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Roaming UE ancora fino al 2032, cosa cambierà per i Giga. Le parole di Vestager e altri

Le istituzioni europee, Parlamento, Consiglio e Commissione, hanno raggiunto nei giorni scorsi l’accordo politico per approvare l’estensione fino al 2032, con un nuovo regolamento aggiornato, del Roaming Like At Home (RLAH) in Unione Europea. Contestualmente sono state rese note le novità, fra cui anche quelle relative ai Giga, che dovrebbero entrare in vigore dal 1° Luglio 2022.

La validità dell’attuale regolamento UE n. 531/2012, entrato in vigore il 15 Giugno 2017scadrà infatti il 30 Giugno 2022.

Invece, una volta che si concluderà l’iter con la ratifica e l’approvazione dell’accordo, dal 1° Luglio 2022 entrerà in vigore il nuovo regolamento con estensione per altri 10 anni proposto dalla Commissione europea a Febbraio 2021, che introduce anche alcune novità rispetto all’attuale normativa Roaming Like At Home (RLAH), che consente ai cittadini europei di utilizzare la propria offerta mobile alle stesse condizioni nazionali in roaming negli altri paesi d’Europa.

Come cambieranno le soglie dei Giga in Roaming UE nei prossimi 10 anni

Dopo l’annuncio del 9 Dicembre 2021 sul raggiungimento dell’accordo informale fra le istituzioni coinvolte, la Commissione UE ha pubblicato sul suo sito delle risposte a delle domande riguardanti le principali novità che saranno introdotte dal nuovo regolamento sul Roaming europeo.

Con il nuovo regolamento, a partire dal 1° Luglio 2022, ci sarà innanzitutto una nuova graduale riduzione dei prezzi del roaming all’ingrosso, cioè i prezzi che gli operatori si applicano a vicenda per l’utilizzo delle rispettive reti quando i loro clienti viaggiano all’estero.

Per quanto riguarda in particolare il traffico dati, la cui ultima riduzione prevista dalle attuali norme in scadenza il 30 Giugno 2022 (già attuata in anticipo da alcuni operatori italiani) avverrà dal 1° Gennaio 2022, quando il limite passerà a 2,50 euro (IVA esclusa) per GB, secondo quanto previsto dal nuovo testo ci saranno 6 ulteriori abbassamenti dei prezzi all’ingrosso.

In dettaglio, dal 1° Luglio 2022 al 31 Dicembre 2022 il massimale scenderà a 2 euro (IVA esclusa) per GB, dal 1° Gennaio 2023 sarà poi di 1,80 euro (IVA esclusa) per GB, dal 1° Gennaio 2024 calerà a 1,55 euro (IVA esclusa) per GB, dal 1° Gennaio 2025 sarà pari a 1,30 euro (IVA esclusa) per GB, dal 1° Gennaio 2026 scenderà a 1,10 euro (IVA esclusa) per GB, e infine a partire dal 1° Gennaio 2027 in poi il massimale si stabilizzerà a 1 euro (IVA esclusa) per GB.

Dunque, dal 2027 il prezzo dovrebbe rimanere a 1 euro per Giga fino alla nuova scadenza prevista per il 2032.

In questo modo, nei prossimi 10 anni, ci saranno quindi altri 6 aumenti della quantità massima di traffico dati utilizzabile in roaming in UE calcolata con l’attuale formula.

Continueranno a diminuire anche i costi massimi all’ingrosso previsti per telefonate ed SMS, attualmente rispettivamente pari a 0,032 euro al minuto e 0,01 euro per ogni messaggio. Dal 1° Luglio 2022 fino al 31 Dicembre 2024 i massimali saranno di 0,022 euro al minuto per le chiamate e 0,004 euro per ogni SMS, mentre dal 1° Gennaio 2025 in poi saranno di 0,019 euro al minuto per le telefonate e 0,003 euro ad ogni SMS.

I massimali delle tariffe tra operatori sono fissati a un livello che consente a questi ultimi di recuperare i costi legati alla fornitura di servizi di roaming.

La Commissione seguirà l’evoluzione della situazione e, se del caso, presenterà una nuova proposta legislativa per regolamentare i massimali delle tariffe all’ingrosso ed eventualmente altri aspetti del mercato del roaming.

Si segnala inoltre che la politica di utilizzo corretto, che mira a impedire il roaming permanente, sarà mantenuta. La Commissione potrebbe suggerire di apportarvi delle modifiche dopo un’analisi del mercato e una debita valutazione dell’impatto potenziale.

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Giga Europa UE

Le altre novità

Fra le altre novità che saranno introdotte dal nuovo regolamento sul Roaming europeo dal 1° Luglio 2022 ci sarà anche la possibilità per i consumatori di avere accesso all’estero nell’UE agli stessi servizi cui hanno accesso nel proprio paese, purché le stesse reti e le stesse tecnologie siano disponibili sulla rete nello Stato membro visitato.

Ciò significa che se un consumatore usufruisce della connettività 4G o 5G nel proprio paese, quando è in roaming non dovrebbe disporre soltanto della connettività 3G (o 4G), se il 4G o il 5G sono disponibili nel luogo in cui si reca.

Secondo la nuova proposta di regolamento sul roaming, gli operatori dovrebbero informare i propri clienti in merito alla qualità dei servizi che possono aspettarsi in roaming, dichiarandola nel contratto di roaming e pubblicando le relative informazioni sul loro sito web.

Altra novità riguarda l’utilizzo dei servizi di roaming sulle cosiddette reti non terrestri, che sono utilizzate abitualmente per le connessioni mobili a bordo di aerei e navi e non sono disciplinate dalle norme sul roaming.

In questo caso, i consumatori dovranno essere informati tramite SMS in merito alle tariffe supplementari che comporta l’utilizzo di tali reti, che solitamente comportano costi aggiuntivi.

Inoltre, quando si viaggia in aereo o in nave, i cellulari possono connettersi in maniera involontaria a una rete non terrestre. Per questo motivo, gli operatori dovrebbero offrire ai clienti anche strumenti per evitare costi supplementari, come l’opzione di non connettersi a reti non terrestri.

A questo proposito, con le nuove regole i servizi di roaming saranno interrotti automaticamente al raggiungimento di un costo totale di 50 euro, o altro limite predefinito, per evitare costi ulteriori. Ciò vale anche per il roaming al di fuori dell’Unione.

Come già spiegato nella prima proposta della Commissione, con le nuove normative i consumatori europei dovranno inoltre essere informati sui tipi di servizi che possono comportare costi supplementari, cioè i cosiddetti “servizi a valore aggiunto”, come le chiamate a numeri di assistenza clienti, helpdesk o compagnie di assicurazione. Tali servizi possono essere gratuiti se chiamati dal proprio paese, ma possono comportare costi supplementari se chiamati in roaming.

Infine, dal 1° Luglio 2022 ci saranno novità anche per i servizi di emergenza, il cui accesso, compresa la localizzazione del chiamante, dovrà essere garantito gratuitamente, non solo per le chiamate al “112” ma anche per le modalità alternative di accesso.

Entro Giugno 2023 gli operatori informeranno automaticamente i clienti in roaming, che riceveranno un messaggio al loro ingresso in uno Stato membro, con informazioni sulle chiamate al “112” e sulle altre modalità disponibili per accedere ai servizi di emergenza.

L’operatore dovrebbe inoltre garantire che i clienti con disabilità siano a conoscenza dei servizi di emergenza. I clienti in roaming saranno informati tramite le applicazioni nazionali di allarme pubblico, ove disponibili.

Roaming UE Parlamento

Le dichiarazioni della Commissaria Vestager, Breton, Koritnik e Winzig

Il raggiungimento dell’accordo politico in merito alla proroga decennale del Roaming senza costi in UE, con le novità appena elencate, è stato salutato con soddisfazione tramite alcune dichiarazioni da parte dei rappresentanti delle istituzioni europee coinvolte.

A rappresentare la Commissione UE è Margrethe Vestager, Commissaria europea alla concorrenza e Vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale, che ha dichiarato:

Dal 2017 abbiamo beneficiato dell’abolizione delle tariffe di roaming. Oggi abbiamo assicurato il mantenimento di questi vantaggi per altri 10 anni, così da poter rimanere connessi ed effettuare chiamate, inviare messaggi e navigare in internet senza costi aggiuntivi quando viaggiamo nell’UE. Allo stesso tempo, con questo nuovo regolamento miglioriamo anche la qualità dell’esperienza di roaming.

Sempre per quanto riguarda la Commissione UE, in merito all’accordo politico sulla proroga del Roaming UE si è espresso anche Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno e i servizi, che ha affermato:

Trascorrere vacanze in Grecia, Austria o Bulgaria. Incontrare clienti o fornitori in Italia o in Estonia… Viaggiare all’estero senza doversi preoccupare delle bollette telefoniche rappresenta un elemento tangibile dell’esperienza del mercato unico dell’UE. Oggi non ci limitiamo a garantire il proseguimento di questa esperienza, ma la miglioriamo ulteriormente in termini di qualità, servizi e maggiore trasparenza.

Fra le istituzioni protagoniste delle negoziazioni c’è anche il Consiglio Europeo, che ha annunciato con soddisfazione il raggiungimento dell’accordo provvisorio per la proroga del Roaming senza sovrapprezzi in Unione Europea.

In questo caso ad esprimersi è stato il Presidente del Consiglio UE Boštjan Koritnik, ministro sloveno della Pubblica amministrazione, il quale ha dichiarato:

La politica del roaming a tariffa nazionale ha reso la comunicazione più semplice e meno costosa ogni volta che le persone viaggiano in Europa, non sorprende dunque che si tratti di una delle principali storie di successo del mercato unico digitale. Sono molto lieto che la presidenza slovena abbia raggiunto un accordo politico con il Parlamento europeo in tempo utile per consentire a consumatori e imprese di continuare a beneficiare di questo vantaggio concreto, che fra l’altro sostiene uno dei nostri valori più importanti, ossia la libera circolazione delle persone all’interno dell’UE.

Per quanto riguarda invece il Parlamento Europeo, l’accordo è stato commentato da Angelika Winzig, eurodeputata austriaca del Partito Popolare Europeo (PPE) e capo negoziatore del Parlamento UE. Di seguito le sue dichiarazioni:

Siamo stati in grado di raggiungere un accordo che è progressivo e porta a una qualità e un servizio ancora migliori per i cittadini europei. Stiamo creando un mercato del roaming più equo, concentrandoci in particolare sugli operatori più piccoli, riducendo in modo significativo i massimali all’ingrosso. In qualità di capo negoziatore del Parlamento europeo, il mio obiettivo era migliorare significativamente la situazione per i consumatori. Siamo riusciti a garantire una nuova regolamentazione che fa esattamente questo, fornendo anche una flessibilità sufficiente per reagire ai nuovi sviluppi nei settori delle telecomunicazioni e delle tecnologie. In questo modo ci assicuriamo che l’UE sia costantemente al passo con i tempi. L’accordo di stasera è un passo più vicino a un vero mercato unico digitale e sono felice di poter aggiungere un nuovo capitolo a questa storia di successo europea.

Prosegue l’iter per l’approvazione definitiva del nuovo Roaming UE

Attualmente è stato quindi raggiunto l’accordo politico per facilitarne l’approvazione, ma saranno necessari ulteriori passaggi burocratici per ratificare il nuovo regolamento sul Roaming in UE.

L’accordo provvisorio raggiunto il 9 Dicembre 2021 è infatti soggetto all’approvazione formale del Consiglio e di tutto il Parlamento europeo per poter entrare in vigore.

Per quanto riguarda il Consiglio UE, il 15 Dicembre 2021 la presidenza slovena intende sottoporre l’accordo al Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) del Consiglio per l’approvazione.

La Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia del Parlamento Europeo (ITRE, acronimo del francese Industrie, Recherche, Energie) voterà il testo in una delle prossime riunioni.

La Commissione UE dovrebbe inoltre valutare delle misure relative alle comunicazioni intra-UE (chiamate e SMS dal proprio paese a un altro Stato membro), per cui durante le negoziazioni i rappresentanti del Parlamento hanno spinto per l’eliminazione dei relativi costi aggiuntivi.

Secondo l’accordo raggiunto, la Commissione si è impegnata a verificare se e in quale misura sussista la necessità di ridurre i massimali per tutelare i consumatori.

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