed altre ancora che saranno “completamente cieche di fronte alla norma“, perché magari la loro sede si trova all’estero.

Proprio per questi motivi, è consigliabile che gli utenti segnalino le eventuali anomalie o il mancato rispetto del nuovo Regolamento, in modo da contribuire a bloccare il telemarketing selvaggio da parte delle relative aziende.

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